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ISTRUZIONE DI QUALITA'

Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti

Nel 2014, hanno frequentato le scuole elementari due bambini su tre, ma nei Paesi più arretrati solo quattro su dieci. In Italia è aumentato il tasso di completamento degli studi terziari e sono diminuite le uscite precoci dal sistema di istruzione e formazione, ma molti quindicenni non raggiungono la soglia minima delle competenze per potersi orientare negli studi e sul lavoro.

Dai Pact4Youth quasi 16mila nuove opportunità per i giovani europei

Il progetto promosso da Cst Europe coinvolge, imprese, istituzioni e società civile con l’obiettivo di migliorare la formazione dei giovani affinché acquisiscano competenze che li rendano competitivi nel lavoro.

Sebbene le aziende europee abbiano sempre più bisogno di giovani che apportino nuove competenze, soprattutto in ambito tecnologico, ancora oggi più di sette milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni in Europa non sono né occupati, né stanno conseguendo un titolo di istruzione o formazione (i cosiddetti Neet - Not in education, employment or training). Inoltre, più di 4,4 milioni di giovani abbandonano prematuramente i percorsi d’istruzione.

Per far fronte al distacco che si è venuto a creare tra la domanda e l’offerta d’impiego, Csr Europe, network europeo tra le imprese, i rappresentanti del settore dell’educazione, i giovani e le istituzioni europee, ha promosso il progetto Pact 4 Youth. Nel patto si richiede a tutte le imprese, la società civile, alle organizzazioni giovanili, ai servizi per l'impiego pubblico e privato, agli insegnanti, ai formatori, e ai genitori, altri attori chiave, di sviluppare o consolidare partenariati a sostegno dell'occupabilità e dell'inclusione giovanile.

Gli obiettivi e le azioni che si impegnano tutti a perseguire sono:

  1. incoraggiare il numero e la qualità delle partnership tra le imprese e i rappresentanti del settore scolastico e della formazione;
  2. ridurre i gap tra le competenza fornite dai percorsi d’istruzione e quelle richieste per entrare nel mercato del lavoro;
  3. contribuire allo sviluppo di politiche nazionali e europee in materia di competenze mirate per l'occupabilità.

In linea con questi obiettivi e le azioni proposte, le imprese si sono impegnate a sostenere la creazione di 10mila partenariati di formazione imprenditoriale di qualità, con l'obiettivo comune di stabilire insieme almeno 100mila nuovi apprendistati, tirocini o posti di lavoro iniziali.
Tutto questo è stato realizzato attraverso 28 piani d'azione stabiliti dagli Stati membri, ma supportati e facilitati da Csr Europe. Anche i paesi candidati e i paesi Efta sono stati invitati a partecipare a questa iniziativa.

Il Patto ha avuto inoltre l’obiettivo di migliorare le prestazioni delle attività dell'Ue inerenti affinché tutte le parti fossero interessate a riferire i progressi. I risultati e le proposte congiunte per le politiche future sull'occupabilità giovanile, le transizioni dall'istruzione all'occupazione, il miglioramento delle competenze e della competitività delle imprese derivate da questo patto, sono state presentate al primo European Business Education Summit del 23 novembre a Bruxelles.
Dal 2016 fino ad oggi i risultati raggiunti contano quasi 4mila partnership attivate con 5mila manager, 4.700 docenti e oltre 125mila studenti coinvolti, ma soprattutto 15.773 nuove opportunità generate per i giovani: 10.760 tirocini, 3.556 apprendistati di qualità e 1.457 posti di lavoro.

di Giulia D'Agata

mercoledì 06 dicembre 2017
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