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Approfondimenti

Anticorruption meets SDGs

di Giovanni Colombo, Transparency International Italia, Business Integrity Program

Arrivano il “BIF Business Integrity Forum” e il “Pmi Integrity Kit”, progetti e strumenti per la diffusione di valori di impresa sani, l’integrità, la trasparenza e l’anticorruzione del settore privato. In corso di programmazione progetti pilota di diffusione del Kit anche nel settore pubblico.
Marzo-Aprile 2018

Anticorruzione e UN SDGs è un binomio forse meno apparente ed intuitivo di altri ma dalle profonde interconnessioni. Questo è quanto pensammo quando si affacciò l’Agenda 2030 all’attenzione del mondo, nel settembre 2015.

Alcune cose sono successe molto velocemente in questi anni.

Il tema della sostenibilità si è saldamente affermato nella consapevolezza dei singoli individui ed è in fase di progressiva adozione in tutti i settori, dai governi, al settore pubblico, al settore privato, alla società civile, della necessità del suo contributo per la progettazione del mondo di oggi che guarda attentamente al domani.

Parallelamente, importanti organismi sovranazionali negli ultimi anni hanno sottolineato l’importanza dell’anticorruzione nelle loro iniziative, come a voler indicare che l’integrità è uno spicchio della più ampia sfera della sostenibilità e può plasmare l’importante settore della giustizia sociale che ha propagazione ed attinenza a molti ambiti sui quali si sta lavorando.

L’esperienza UN Global Compact a cura delle Nazioni Unite, nata per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e considerata una della più grandi iniziative di sostenibilità in grado di coinvolgere 12mila aderenti in 170 Paesi, tra entità corporate e non-business, definisce dieci principi in grado di guidare il cambiamento attraverso iniziative e comportamenti. Tra essi oltre ai temi del rispetto dell’ambiente, dei diritti dell’uomo e dei lavoratori, abbiamo come decimo principio la lotta alla corruzione.

Più recentemente la direttiva Directive 2014/95/EU del Parlamento Europeo determina che le aziende europee oltre una soglia di grandezza (per dipendenti e fatturato) debbano rendicontare nei bilanci annuali anche riguardo ad attività di temi relativi alla responsabilità sociale, ovvero diritti umani e sociali, protezione dell’ambiente e attività anticorruzione.

In Italia il legislatore ha recepito la direttiva nel D.Lgs. 254/2016 con obblighi di rendicontazioni su questi temi – compreso l’anticorruzione - a partire dal 2018. E’ facile immaginare nei prossimi anni la propagazione di attenzione a questi temi alle aziende di dimensioni inferiori che però fanno parte della supply-chain delle aziende più grandi e che in virtù dei rapporti di business partner avranno interesse e necessità di relazione e gestione riguardo a questi temi sensibili.

L’esperienza Business Integrity Forum e il supporto a piccole e medie aziende italiane

Transparency International Italia è capitolo nazionale della più grande Ong mondiale che si occupa di prevenire e contrastare la corruzione in oltre 100 Paesi, dando voce alle vittime e ai testimoni di corruzione. Attivi dal 1996, collaboriamo con istituzioni, settore privato e società civile in progetti di promozione dell’integrità e l’etica.

In tempi recenti abbiamo dato vita al progetto BIF Business Integrity Forum, per coordinare obiettivi e progetti comuni nel settore privato sui temi dell’integrità, trasparenza e anticorruzione, grazie al contributo di grandi aziende italiane che condividono la visione di migliorare la percezione del Paese su questi temi, entro i confini italiani e fuori di essi, grazie a generose azioni collettive di concreto impatto.

Il gruppo di lavoro si è focalizzato sulla creazione di un progetto comune in grado di innalzare l’attenzione sul tema dell’integrità a livello di sistema Paese e poter avere un impatto concreto su comportamenti e diffusione di buone pratiche.

E’ stato creato il PMI Integrity Kit, presidio anticorruzione pensato per le aziende di piccole e medie dimensioni - parte della supply-chain delle grandi aziende – in modo da fornire loro uno strumento in grado di diffondere i più sani valori della Pmi italiana e poter cogliere le opportunità della business integrity come valore per poter competere sui mercati nazionali e internazionali.

Dopo la diffusione nel settore privato in Italia sono allo studio di progetti pilota di diffusione del Kit nel settore pubblico con promozione dell’utilizzo verso le Pmi che partecipano alle gare d’appalto degli Enti Pubblici.

La connessione con gli SDGs

Dopo le indicazioni di UN Global Compact e dell’Unione Europea negli scorsi anni, la recente affermazione dell’Agenda 2030 e le specificità così ben definite degli SDGs hanno rafforzato l’idea del possibile contributo dell’anticorruzione alla realizzazione di alcuni obiettivi. La trasparenza e l’integrità nel mondo degli affari e della gestione delle risorse pubbliche contribuiscono infatti alla promozione dell’etica e aiutano a creare i presupposti di pensiero e di comportamento per ridurre le disuguaglianze e agire concretamente negli ambiti della giustizia sociale.

A tal riguardo vediamo integrità, trasparenza e anticorruzione, non solo afferenti l’Obiettivo SDG 16 "Pace, giustizia e istituzioni solide", ma di possibile supporto anche per altri obiettivi quali SDG 1 "Sconfiggere la povertà", SDG 2 "Sconfiggere la fame", SDG 10 "Ridurre le disuguaglianze", evidentemente in relazione con la riduzione delle pratiche di corruzione e di una più corretta gestione delle risorse comuni.

A questo proposito, ricordiamo che la diffusione del Pmi Integrity Kit è stato realizzato da Transparency International Italia anche nelle versioni in lingua Inglese, Francese, Spagnola (in dirittura d’arrivo la versione cinese) per un’ancora più ampia diffusione che possa interessare azioni e progetti anche al di fuori dei confini nazionali.

Aderenti

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