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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: Diamo concretezza alla parola “sostenibilità”

Il Festival che comincia oggi vuole contribuire a portare l’Italia su un percorso di sviluppo sostenibile attraverso la condivisione dei valori e la elaborazione di proposte concrete.

Oggi si apre il Festival dello Sviluppo Sostenibile che si articola in circa 200 eventi in 17 giorni, sull’intero territorio nazionale. Il Festival è promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) che oggi a Napoli ha organizzato l’evento inaugurale dal titolo “Italia 2030: che nessuno resti indietro”, mentre alla organizzazione degli altri eventi hanno collaborato molte delle oltre 160 associazioni aderenti all’ASviS, la Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile e altre associazioni e istituzioni.

Sul sito del Festival (visitato nel corso dell’ultima settimana da quasi 15.000 persone) potrete trovare tutte le informazioni: la conferenza stampa di presentazione, il calendario degli eventi filtrato per data, luogo o tema, l’elenco dei protagonisti. Attraverso il bottone “partecipa” è anche possibile trovare forme di impegno in prima persona.

Inoltre ogni giorno del Festival, il sito presenterà uno dei 17 Goal dell’Agenda 2030 dell’Onu: audiointerviste, video dei testimonial e altri materiali per fare luce sull’Obiettivo, dalla lotta alla povertà (Obiettivo 1) alla costruzione della Partnership internazionale (Obiettivo 17) necessaria per un mondo di pace e di progresso. L’intero Festival potrà anche essere seguito sui principali social: Facebook, Twitter, Linkedin e Instagram.

Insomma una grande manifestazione, che coinvolgerà decine di migliaia di persone. Con quale obiettivo? Possiamo sintetizzarlo così: stimolare la condivisione di alcuni valori fondamentali, trasformare l’adesione a questi valori in soluzioni concrete, costruire una piattaforma di proposte da mettere a disposizione delle forze politiche non soltanto come elaborazione intellettuale, ma con la forza di un’ampia partecipazione popolare.

Non possiamo nasconderci che la sostenibilità è diventata un mantra, invocata da tutti, approfondita da pochi. D’altronde chi può dire di essere per uno sviluppo insostenibile? Questo primo anno e mezzo di tentativi per mettere in pratica l’Agenda 2030, sottoscritta da tutti gli Stati del mondo nel settembre 2015 all’Onu, ha fatto registrare alcuni importanti passi avanti, soprattutto per quanto riguarda la definizione condivisa degli indicatori attraverso cui misurare il progresso, ma ha evidenziato anche le grandi difficoltà che il mondo deve affrontare: i passi indietro dell’amministrazione americana sulla politica energetica, l’esplodere del fenomeno delle migrazioni in dimensioni che i Paesi più sviluppati non riescono a gestire in modo ordinato e lungimirante, l’accelerarsi degli effetti del cambiamento climatico con conseguenze ancora difficili da valutare.

Anche in Italia sono stati fatti dei progressi, con la messa a punto di una bozza di Strategia per lo sviluppo sostenibile, l’elaborazione di una bozza di Strategia energetica, l’approvazione di una legge delega sul tema della lotta alla povertà e la preparazione di un Piano nazionale per l’adattamento al cambiamento climatico, ma tutto questo deve ora passare dalle intenzioni ai fatti, guardando anche alla necessità di una maggiore cooperazione internazionale perché nessun Paese oggi può pensare di avere uno sviluppo sostenibile "da solo". Come comunità nazionale, abbiamo dunque un grande lavoro da fare, spostando l’ottica della politica dalle polemiche immediate ai programmi di medio termine. Per farlo ci vuole consenso, visione, coraggio. Il Festival, al quale siete tutti invitati, deve contribuire a costruire questi valori.

di Donato Speroni

 

Guardando alle cronache della settimana scorsa, segnaliamo alcuni avvenimenti significativi:

  • La ricorrenza il 20 maggio dello European obesity day (distinto dal World obesity day che è l’11 ottobre) che ha coinciso con la pubblicazione di una classifica dell’obesità da parte dell’Ocse.
  • La pubblicazione del Bilancio di sostenibilità 2016 di Enel intitolato "Seeding Energies", che racconta le performance non finanziarie del Gruppo nel 2016 e il nuovo Piano di Sostenibilità 2017-2019, articolandosi su quattro pilastri: Coinvolgimento e inclusione delle comunità in cui operiamo, Coinvolgimento e inclusione delle nostre persone, Efficienza operativa e innovazione, Decarbonizzazione del mix energetico.

 

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

  • Il Barometro regionale pubblicato dalla Cisl il 30 aprile, che integra il barometro nazionale Cisl, secondo il quale le Regioni italiane presentavano al quarto trimestre 2016 livelli di benessere complessivi su lavoro, istruzione e coesione sociale ancora molto al di sotto dei valori registrati all’inizio della crisi.
  • Il Vienna Energy Forum (VEF) 2017, che si è tenuto dal 9 al 12 maggio in Austria e in cui si sono trattati argomenti quali gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi in relazione al settore energetico.

 

Eventi più significativi delle settimane passate:

  • Nomisma ha presentato a Bologna il libro: “Che cosa sa fare l'Italia" di Anna Giunta e Salvatore Rossi che analizzano le cause dell’attuale incapacità dell’Italia di generare ricchezza e i punti di forza della nostra competitività internazionale e suggeriscono come aumentare l’efficienza produttiva. Per discutere di Cosa sa fare l’Italia (Laterza 2017) e dei problemi di molte imprese, familiste, poco produttive, scarsamente innovative, Nomisma ha invitato a Roma il 16 maggio Giovanna Furlanetto, Marco Magnani e Pierluigi Stefanini, Presidente dell’Assemblea dell'ASviS.
     
  • La tappa romana del Salone della CSR si è tenuta alla LUMSA il 17 maggio con un interessante programma, numerosi relatori, una serie di interventi molto stimolanti. L’incontro, organizzato con l’ateneo romano, ha visto la collaborazione di Anima per il sociale nei valori d’impresa e NExT – Nuova Economia per Tutti.
     
  • L’ Associazione Incontro di Civiltà ha organizzato la conferenza internazionale “Documenting our Heritage at Risk” a Roma nei giorni del 19e 20 maggio con il patrocinio della Presidenza della Repubblica e dell'UNESCO e presieduta da Francesco Rutelli, in collaborazione con l’ICCROM (Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali) e grazie al fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo e con il sostegno di Fouad Alghanim & Sons Group of Companies.

 

I prossimi eventi:

  • 22 maggio – 7 giugno - L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 160 organizzazioni del mondo economico e sociale, ha deciso di organizzare nel 2017 il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile, una grande manifestazione di sensibilizzazione e di elaborazione culturale-politica, diffusa su tutto il territorio nazionale.
     
  • 23-25 maggio – A Roma si tiene il Forum PA 2017 che si svolgerà nel nuovo spazio congressuale “La Nuvola” dell’Eur a Roma dal 23 al 25 maggio,  e che sarà dedicato allo sviluppo sostenibile, agli SDGs e soprattutto al ruolo che le amministrazioni possono e debbono avere nel raggiungerli.
     
  • 30 maggio - 5 giugno - Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile un’importante iniziativa dedicata a stimolare e dare visibilità ad attività, progetti ed eventi che promuovono lo sviluppo sostenibile e, in particolare, i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 
     
  • 31 maggio - 2 giugno – A Varsavia l’European Foundation Center (EFC) organizza l’assemblea e il convegno annuale “Courage to re-embrace solidarity in Europe – Can philanthropy take the lead?”, uno dei più importanti appuntamenti internazionali della filantropia. A tema la solidarietà, lavorare insieme per trovare soluzioni efficaci e creare una solida comunità di responsabilità.

a cura di Giulia D’Agata

lunedì 22 maggio 2017
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