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SCONFIGGERE LA POVERTA'

Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo

Dal 1999 al 2013, il numero di persone nel mondo che vivono sotto la soglia di povertà estrema è sceso del 28%, passando da 1,7 miliardi a 767 milioni. In Italia, nel 2016 le famiglie in povertà assoluta erano 1,6 milioni per un totale di 4,7 milioni di individui, il livello più alto dal 2005.

Uno su 10 ha meno di 1,90 dollari al giorno: il Rapporto della Banca Mondiale

L'80% degli indigenti vive nelle campagne, il 65% di loro lavora nell'agricoltura e al 39% non hanno ricevuto un'istruzione di base. Stime, dati, soluzioni e prospettive nel rapporto The Poverty and Shared Prosperity 2016. Taking on inequality.

Nel mondo una persona su 10 vive con meno di 1,90 dollari al giorno e la metà di questi si trova nell'Africa subsahariana.
I dati elaborati dalla Banca Mondiale e pubblicati nel rapporto The Poverty and Shared Prosperity 2016. Taking on inequality, sono relativi al 2013, ultimo anno per cui sono disponibili cifre complete e puntuali, e mostrano come, sebbene la tendenza sia positiva e tra il 2012 e il 2013 siano 100 milioni i cittadini globali ad essere usciti dalla condizione di estrema povertà, 1 miliardo e 100 milioni a partire dal 1990, il totale di 767 milioni di persone poverissime è oggi un numero ancora troppo alto e con cui bisogna fare i conti urgentemente. Il volano a livello mondiale è stato in ogni caso il rapido boom economico specialmente in Cina, Indonesia e India.

Così a livello mondiale le popolazioni più svantaggiate sono quelle rurali, con un tasso significativo di giovani e poca istruzione, prevalentemente impiegati nel settore agricolo, residenti in ampi complessi abitativi con molti bambini.

Ecco una sintesi dei temi cruciali contenuti nel Rapporto, che descrive e fotografa la situazione globale e offre delle strategie sia a partire dai singoli Stati che a livello di policy e governance internazionale.

 

  • Condivisione della ricchezza. Su 83 Paesi monitorati, il reddito della classe più povera dei 40 Paesi meno ricchi è stabilmente aumentato;
  • Diseguaglianza. Ridurre le iniquità è un passo fondamentale per abbattere la povertà estrema entro il 2030;
  • Prospettive dei Paesi. Nell'ultimo decennio molti Paesi a basso e medio reddito procapite hanno ridotto con successo il livello di povertà e il divario tra i salari, mostrando come sia possibile ridurre il fenomeno dell'indigenza affrontando diverse circostanze e contesti. I Paesi esaminati in merito sono Basile, Mali, Cambogia, Perù e Tanzania;
  • Prospettive di policy. I maggiori fattori che mostrano un'efficacia nel ridurre la povertà, secondo il Rapporto, sono 1) gli interventi per lo sviluppo e la nutrizione dei bambini nella prima infanzia; 2) Una sanità a portata di tutti; 3) Un'istruzione di qualità per tutti 4) Trasferimenti di denaro in favore delle famiglie più indigenti; 5) Infrastrutture rurali, specialmente strade e energia elettrica; 6) Tassazione progressiva.

Qui è possibile scorrere alcuni dei dati mostrati in maniera schematica in un'infografica.

di Elis Viettone

lunedì 14 novembre 2016
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