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PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Nel 2016, gli Aiuti pubblici allo sviluppo da parte dei Paesi Ocse sono aumentati dell'8,9% e Germania, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Svezia e Regno Unito hanno raggiunto il traguardo fissato dall'Onu di portarli allo 0,7% del reddito nazionale lordo. In Italia, l’obiettivo è ancora lontano e si attende l’approvazione della legge sul Commercio equo e solidale.

Statistica e cooperazione, l'importanza di investire a favore dei Paesi più arretrati

Il rapporto di Paris 21 sottolinea il legame tra la capacità di elaborazione delle statistiche e la possibilità di attrarre fondi su progetti per lo sviluppo. Da qui la necessità di aumentare il supporto economico e strategico ai Paesi più poveri nel settore.

Il consorzio internazionale Paris 21, Partnership in Statistics for Development in the 21st Century, ha pubblicato il rapporto  Press 2016, Partner Report on Support to Statistics, nel quale viene sottolineata l'importanza crescente della statistica a servizio dello sviluppo, specie a partire dall'adozione dei Sustainable Development Goals e il lancio dei Global Partnership for Sustainable Data a New York. Nonostante questo, sottolinea lo studio, l’attività volta al miglioramento delle statistiche nei Paesi in via di sviluppo non ha visto un particolare impegno nel 2014, ultimo anno considerato.
Paris 21 ha fotografato nella dimensione globale come e quanto è stato corrisposto a livello finanziario a sostegno dei diversi Paesi per il miglioramento del settore statistico. Rispetto al 2013, in cui complessivamente erano stati riservati al settore 448 milioni di dollari, nel 2014 questi finanziamenti hanno raggiunto quota 470 milioni. La percentuale di aiuto pubblico allo sviluppo dedicata alla statistica è stata dello 0,24% nel 2013 e dello 0,25% nel 2014. Le statistiche sociali e demografiche sono state finanziate per 141 milioni di dollari, a fronte dei 128 destinati alle statistiche economiche. Meno denaro hanno ricevuto quelle di natura generale o gli studi di metodologia che hanno fatto registrare finanziamenti per 104 milioni.
A livello mondiale, i cinque soggetti che hanno contribuito maggiormente sul piano della cooperazione per il supporto alla statistica sono stati il Canada, la Commissione europea rappresentata da Eurostat, la Fao in ambito Nazioni Unite, il Fondo monetario internazionale e la Banca Mondiale, che, sempre per il 2014, hanno contribuito per il 72% del totale degli aiuti in questo settore.
Sul sito di Paris21, nata nel 1999 per promuovere un miglioramento nella promozione e nell’utilizzo della statistica nei Paesi più arretrati grazie alla collaborazione di studiosi, politici, analisti ed esperti nel campo dello sviluppo, con l'obiettivo di favorire la riduzione della povertà nei Paesi con basso e medio reddito, è anche interessante esplorare attraverso una mappa interattiva l'andamento degli aiuti corrisposti dal 2006 al 2014 nel mondo.
La distribuzione del supporto nelle aree del Pianeta è mutata nel 2014 rispetto al 2013: l'Africa ha ricevuto nel 2014 complessivamente la cifra più consistente, 237,7 milioni di dollari, il 58% del totale, mentre nel 2013 quasi la metà di questi aiuti, il 42%, sono stati destinati all'Asia Pacifica. Questo principalmente a causa dello sviluppo delle banche dati molto carenti del Bangladesh, Paese al quale sono stati destinati il 25% dei finanziamenti di tutta l'area. Nel 2014 l'America Latina e i Caraibi hanno ricevuto il 13% degli aiuti totali nel campo della statistica, ovvero 29,5 milioni di dollari. Un ulteriore 14% è stato investito in progetti globali, non legati specificatamente a uno Stato.

di Elis Viettone 

giovedì 22 settembre 2016
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