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LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

A livello globale, la crescita annuale media del Pil pro-capite è passata dallo 0,9% del 2005-2009 al 1,6% del 2010-2015. Nei Paesi in via di sviluppo, la percentuale è passata dal 3,5% al 4,6%. Anche in Italia il Pil pro-capite ha ripreso a salire (+1,2%), ma nel 2015 quello del Mezzogiorno rappresentava il 47% di quello del Nord-ovest. Il tasso di occupazione nel 2016 si è attestato al 57,2%.

La Cina leader mondiale nella finanza green con bond per 11,7 miliardi

Nel rapporto “Establishing China’s Green Financial System: Progress Report” viene osservato il progresso del settore, confermando un grande impegno nella lotta al cambiamento climatico da parte del gigante asiatico.

Se è vero che a partire dal 2007 la Cina ha superato gli Usa per produzione di Co2, è anche vero che Pechino si distingue oggi sempre maggiormente nella lotta al cambiamento climatico, proponendosi come leader nella svolta globale verso sostenibilità, innovazione e ricerca, dopo che la politica statunitense sembra aver abdicato in questo senso. A sottolineare questa tendenza, il rapporto “Establishing China’s Green Financial System: Progress Report”, pubblicato il 16 novembre dall'International institute of green finance della Central university of finance and economics e dal dipartimento Inquiry into the design of a sustainable financial system dell'Unep, il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.

Nel documento per la prima volta viene osservato nel dettaglio il progresso della finanza legata al settore green, considerando i modelli che si sono rivelati adeguati e definendo così un importante punto di riferimento per gli studi futuri.

Sotto la lente in particolare, l'analisi del periodo a partire dall'agosto 2016, quando il governo ha approvato una serie di raccomandazioni per rendere più green il sistema finanziario cinese. Inoltre, ricorda nelle premesse il Rapporto, il gigante asiatico ha chiaramente mostrato il proprio impegno includendo la finanza green nell'agenda del G20 durante la propria presidenza.

Ne emerge che la Cina è diventata nel primo semestre del 2017 il più importante Paese al mondo per emissione di green bond, complessivamente 11,7 miliardi di dollari, con un incremento del loro numero del 278% e del loro valore del 28%. A partire dall'agosto 2017 sono stati avviati 7.826 progetti legati al green e alla riduzione dei gas nocivi, grazie a partnership tra privato e pubblico, per un valore di 960 miliardi di dollari, e 121 nuovi fondi regionali sono stati istituiti nel 2016 a sostegno di queste azioni e iniziative.

“La finanza verde è essenziale per realizzare gli obiettivi nazionali strategici cinesi legati alla sostenibilità”, ha spiegato Wang Yao, docente e direttore dell'International institute of green finance, “Attraverso strumenti quali i green credit, i green bonds, le assicurazioni green, i fondi per l'industria e una migliore distribuzione a livello locale, lo sviluppo della finanza green ha contribuito significativamente a riforme sociali e strutturali, ottenendo un vasto riconoscimento sul piano internazionale”.
Lo stesso concetto è apparso nelle parole del presidente Xi Jinping che nel 19esimo Congresso nazionale ha parlato fermamente della necessità di costruire una “civilizzazione ecologica” come chiave di uno sviluppo stabile e sostenibile per la Cina.

Ecco alcune delle principali conclusioni e raccomandazioni sottolineate dal Rapporto.

  • La Cina ha stabilito cinque distinte zone finanziare green, come sperimentazioni per esplorare lo sviluppo di differenti modelli per i sistemi finanziari locali, a partire da contesti molto differenti;
  • il governo cinese e il mondo imprenditoriale hanno iniziato a porre una particolare attenzione allo sviluppo di catene di imprese nel settore green, per investimenti anche all'estero;
  • per meglio stabilire il campo d'azione e le strategie da pianificare è necessario definire in maniera meno generica il termine “green”;
  • risulta necessario istituire un sistema statistico per la finanza green e uno strumento in grado di fornire una valutazione dei risultati; 
  • le autorità competenti dovrebbero impegnarsi a migliorare leggi e normative sulla protezione ambientale e imporre alle banche commerciali di considerare i rischi ambientali nella gestione dei prestiti;
  • ulteriori sforzi sarebbero necessari nella gestione di un database dedicato alla finanza green e per rendere accessibili agli investitori internazionali le informazioni sul mercato green cinese.

di Elis Viettone

Scarica il Rapporto "Establishing China’s Green Financial System: Progress Report"

mercoledì 29 novembre 2017
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