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PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli

A livello globale, il numero di vittime di omicidi volontari si è attestato nel 2015 tra le 4,6 e le 6,8 vittime ogni 100mila persone, e persistono molteplici forme di violenza nei confronti dei bambini. In Italia, sono stati adottati molti provvedimenti per promuovere giustizia e istituzioni solide, ma resta bassa la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

In Africa più Paesi sono minacciati dalla perdita dei mezzi di sussistenza agricoli

Allarme della Fao nel suo ultimo rapporto Early warning: Repubblica democratica del Congo, Sud Sudan, Somalia, Etiopia e Kenya sono ad alto rischio di crisi alimentare. Ma anche Yemen, Myanmar e Bangladesh.

Il rapporto Global Early Warning - Early Action (Ewea) dell’Organizzazione dell’Onu per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) mira all’elaborazione di azioni preventive basate sulle previsioni, riferite ai mesi di gennaio – marzo 2018, e sugli allarmi segnalati nelle zone del mondo in cui crisi sociali, economiche e ambientali mettono a rischio l’approvvigionamento alimentare e agricolo delle popolazioni minandone la sopravvivenza. I dati forniti da questo documento permettono alla Fao di agire prima che si verifichino disastri e di mitigare, o addirittura impedire, il loro impatto. Riducendo i danni ai mezzi di sostentamento e proteggendo beni e investimenti, i mezzi di sussistenza locali vengono resi più resilienti alle minacce e ai periodi di crisi.

Nel rapporto i Paesi sono stati indicati come High risk quando vi è una probabile nuova emergenza o un deterioramento della situazione attuale con effetti potenzialmente gravi sull'agricoltura e sulla sicurezza alimentare. In queste zone la Fao, insieme al supporto di altri partner, è chiamata a implementare immediatamente azioni di difesa dei mezzi di sussistenza. I Paesi elencati, invece, come On watch hanno una probabilità moderatamente alta di essere soggetti a una nuova emergenza o a un peggioramento della situazione attuale, con impatti potenzialmente moderati o significativi sull'agricoltura e sulla sicurezza alimentare.

Nel rapporto la maggior parte dei Paesi High risk e On watch si trovano nella zona centrale del continente africano e sono: la Repubblica democratica del Congo, il Sudan del Sud, la Somalia, l’Etiopia e il Kenya, per quanto riguarda le zone ad alto rischio, e la Nigeria, la Repubblica Centrafricana, il Sudan e il Madagascar per le zone da tenere sotto controllo. In queste zone la presenza di conflitti armati, gravi espressioni di violenza e l’instabilità politica non permettono il raggiungimento degli aiuti umanitari a grave discapito della popolazione. La grave crisi ambientale, inoltre, rende difficile se non impossibile la creazione di un approvvigionamento alimentare stabile e sufficiente per tutti.

Situazioni di crisi si riscontrano anche in Asia, in Paesi High risk quali lo Yemen, il Myanmar e il Bangladesh e in quelli On watch come la Siria, l’Afghanistan, la Mongolia e le Corea del nord.

La classifica di esposizione al rischio dei Paesi valutati viene effettuata seguendo i seguenti criteri:

➤ La probabilità di accadimento, in cui si distinguono cinque livelli (molto improbabile, improbabile, moderatamente probabile, probabile e molto probabile), si riferisce alla probabilità che, entro il periodo di tempo considerato, si verifichi un nuovo rischio di catastrofe o il significativo peggioramento della situazione.

➤ L'impatto potenziale, che può essere classificato come trascurabile, minore, moderato, grave e critico, è analizzato attraverso due dimensioni, in termini di grandezza (il numero di persone potenzialmente interessate e / o l'estensione geografica dell'impatto sull'agricoltura e sui mezzi di sussistenza e sicurezza alimentare) e la gravità (la gravità dell'impatto sull'agricoltura e sui mezzi di sostentamento delle persone e sicurezza alimentare, soprattutto in relazione alla vulnerabilità preesistente e all'insicurezza alimentare).

➤ La capacità del Paese di affrontare e reagire a potenziali disastri o situazioni deteriorate. Questo criterio individua cinque livelli: molto basso, basso, medio, alto e molto alto.

Leggi il rapporto completo.

di Giulia D’Agata

venerdì 09 febbraio 2018
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