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Report dell'Aea: L’Italia tra i Paesi più a rischio

A causa dei cambiamenti climatici, le regioni europee si trovano ad affrontare l’innalzamento delle temperature ed eventi meteorologici più estremi. Bisogna adottare strategie migliori e più flessibili per ridurre le conseguenze catastrofiche.

L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato ieri 25 gennaio 2017, un nuovo Report sui cambiamenti climatici in Europa, "Climate Change, Impacts and Vulnerability in Europe 2016 – An indicator-based report", 4 anni dopo la precedente edizione 2012. Il report rappresenta una valutazione d’impatto aggiornata dei cambiamenti climatici e dei relativi effetti sugli ecosistemi, sull’economia, la società,  la salute umana.  Nei messaggi chiave è messo in evidenza come i costi sociali più alti saranno a carico delle regioni del sud-europa, tra cui l’Italia. Viene ribadita la necessità di perseguire le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici garantendone la coerenza attraverso il mainstreaming dell’adattamento  in tutte le politiche. Uno specifico capitolo illustra il contesto politico dal livello globale richiamando oltre alla Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici anche l’Accordo di Sendai per la riduzione dei disastri 2015 e alcuni specifici Goals dell’Agenda 2030 (2, 11, 13, 14, 15).  Nella valutazione dello stato d’avanzamento delle politiche nazionali per l’adattamento, l’Italia appare indietro rispetto alla media dei paesi UE non avendo ancora integrato la strategia nazionale per l’adattamento, con piani di settore e sistemi di monitoraggio e valutazione.

di Luigi Di Marco, portavoce dell'AIAS

venerdì 27 gennaio 2017
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