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L'Ue necessita di una strategia europea per un'infrastruttura sociale di qualità

In occasione della giornata delle disabilità, a Bruxelles si è discusso degli scarsi investimenti nel settore. Proposti un Fondo per le infrastrutture sociali e più sostegno per progetti di qualità, la creazione di un ente per la raccolta dati.

“L'Europa non è sufficientemente preparata ad affrontare il problema degli scarsi investimenti in assistenza sociale e sostegno. Bisogna sviluppare delle soluzioni collettive”: queste le parole di Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo e del European policy centre (Epc), nel suo discorso di apertura della conferenza “The Eu investment plan: investing in social care and support” del 27 novembre, organizzata dalla European association of service providers for persons with disabilities (Easpd) e dall’Epc a Bruxelles.

Per rispondere a questa esigenza, nel corso della conferenza e in occasione della giornata delle disabilità del 3 dicembre, è stato lanciato il rapporto "Investing in Social Care and Support, a European Imperative”, che comunica un messaggio molto chiaro: l'Unione europea deve sviluppare una strategia europea per un'infrastruttura sociale di qualità. Infatti, “è fondamentale fornire servizi sociali efficienti e di qualità per poter attuare almeno dieci dei 20 principi contenuti nel pilastro europeo dei diritti sociali e per creare milioni di posti di lavoro nei prossimi decenni”, come affermato dal presidente dell’Easpd Jim Crowe.

Il Rapporto individua tre elementi chiave da includere nella strategia:

  • la creazione di un Fondo europeo per lo sviluppo delle infrastrutture sociali, dedicato all’assistenza sociale, l’assistenza sanitaria e l’istruzione, per sostenere gli investimenti in progetti di infrastrutture di piccole dimensioni attraverso forme di finanziamento miste o meno convenzionali (crowdfunding);
  • la realizzazione di piattaforme di investimento per rafforzare la capacità dei fornitori di servizi sociali e degli investitori di realizzare progetti di qualità;
  • la creazione di un ente europeo per la raccolta di dati sui fondi di investimento sociale, per monitorare i trend e le esigenze in termini di sviluppo del capitale umano, assistenza di qualità, servizi di sostegno e finanziamenti nel settore.

Nel corso della conferenza è stato presentato anche il lavoro svolto finora dall’High-Level taskforce on social infrastructure, presieduta da Romano Prodi, che ha redatto il rapporto “Boosting investments in social infrastructure in Europe” incentrato sul lancio di un’Agenda europea per le infrastrutture sociali volta a risolvere il problema dell’insufficienza degli investimenti nel settore (attualmente stimato in circa 100-150 miliardi di euro l’anno nell’Ue) e sulla promozione degli investimenti di lungo periodo.

di Flavia Belladonna

Scarica il rapporto “Investing in Social Care and Support, a European Imperative”

Leggi anche:

Il pilastro europeo dei diritti sociali

 

martedì 05 dicembre 2017
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