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Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Nel 2016, gli Aiuti pubblici allo sviluppo da parte dei Paesi Ocse sono aumentati dell'8,9% e Germania, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Svezia e Regno Unito hanno raggiunto il traguardo fissato dall'Onu di portarli allo 0,7% del reddito nazionale lordo. In Italia, l’obiettivo è ancora lontano e si attende l’approvazione della legge sul Commercio equo e solidale.

Club di Roma: un futuro prospero e sostenibile per tutti è ancora possibile

Il rapporto “Come on!” illustra l’insostenibilità della nostra epoca, propone una nuova era di Illuminismo dominata dall’equilibrio fra uomo e natura, con soluzioni sostenibili già esistenti. Ma il Pianeta non aspetta, bisogna agire ora.

In occasione del 50esimo anniversario del Club di Roma, l’associazione che nel 1972 scosse il mondo con il famoso rapporto “I limiti dello sviluppo” ha diffuso una nuova pubblicazione dal titolo “Come on!” sul tema della crisi globale a livello economico, sociale e ambientale a causa dell’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. Ma mentre il Rapporto del ’72 aveva adottato un approccio pessimistico e catastrofico, con le sue predizioni sul collasso dell’ecosistema terrestre, la nuova pubblicazione assume un tono più ottimista, concentrandosi sull’individuazione di soluzioni e sulla spinta alla mobilitazione per realizzare il cambiamento.

"Il mondo dominato dall’essere umano può ancora riservare un futuro prospero per tutti, ma questo richiede di smettere di degradare il nostro Pianeta. Crediamo fermamente che questo sia possibile, ma più aspettiamo ad agire adeguatamente, più diventa difficile riuscirci. Gli attuali trend non sono assolutamente sostenibili”, affermano nella pubblicazione i co-presidenti del Club di Roma Ernst Ulrich von Weizsäcker e Anders Wijkman, autori del libro insieme a oltre 30 membri dell’associazione.
Il primo capitolo analizza i trend insostenibili della nostra epoca, denominata “antropocene” perché dominata in tutto dall’uomo, ed evidenzia come per garantire un futuro prospero per tutti sia necessario fare in modo che il benessere economico non implichi la distruzione delle risorse naturali, soprattutto per quel che riguarda l’agricoltura e l’inquinamento atmosferico.

Il secondo capitolo offre un’ulteriore analisi, relativa all’attuale crisi filosofica della società, introducendo il tema con i messaggi dell’enciclica “Laudato si’” di papa Francesco. Dal capitolo emerge come il capitalismo, con la sua attenzione alla massimizzazione del profitto nel breve periodo, sta portando le società nella direzione sbagliata, verso un mondo che si trova a dover affrontare il cambiamento climatico e un ecosistema degradato. Nonostante tutte le conoscenze di cui le società dispongono, si sta portando il pianeta verso la sua distruzione.

Ma “perché è così difficile cambiare le vecchie tendenze?”, dice il Rapporto, “perché per cambiare le tendenze bisogna cambiare la mentalità. Questa fu l’esperienza dell’Illuminismo europeo”. Così, per cambiare l’attuale situazione di insostenibilità, il Club di Roma propone un nuovo Illuminismo, che sia adeguato a uno sviluppo sostenibile e a un “mondo pieno”, ovvero caratterizzato dal forte aumento della popolazione e quindi del consumo delle risorse. Il nuovo Illuminismo dovrebbe portare ad un rinnovato equilibrio tra le cose: tra uomo e natura, tra breve e lungo periodo, tra interessi pubblici e privati.

Ma il sistema naturale del Pianeta può permettersi di aspettare che l’uomo attraversi il lungo processo del nuovo Illuminismo? No, dice il terzo capitolo, bisogna agire ora e subito. Il capitolo presenta quindi soluzioni concrete già esistenti da poter attuare nell’immediato, dall’energia pulita decentralizzata alla blue economy e alle città sostenibili, e promuove proposte politiche già esistenti per porre le società sulla traiettoria della sostenibilità. L’invito rivolto a tutti è quello di agire subito e impegnarsi a creare un mondo più sostenibile: “We invite readers to ‘come on’”, conclude il libro.


di Flavia Belladonna

mercoledì 27 dicembre 2017
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