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Approfondimenti

Il Capitale naturale a sostegno del Pianeta e del benessere umano

a cura di Giulia D'Agata, Segretariato ASviS

La riduzione della biodiversità a causa dell’attività antropica sta compromettendo lo sviluppo umano, acuendo le disuguaglianze sociali. Il tema è stato ampiamente discusso durante molti eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018.
Maggio - Giugno 2018

La qualità dell’ambiente e la perdita di biodiversità derivanti dall’inquinamento e dalle azioni umane sono stati i principali temi affrontati dagli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018 sulle questioni ambientali. L’assottigliamento del Capitale naturale è un problema che sta cominciando ad affliggere non solo chi da tempo si batte per la difesa dell’ambiente, ma anche chi si occupa di questioni economiche e sociali. È ben noto, ormai, quanto la carenza di risorse naturali stia modificando il paradigma economico odierno con conseguente aumento delle disuguaglianze sociali.

L’importanza dell’argomento ha spinto non solo molti enti organizzatori, ma anche i gruppi di lavoro dell’ASviS a organizzare due eventi di rilevanza nazionale che, durante la Giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno, hanno messo al centro del dibattito il capitale naturale marino e terrestre e la qualità dell’ambiente.

Nello specifico, l’evento organizzato da Wwf Italia e dall’Ente Parco nazionale del Circeo, presso l’Auditorium del Parco nazionale del Circeo dedicato agli Obiettivi 6 “Acqua pulita e servizi igienico sanitari” e 15 “Vita sulla terra”, ha voluto porre come fulcro principale del dibattito dal titolo “Il Capitale naturale, la vera ricchezza del Bel paese” il ruolo e l’importanza del capitale naturale, appunto, e dei servizi ecosistemici all’interno dello sviluppo e della prosperità dell’uomo. Un particolare focus è stato rivolto al ruolo dell’acqua e alle problematiche che sono connesse a questo tema a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Nel pomeriggio, le pubbliche amministrazioni, tra cui il sindaco di Sabaudia Giada Gervasi, si sono incontrate per discutere le modalità con cui è possibile instaurare un rapporto solido tra l’erogazione dei servizi ai cittadini e la cura e l’attenzione alle risorse ambientali in cui gli enti locali operano.

Il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) e Costa Crociere hanno organizzato l'evento nazionale dedicato all’Obiettivo 14 “Vita sott’acqua”. L'evento dal titolo "Mare sostenibile: innovazioni e soluzioni per lo sviluppo dell'economia del mare” si è tenuto a Palermo a bordo della nave Costa Fascinosa di Costa Crociere. L’iniziativa ha stimolato il dialogo tessuto da scienza, policy-maker, imprenditori, società civile sulla via dello sviluppo sostenibile del mare ed ha aperto il dibattito su argomenti cruciali come: gli scenari di cambiamento climatico, le tecnologie d’avanguardia per previsioni meteo marine, le prospettive della pesca sostenibile, il ruolo delle imprese e della governance, l’ocean literacy e la diffusione della conoscenza del mare. La discussione ha messo in evidenza, inoltre, l’importanza della crescita blu che è la strategia europea di lungo termine per sostenere una crescita sostenibile nei settori marino e marittimo. La cosiddetta "economia blu" impiega 5,4 milioni di persone e genera un valore aggiunto lordo di quasi 500 miliardi di euro l’anno, ma alcuni settori presentano ulteriori margini di crescita. Diversi servizi e applicazioni sono sviluppati a supporto dell’economia blu, a scale diverse e con obiettivi gestionali diversi.

Oltre agli eventi organizzati dall’ASviS, molti sono stati gli eventi che si sono interessate alle tematiche ambientali.

L’Università della Tuscia ha organizzato la Giornata di studio “Dalla conservazione della natura alla Circular Economy”, svoltasi a Viterbo il 22 maggio. Durante l’evento sono state presentate le relazioni degli studenti sugli indicatori per lo sviluppo sostenibile e sul monitoraggio e mitigazione degli impatti sulla biodiversità negli impianti Edison. A seguire un insieme di interventi a largo spettro in cui sono stati presentati i progetti di ricerca svolti alla Tuscia.

Il 23 maggio, vigilia del Giorno del sovrasfruttamento ecologico italiano (overshoot day), la fondazione Monte dei Paschi di Siena e il Global Footprint Network hanno lanciano il Footprint calculator italiano. La fondazione ha considerato questa iniziativa come uno strumento utile per aumentare la consapevolezza sull’importanza di adottare stili di vita sostenibili tra studenti, genitori e insegnanti coinvolti in programmi educativi. Divertente e dinamico il Footprint Calculator esorta gli utenti a posticipare il loro personale Giorno del Sovrasfruttamento della Terra nel calendario, suggerendo soluzioni di sostenibilità e incitandoli a condividere questi risultati sui social con l’hashtag #MoveTheDate.

Nella stessa giornata, l’ente Diplomatia ha posto come argomenti centrali del proprio dibattito “Agricoltura e cibo fattori centrali dello sviluppo sostenibile” il tema della sostenibilità relativamente al settore agricolo e alimentare, da cui dipendono la sopravvivenza e il benessere dei popoli. Produzione, nuove tecnologie, uso e riciclo dell’acqua, energie rinnovabili al servizio dell’agricoltura, sono elementi fondamentali della sostenibilità ambientale e umana e dell’economia circolare. L’incontro si è svolto presso l’Ambasciata di Romania il 23 maggio a Roma.

Neorurale e Società Italiana di Scienza del Suolo hanno tenuto dal 22 al 24 maggio, nell'ambito della scuola di Biodiversità e Biondicazione di Giussago, una serie di incontri dal titolo “Biodiversità del suolo ed antropizzazione”. La scuola ha proposto una riflessione sugli strumenti sia diagnostici che di ripristino della fertilità biologica dei suoli già messi in atto presso l’Innovation center di Cascina Darsena nello scenario italiano della coltivazione di riso.

A Bologna fondazione Cmcc - Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, in collaborazione con Libreria Ambasciatori e Coop, ha invitato Emanuele Bompan e Mariarosa Iannelli a presentare e ad aprire un dibattito sul loro libro “Water Grabbing. Le guerre nascoste per l’acqua nel XXI secolo”. Il dibattito ha indotto i partecipanti a soffermarsi sui legami che intercorrono tra i temi dell'acqua, la scarsità di una risorsa essenziale dal punto di vista ambientale, economico e sociale, il cibo, e i cambiamenti climatici. Bompan ha spiegato l'idea alla base del libro, un viaggio intorno al mondo per raccontare storie di acqua che diviene oggetto di accaparramento da parte di poteri forti a discapito di fasce più deboli di popolazione. Il dibattito si è poi concluso con una riflessione degli autori sugli strumenti per raccontare  storie che hanno a che vedere con la sfruttamento e la distribuzione di risorse primarie, la necessità di un approccio multidisciplinare e multimediale, che sappia usare testi scritti, visuali e interattivi per garantire al pubblico una comprensione generale e, allo stesso tempo, la possibilità di una ricerca approfondita e documentata.

In occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, l’Università degli studi di Padova ha proposto un approfondimento dal titolo “Amazoneyes - Sguardi sull'Amazzonia” sulle tematiche legate agli impatti ambientali dell'attività di estrazione petrolifera in Amazzonia come: la mappatura del "gas flaring" in aree petrolifere, turismo sostenibile e politiche di sviluppo locale, immagini satellitari Landsat per l'analisi diacronica della deforestazione, analisi multicriteriale dell'espansione delle infrastrutture stradali petrolifere. L’evento rientra nelle iniziative del progetto innovativo degli studenti Amazoneyes - Sguardi sull'Amazzonia, finanziato dall'Università di Padova.

Un altro evento organizzato dall’Università di Padova ha voluto approfondire il problema delle attività umane che minacciano gravemente ricchezza e biodiversità degli ecosistemi oceanici. La dispersione nelle acque oceaniche di milioni di microparticelle plastiche è in questi giorni alla ribalta a causa dei devastanti effetti sugli esseri viventi marini e anche sugli umani. A mettere in pericolo gli oceani sono però anche l’aumento della temperatura delle acque e l’eutrofizzazione,  legati alle attività umane, e che causano una notevole riduzione, se non una totale assenza, dell’ossigeno negli oceani, fondamentale per la vita acquatica. L’8 giugno, in occasione del World Oceans Day l’Università di Padova ha organizzato questo evento per sensibilizzare tutta la cittadinanza.

L’Università di Siena ha seguito l’organizzazione di differenti eventi incentrati sulle tematiche ambientali.Nel contesto del corso di insegnamento di Sostenibilità, aperto a tutti gli studenti e interessati, il workshop del 25 maggio “Cibo: tra sostenibilità ambientale, sociale, salute ed etica” è stato dedicato al tema della valorizzazione delle culture locali, l’educazione al consumo consapevole e di come queste possono impattare sulla biodiversità, sulla salute e sull'etica. Daniele Messina, responsabile direzione attività istituzionale di fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha raccontato l’esperienza di Cool Food, un progetto di cittadinanza globale rivolto agli alunni delle scuole primarie che applica i concetti chiave dell’educazione all’approccio cognitivo ed emozionale a tematiche come agricoltura, stili di vita, educazione alimentare e consumo consapevole.

A seguire, il professor Gianpiero Cai ha tenuto una lezione di botanica sull’importanza della salvaguardia della biodiversità naturale e della sostenibilità agricola attraverso la coltivazione delle specie autoctone, ovvero quelle piante tipiche di un luogo, in grado di meglio adattarsi alle caratteristiche del suolo, della disponibilità idrica e delle variazioni climatiche.

L’incontro del 28 maggio dal titolo “A framework for policy evaluation towards well-being and sustainability” è stato un momento di riflessione tra docenti dell’Università di Siena alla presenza di studenti e interessati, legati tra loro dai temi dello sviluppo sostenibile. Partendo dalla sua definizione del 1987 nel rapporto Brundtland, si è passati attraverso le principali rappresentazioni grafiche dei sistemi ambiente/società/economia per arrivare a definire una relazione di input/state/output del sistema Terra. Dopo la presentazione dei lavori accademici dei professori Simone Bastianoni, Federico M. Pulselli, Laura Neri e Achille Lemmi, il workshop si è sviluppato in un dibattito aperto su valutazioni di future politiche verso il benessere e la sostenibilità del mondo di oggi che ha coinvolto una quindicina di professori oltre agli studenti.

a cura di Giulia D’Agata

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