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CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Nel 2015, il 54% della popolazione mondiale (4 miliardi di persone) viveva nelle città, mentre si prevede che entro il 2030 saranno in totale cinque miliardi le persone che risiederanno in agglomerati urbani. In Italia, nel 2015 l’11,3% della popolazione soffriva di disagio abitativo nelle aree densamente popolate, contro una media Ue del 5,2%.

La Norvegia progetta la prima città sostenibile del futuro

Il Paese nordico sta abbandonando il petrolio in favore dell’economia verde. In questo contesto di transizione, l’Oslo Airport City sarà la prima città sostenibile al mondo a produrre più energia di quanta ne consumerà.

Entro il 2050 l’aeroporto di Oslo raddoppierà il numero dei suoi dipendenti, un’ottima opportunità per provare a progettare da zero un’intera città mettendo al centro di tutto la sostenibilità. L’Oslo Airport City potrebbe essere la prima città al mondo in grado di produrre più energia, ovviamente da fonti rinnovabili, rispetto a quanta ne consumerà.

Tutto questo sarà possibile grazie al progetto presentato dal lavoro congiunto dei due studi di architettura Haptic Architects e Nordic Office of Architecture che hanno raccolto la sfida di realizzare la prima città sostenibile al mondo. Un’idea futuristica di città che sposa perfettamente il Goal 11 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu al 2030. Per quella data circa cinque miliardi di persone vivranno in agglomerati urbani e rendere le città più sicure, durature e sostenibili è una priorità. L’Oac (Oslo Airport City) potrebbe segnare la via, il modello di riferimento da seguire per centrare questo obiettivo.  "Questa è un'opportunità unica per progettare una nuova città da zero - ha dichiarato Tomas Stokke, direttore di Haptic Architects. Grazie a solide strategie di pianificazione urbana basate sulla possibilità di spostarsi a piedi, un centro città privo di auto e all’utilizzo delle più moderne tecnologie in ambito urbano, saremo in grado di creare una città verde e sostenibile del futuro”.

Cosa renderà questa città così unica? L’idea è quella di mettere al centro di tutto i cittadini e le loro abitudini.

Prima regola: niente auto; la maggior parte dei luoghi saranno raggiungibili a piedi o con mezzi elettrici che non avranno bisogno di conducenti pubblici.

Seconda regola: tecnologia smart per la gestione dei rifiuti e per la pubblica illuminazione che varierà la sua intensità luminosa in base alla luce naturale a disposizione.

Terza regola: zero combustibili fossili; tutta l’energia necessaria sarà prodotta da fonti rinnovabili e quello che non verrà utilizzato sarà ceduto al vicino aeroporto. Questa operazione consentirà all’Oac di essere la prima città al mondo a saldo energetico positivo, che produrrà più energia di quanta ne serve.

Quarta regola: attività fisica; in tutta la città sono previsti spazi verdi dove i cittadini possono praticare i loro sport preferiti: piste ciclabili, un lago dove poter praticare la canoa e pareti per l’arrampicata.

Secondo Thor Thoeneie, amministratore delegato dell’Oac “il futuro dello sviluppo delle città aeroportuali in Norvegia e Oslo non è una questione di se, ma solo di quando". L’inizio dei lavori della prima città sostenibile al mondo è previsto per il 2019 e dovrebbero completarsi entro il 2022.

di Tommaso Tautonico

 

mercoledì 21 marzo 2018
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