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ISTRUZIONE DI QUALITA' PER TUTTI

Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti

Nel 2014, hanno frequentato le scuole elementari due bambini su tre, ma nei Paesi più arretrati solo quattro su dieci. In Italia è aumentato il tasso di completamento degli studi terziari e sono diminuite le uscite precoci dal sistema di istruzione e formazione, ma molti quindicenni non raggiungono la soglia minima delle competenze per potersi orientare negli studi e sul lavoro.

L'Italia e il Goal

In Italia migliora l'istruzione, ma è ancora lontana rispetto alla media europea

L’Italia progredisce nel recupero delle uscite dal sistema di istruzione e nell’introduzione dell’educazione alla sostenibilità, ma per l’ASviS si deve ancora migliorare per raggiungere l’Europa.

Nel Rapporto 2017 sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, presentato alla Camera il 28 settembre, viene analizzata la situazione dell’Italia relativamente al Goal 4 (“Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”). Da un’osservazione complessiva dei dati relativi all’Italia per il periodo compreso tra l’autunno del 2016 e la prima metà del 2017 emerge un miglioramento riguardo l’aumento del tasso di completamento degli studi terziari per i 30-34enni, salito al 26,2% dal 25,3% dell’anno precedente, e la diminuzione dal 14,7% al 13,8% della quota di uscite precoci dal sistema di istruzione e formazione dei 18-24enni. Continua, però, l’allarme circa l’elevata quota (tra il 15% e il 25%) di quindicenni che non raggiunge la soglia minima delle competenze giudicate indispensabili per potersi orientare negli studi, sul lavoro e più in generale nella vita; e continua anche la presenza di crescenti divari di genere nelle materie scientifiche e in matematica.

L’Italia ha fatto passi avanti rispetto al raggiungimento di alcuni Target dell’Obiettivo 4, come il Target 4.2 “Entro il 2030, assicurarsi che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano accesso a uno sviluppo infantile precoce di qualità, alle cure necessarie e all'accesso alla scuola dell'infanzia, in modo che siano pronti per l'istruzione primaria” per il quale nel 2017 è stato approvato il d. l. 107/15 che prevede l’istituzione di un sistema integrato per i servizi educativi e di istruzione per i bambini dalla nascita fino a 6 anni.

Coerentemente con il Target 4.5 “Entro il 2030, eliminare le disparità di genere nell'istruzione e garantire la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per i più vulnerabili, comprese le persone con disabilità, le popolazioni indigene e i bambini in situazioni vulnerabili” ad aprile è stata approvata la Legge 47/2017 il cui testo ribadisce che tutti i minori stranieri, anche se privi di titolo di soggiorno, hanno il diritto di essere iscritti alle scuole di ogni ordine e grado, e sono soggetti all’obbligo scolastico.

Infine, in linea con il Target 4.7 “Entro il 2030, assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l'educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l'uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile” è stata finalmente riconosciuta l’importanza dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale: uno specifico stanziamento per progetti di Educazione alla Cittadinanza Globale è stato previsto sia nel 2016 sia nel 2017 dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Secondo la valutazione dell’ASviS il raggiungimento dell’Obiettivo 4 necessita ancora della messa in atto di alcune azioni quali: il rafforzamento delle competenze di base, non solo per i giovani impegnati in percorsi formativi iniziali, ma anche per gli adulti che ne sono usciti; il contrasto alla dispersione e l’abbandono precoce degli studi (compresi quelli universitari); il miglioramento dell’inclusione sociale in tutti i percorsi di istruzione e formazione.

L’indicatore composito elaborato dall’ASviS per l’Obiettivo 4 indica un netto miglioramento perché passa da 100 del 2010 a 144,3 del 2015. In questo caso si riscontra soprattutto un miglioramento della quota di persone di 30-34 anni con titolo universitario e una diminuzione dell’uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione, anche se l’Italia resta ancora molto indietro rispetto alla media europea su tutti gli indicatori di istruzione e formazione.

Ricordiamo che l’indicatore composito ci informa sul trend, ma non sulla distanza che separa l'Italia dai Target fissati dall'Agenda 2030.

L’indicatore composito relativo all’Obiettivo 4 è stato costruito sulla base dei seguenti indicatori:

  • Tasso di partecipazione alle attività educative (scuola dell'infanzia e primo anno della primaria) per i 5-enni
  • Persone di 30-34 anni che hanno conseguito un titolo universitario
  • Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione
  • Aiuto Pubblico allo Sviluppo per borse di studio concesse a studenti dei PVS (prezzi costanti anno 2015)

I dati dettagliati sugli indicatori relativi a questo Goal si possono ricavare consultando il database interattivo dell’Alleanza.

Leggi l’analisi del Goal 4 nel Rapporto ASviS 2017 e le proposte dell’Alleanza su Capitale umano, salute ed educazione.

 

 

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