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CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Nel 2015, il 54% della popolazione mondiale (4 miliardi di persone) viveva nelle città, mentre si prevede che entro il 2030 saranno in totale cinque miliardi le persone che risiederanno in agglomerati urbani. In Italia, nel 2015 l’11,3% della popolazione soffriva di disagio abitativo nelle aree densamente popolate, contro una media Ue del 5,2%.

Dall'“energia zombie” alle micro miniere, il 2017 in 8 progetti sostenibili

Gli ultimi 12 mesi secondo l'International institute for sustainable development che ha raccolto alcuni dei più significativi progetti avviati per il raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda 2030.

 

Nella costruzione di un futuro sostenibile per tutti, capace di delineare soluzioni alle grandi sfide di oggi, dalla distruzione dell'ambiente, all'esclusione sociale, al cambiamento climatico, il 2017 è stato un anno caratterizzato da “Qualche passo indietro e molti progressi”: così l'International institute for sustainable development (Iisd) passa in rassegna gli ultimi 12 mesi individuando alcuni dei più importanti e significativi progetti e studi in campo di sostenibilità e raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

 

 

 

 

Tra le ricerche, i rapporti e i progetti segnalati, ecco una breve selezione relativa al 2017.

1 - La pubblicazione del Rapporto “Zombie energy: climate benefits of ending subsidies to fossil fuel production”, nel quale viene dimostrato come i diversi sussidi alla produzione dei combustibili fossili al momento sblocchino solo "l'energia zombie" dai giacimenti di carbone e petrolio, in quanto essi non sarebbero commercialmente redditizi senza il supporto dei governi.

 

2 - Lo studio del comportamento e della diffusione della cozza zebrata in Manitoba, Canada, nel quale si analizzano i danni e gli squilibri introdotti dal mollusco originario del Mar Caspio e del Mar Nero, famoso per  la capacità di depurare il suo habitat dalle sostanze chimiche inquinanti ma deleterio nelle formazioni di colonie che intasano tubi, danneggiano imbarcazioni e superfici dure, oltre ad alterare gli ecosistemi.

 

3 - Il Rapporto “Standards and biodiversity” analizza la relazione tra biodiversità e 15 standard di sostenibilità adottati su base volontaria in merito alla protezione degli habitat naturali, la cui distruzione è considerata storicamente anche la prima causa di perdita della biodiversità in agricoltura. 

 

4 - La studio “Building to resilient city” prova ad anticipare le conseguenze del cambiamento climatico sulle città dimostrando a partire da otto esempi, Chicago, Iowa, Austin, St. Paul (Usa) Mississauga, Gibson, Calgary ed Edmond (Canada) e Olanda, le azioni che le città e le amministrazioni possono intraprendere per la costruzione della resilienza negli agglomerati urbani, quale risposta più efficace alle minacce globali.

 

5 - Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale il 2016 è stato l'anno più caldo mai registrato prima, superando di circa 1,1 grado la temperatura del periodo preindustriale. Nonostante ciò non tutti gli studiosi e ricercatori sono d'accordo nell'interpretazione dei dati. Ecco dunque perché due visioni, una pessimistica e una ottimistica, vengono messe a confronto, entrambe supportate da numeri e riferimenti, per una visione più completa del fenomeno climatico.

 

6 - Il Rapporto “Financial supports for coal and renewables in Indonesia” delinea l'evoluzione in corso e a venire del mercato energetico in Indonesia, tema chiave in un Paese in cui  milioni di famiglie non hanno ancora accesso all'elettricità. Da qui l'importanza di una stima dei sussidi al carbone e alle sorgenti rinnovabili, includendo nel calcolo il costo delle esternalità, per confrontare i costi della produzione di energia elettrica a partire da queste due fonti.

 

7 - Nel Rapporto “Costs of pollution in Canada: measuring the impacts on families, businesses and governments” si sottolinea come l'inquinamento in Canada abbia costi altissimi ogni anno per famiglie, imprese e governi: nel 2015 la stima è stata di almeno 39 miliardi di dollari, di cui 36 dovuti al solo smog. Quantificare e monitorare le fonti di inquinamento e le finanze pubbliche relativamente impiegate può permettere politiche e gestioni più appropriate.

 

8 - Nel documento di orientamento “Igf guidance for governments: managing artisanal and small-scale mining” si esplora la dimensione dell'estrazione artigianale e su piccola scala in miniera: un settore complesso che comprende i singoli minatori alla ricerca di sussistenza e imprese di dimensione ridotta che producono minerali in modo responsabile. Per molti Paesi questo tipo di attività è allo stesso tempo una fonte importante di sostentamento e la causa di seri danni ambientali.

 

 

di Elis Viettone

sabato 30 dicembre 2017
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