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Approfondimenti

Insieme per la sostenibilità: i risultati del confronto sul partenariato in tutta Italia

a cura di Flavio Natale, Segretariato ASviS

Il tema della partnership per lo sviluppo sostenibile ha molteplici forme, dimensioni, benefici e ostacoli. Individuare soluzioni e avanzare raccomandazioni per superare le criticità: questa la missione per il presente e futuro.
Maggio - Giugno 2018

Tra i numerosi eventi del Festival, di particolare interesse sono state le iniziative riguardanti il goal 17 (Partnership per gli obiettivi), che comprende tutta la vasta gamma del mondo cooperativo: partnership pubblico-pubblico; pubblico-privato; profit-no profit, Italia – estero.

Ad aprire gli eventi sul goal 17 ci ha pensato Cuneo, dove il 25 maggio si è svolto il workshop organizzato da Link2007 e Lvia dal titolo “Le ricette della sostenibilità”, presso la Sala Incontri del giornale "La Guida". Il workshop, realizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Africa, si è focalizzato sulle prospettive di partenariato per lo sviluppo sostenibile (in particolare per il goal 11, Città e Comunità Sostenibili), e sui Piani europei di investimento in Africa e in Europa per rendere le città più resilienti ai fenomeni di cambiamento climatico.

In occasione del workshop, Lvia ha lanciato il progetto “Le Ricette del Dialogo” finalizzato a promuovere inclusione e coesione sociale in diverse città piemontesi tra cui anche Cuneo e la “provincia granda”, attraverso il “linguaggio del cibo”. Ezio Elia, presidente Lvia, ha spiegato nel suo intervento: “Un detto arabo dice ‘Non conosci realmente una persona finché non mangi con lei’; il progetto ‘Le ricette del dialogo’ intende quindi promuovere il ruolo del cibo come punto di contatto tra le persone di varie nazionalità, attivando dinamiche di dialogo interculturale e inclusione sociale”.

A seguire, il 26 maggio, Bari ha dedicato un’intera giornata al goal sui partenariati: “Goal 17: Partnership per gli obiettivi. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile”. La giornata è stata divisa in due parti: durante la mattina si è svolto l’evento “Una Rete per la sicurezza e l’innovazione”, organizzato dalla Rete Antenna Pon Puglia, partner attiva della Strategia della Comunicazione del Pon Ricerca e Innovazione 2020, che ha raccolto l'adesione di circa 20 comuni pugliesi, con il supporto della Regione Puglia e del Miur. I promotori della Rete e alcuni rappresentanti istituzionali hanno affrontato il tema delle comunità sicure, inclusive e intelligenti, contribuendo con le esperienze concrete che si realizzano in alcuni comuni pugliesi come Campi Salentina, Melpignano, Galatone, Gioia del Colle, Rocchetta Sant’Antonio, Gallipoli.

Nel pomeriggio si sono svolti ben tre eventi, uniti da una tematica comune: “Bari metropolitana e il futuro delle aree protette: Lama Balice e Lama San Giorgio”. La prima iniziativa è stata l’inaugurazione di una mostra permanente sugli Obiettivi dell’Agenda 2030, a cura del Ceea-Uniba, con Elvira Tarsitano e Gabriella Calvano. Il secondo appuntamento si è focalizzato sul confronto attivo tra le esperienze maturate dai partner del Progetto Ba.S.E. nella Lama Balice e l'esperienza dei promotori della nascita del Parco di Lama San Giorgio e Giotta. All’interno dell’evento, a cura di Abap, Gruppi Masci Scout e Altereco Hub, si è affrontato il tema della cooperazione per lo sviluppo sostenibile di tutte le Lame che attraversano il territorio cittadino, con l'obiettivo di trasformare la rete delle acque in una rete di partenariato attivo. Infine, l’associazione Centro d’Arte 89, con Pietro Pantaleo, ha rappresentato lo spettacolo musicale “Ballata per Lama Balice”.

Il 30 maggio, a Milano, si è invece tenuto l’evento nazionale del goal 17 “Il partenariato nella strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile” presso la Fondazione Enrico Mattei. L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di far dialogare soggetti diversi per mettere a fuoco i punti di forza e le criticità delle partnership e la coerenza necessaria per assicurare un impatto positivo in termini sociali e ambientali, oltre che economici. Questo a partire da esempi concreti nelle aree di intervento della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), e con il fine di individuare raccomandazioni per i diversi attori e migliorare la qualità dell’impegno comune verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) dell’Agenda 2030.

Organizzato dall’Associazione delle Organizzazioni di Cooperazione e Solidarietà Internazionale (Aoi) e promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), di cui Aoi è aderente, il convegno ha rappresentato un’occasione di confronto tra società civile, enti locali, imprese, fondazioni e istituzioni sul tema dei partenariati, nel contesto della Strategia presentata al Consiglio dei Ministri il 2 ottobre 2017 e approvata dal Cipe il 22 dicembre 2017.

Dopo l’introduzione di Gemma Arpaia (Aoi) sulle tematiche del convegno, Elena Avenati (Save the Children Italia) ha introdotto e moderato il primo panel, in cui sono state presentate differenti forme di partenariato, evidenziando come collaborare sia un valore aggiunto, sia per i destinatari dei progetti/servizi che per i promotori. “È stata una vera e propria collaborazione scientifica paritaria che ci ha permesso di cambiare fortemente la nostra impostazione”, ha affermato Filippo Tessari (Feem) nel raccontare l’esperienza di partnership della Fondazione con alcune università africane, uscendo dall’ottica dell’aiuto e passando a quella della collaborazione.

Lavorare insieme è fondamentale fin dalle prime fasi dei progetti, come è emerso dal confronto tra i relatori. “Bisogna partire insieme nella governance”, ha affermato Anna Puccio (Fondazione Italiana Accenture) soffermandosi sul tema della collaborazione strategica, basata sulla condivisione degli obiettivi fin dal principio; il concetto è stato ripreso da Dario Prunotto, Responsabile Territorial Development & Relations UniCredit, che raccontando l’impegno di UniCredit per lo sviluppo sostenibile ha evidenziato come il settore privato possa dare un contributo fin dalle prime fasi e in tutto il ciclo dei progetti, non solo sul piano finanziario, ma anche ad esempio con le competenze scientifiche nel campo dell’educazione finanziaria e l’offerta di nuove occasioni per i giovani, come avviene nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Della partnership con il settore privato ha parlato anche Cesara Pasini, presidente di Apco, che ha evidenziato l’importanza delle reti di impresa per l’economia circolare, per pensare sin dalla progettazione a un servizio/prodotto che sia riutilizzabile.

Il tema della coerenza delle politiche è stato affrontato da Andrea Stocchiero (Gcap-Engim-Focsiv), che ha anticipato alcuni risultati frutto degli studi presentati nel nuovo Rapporto della Coalizione Globale Contro la Povertà (Gcap) dal titolo “Oltre la retorica dello sviluppo sostenibile”, sull’analisi della coerenza delle politiche per la sostenibilità. Anche Claudio Guccinelli, direttore ASeS-Aoi, ha affrontato il tema della migrazione, sottolineando l’importanza di sviluppare partenariati per favorire l’inclusione socio–lavorativa dei migranti e dare risposte a fenomeni di estrema gravità, oltre a evidenziare quanto sia importante definire percorsi che siano in linea con le normative.

Nel secondo panel sono state raccontate al pubblico testimonianze di partenariato rappresentative di una territorializzazione degli SDGs, con focus sulla città di Milano. Sono stati illustrati il ruolo e l’impegno del territorio attraverso la presentazione di due casi concreti: gli acquisti pubblici sostenibili nelle mense scolastiche, da parte di Giuseppe Di Francesco (presidente di Fairtrade Italia), Andrea Magarini (Coordinatore di Milano Food Policy Comune di Milano) e Fabrizio De Fabritiis (Amministratore unico di Milano Ristorazione); la promozione dell’acqua del rubinetto, da parte di Rosario Lembo (presidente del Cicma) e Alessandro Russo (presidente Gruppo Cap, azienda di gestione del servizio idrico della Città Metropolitana di Milano).

Nel pomeriggio Valerio Bini (Aoi-Mani Tese) ha moderato il panel in cui sono intervenute le istituzioni, sia finanziarie che amministrative: la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Cassa Depositi e Prestiti e la Direzione generale per lo sviluppo sostenibile del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, con riflessioni sugli strumenti dell’Italia per il partenariato globale, il ruolo delle istituzioni finanziarie per le partnership per lo sviluppo sostenibile e approfondimenti sulla SNSvS. A chiusura dell’incontro, il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini, ha posto l’accento sul partenariato globale, ribadendo la necessità di un maggiore impegno da parte dell’Italia sull’Aps, da incrementare fino allo 0,7%, conformemente agli accordi internazionali.

Mercoledì 30 maggio, all’Università degli Studi di Padova ha avuto luogo il seminario “Il ruolo della giustizia internazionale nel processo di pace in Colombia” promosso dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, dalla Cattedra Unesco "Diritti Umani, Democrazia e Pace" e dall'Ufficio Public Engagement dell'Università di Padova. L'iniziativa si è svolta in collaborazione con l'Assessorato alla Pace e ai Diritti Umani del Comune di Padova, e, tra gli altri, vi hanno partecipato: Marco Mascia, direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova, Paolo De Stefani, professore di Tutela internazionale dei diritti umani nell’Università di Padova, Francesca Benciolini, assessora alla Pace e ai Diritti Umani per il Comune di Padova e Alessandra Zaghini, coordinatrice di “Operazione Colomba” per la Colombia, Comunità Papa Giovanni XXIII.

A chiudere gli appuntamenti sul goal 17, l’incontro organizzato dagli studenti del corso di laurea magistrale in Human rights and multi-level governance con l’iniziativa “United for Nepal”, promosso con il supporto scientifico e organizzativo del Centro di Ateneo per i Diritti Umani, risultato vincitore del bando per iniziative culturali e progetti innovativi degli studenti dell’Università di Padova. L'evento ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione del pubblico sui temi legati ai diritti umani, allo sviluppo sostenibile e all'istruzione nei Paesi in via di sviluppo. L’evento si è svolto come un festival culturale e di cooperazione internazionale, per far conoscere culture solo geograficamente lontane, ma unite dalla comune appartenenza all’umanità, con la sua fragilità e impotenza di fronte ai fatti naturali. 

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