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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: Qualcosa che non ha precedenti nella Storia...

Non c’è mai stata una mobilitazione paragonabile a quanto sta avvenendo oggi per l’attuazione dell’Agenda 2030. Anche in Italia, come testimonia il successo del Festival dello sviluppo sostenibile.

Riuscirà l’umanità a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs nell’acronimo inglese) contenuti nell’Agenda 2030 dell’Onu? In questi giorni me lo sono chiesto spesso. I numerosi eventi del Festival per lo sviluppo sostenibile ai quali ho partecipato, si sono aperti con il video ufficiale della manifestazione nel quale, con una grafica semplice ed efficace, si enunciano i 17 SDGs. Sconfiggere la povertà e la fame, ridurre le diseguaglianze, salvaguardare flora e fauna marina e terrestre, per non parlare della lotta al cambiamento climatico ... difficile, vedendoli enunciati in bell’ordine su uno schermo, sfuggire alla sensazione che ci sia un qualcosa di utopistico nell’impegno di arrivare a questi risultati entro il 2030, soprattutto quando si guarda allo stato attuale del Pianeta e di molte società.

A questo diffuso e comprensibile scetticismo chi è impegnato nell’Alleanza risponde che i 17 obiettivi non sono solo enunciazioni, ma si sostanziano in 169 target precisi, il cui raggiungimento è possibile, come dimostrano i risultati già conseguiti da molti Paesi. Questo è importante, ma è solo una parte della risposta.

La grande novità è che sull’Agenda 2030 si assiste a una mobilitazione mondiale senza precedenti, che coinvolge i governi, le imprese e la società civile. Non credo che ci sia stato nella Storia un altro impegno globale paragonabile, se non forse (ma ovviamente in tutt’atro campo) lo sforzo bellico degli Alleati durante il secondo conflitto mondiale. Certamente, non hanno dato luogo a un impegno paragonabile all’attuale i predecessori degli SDGs, cioè quei Millennium Development Goals validi dal 2001 al 2015, che sono stati vissuti prevalentemente come obiettivi calati dall’alto e riferiti ai soli Paesi in via di sviluppo.

Ovviamente, ci sono anche le sconfitte e i ritardi, come quelli provocati dall’attuale inquilino della Casa Bianca, ma le cronache ci parlano di una vastità di impegni che fatichiamo a percepire guardano ai media tradizionali. Limitiamoci ad analizzare alcune notizie di questi giorni.

Una delle più grandi società mondiali, la Ibm, ha annunciato di avere messo l’artificial intelligence (AI) del suo supercomputer Watson al servizio degli SDGs nell’ambito della sua Science for Social Good Initiative. Verranno sviluppati 12 progetti in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, dalla distribuzione degli alimenti in situazioni di emergenza all’uso dell’AI per consentire alle popolazioni meno istruite di accedere ai dati della information society.

L’Università Tsinghua, una delle più prestigiose di Pechino, di concerto con l’Università di Ginevra, ha lanciato un corso sulla implementazione degli SDGs.

L’impegno è davvero globale. Quello dei governi in questi giorni è messo alla prova nel G7 Ambiente che si svolge tra l’11 e il 12 giugno a Bologna. Anche negli eventi del Festival è stato più volte sottolineato che il mondo non è ancora su un percorso sostenibile rispetto al cambiamento climatico: le scelte di Donald Trump rappresentano un ulteriore inciampo, ma in ogni caso è necessario attuare politiche più aggressive per la decarbonizzazione al fine di rispettare gli accordi di Parigi e si vedrà fino a che punto i sette – o almeno i sei, Usa esclusi – paesi più industrializzati sapranno spingersi in questa direzione, a Bologna e successivamente, insieme agli altri paesi più grandi, nel G20 di Amburgo del 7-8 luglio.

In contemporanea con il G7 Ambiente, il Comitato scientifico del Wwf Italia, di cui fa parte anche il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, ha diffuso un appello che richiama l’attenzione sugli effetti che l’aumento delle temperature sta avendo sul territorio italiano, chiedendo “l’accelerazione delle risposte e degli interventi volti alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”.

Anche a livello europeo la società civile si sta muovendo. A Berlino, si è tenuto il  Think 20 Summit , il network degli istituti di ricerca e dei think tank dei Paesi appartenenti al G20. L’obiettivo è quello di fornire un supporto alla policy basato sull’evidenza scientifica, promuovendo l’interazione tra i suoi membri e la comunità dei decisori politici e comunicando i temi di importanza globale a un pubblico più vasto.

Nella Conferenza del Comitato economico e sociale europeo (Cese) che si è riunita a Bruxelles il 22 e 23 maggio, si è riflettuto sulle sfide dettate dagli SDGs e si è ribadito che l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile riguarda tre ambiti della stessa rilevanza: il settore economico, il contesto sociale e la tutela ambientale.

La prospettiva di un maggiore impegno europeo sull’Agenda 2030, attraverso un “sesto scenario” che si contrappone ai cinque proposti nel Libro Bianco della Commissione di Bruxelles è stata finora sottoscritta da 95 associazioni europee. La possibilità di firmare è aperta fino al 15 giugno. Ha aderito anche l’ASviS, che già aveva promosso il Sesto scenario col convegno “Europe Ambition 2030” del 23 febbraio.

E in Italia? Una volta tanto possiamo dire che il nostro Paese è in prima linea nell’impegno per la sostenibilità. Ne fanno fede le dichiarazioni del Capo dello Stato in occasione della giornata dell’Ambiente e la sua presenza, due giorni dopo, all’evento conclusivo del Festival.

Ne fanno fede le dichiarazioni e gli impegni assunti in quello stesso evento dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per una sollecita approvazione della Strategia di sviluppo sostenibile e per l’assunzione presso la Presidenza del Consiglio del coordinamento delle azioni mirate al raggiungimento dell’Agenda 2030.

È anche un passo positivo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Reddito di inclusione misura concreta (ancorché insufficiente) per la lotta alla povertà.  

Della mobilitazione per il raggiungimento degli SDGs  fanno fede anche gli impegni sottoscritti in questi giorni:

  • da sei importanti associazioni datoriali, su proposta dell’ASviS, per orientare le attività imprenditoriali verso gli SDGs
     
  • dai sindaci delle maggiori città metropolitane che hanno sottoscritto la Carta di Bologna, preparata con il contributo dell’ASviS, citata nel preambolo della Carta, che li impegna a raggiungere obiettivi di tutela ambientale in linea con gli Obiettivi.

A tale propositi ricordiamo sul nostro sito si trova la bozza del documento "L'Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile. Obiettivi e proposte" redatta dal Urban@it e dal gruppo di lavoro sul goal 11 di ASviS che illustra i contenuti di una Agenda urbana nazionale per lo sviluppo sostenibile, la cui importanza è sottolineata dall'introduzione del presidente dell'Anci Antonio Decaro. La bozza è aperta alla discussione.

Il successo stesso del Festival con i suoi 221 eventi in tutta Italia, è una testimonianza di un modo nuovo di affrontare le scelte collettive.  Per una analisi più dettagliata dei risultati del Festival e delle prossime scadenze, per le politiche di sostenibilità e per l’azione del’ASvis, rimandiamo a due appuntamenti di Radio Radicale:

In conclusione di questa lunga ed eterogenea rassegna, proviamo a rispondere alla domanda iniziale. L’Agenda 2030 ci pone di fronte a sfide molto difficili, che riguardano tutto il Pianeta e tutte le società, e che in certi momenti possono sembrare impossibili. Ma la posta in gioco è la sopravvivenza della civiltà come noi la conosciamo e la mobilitazione che si riscontra a livello globale (e anche in Italia) non ha precedenti. Insomma, la partita è difficile, ma vale veramente la pena di giocare per vincere.

di Donato Speroni

 

Eventi più significativi delle settimane passate (oltre agli eventi del Festival)

  • La conferenza dell’Onu sugli oceani a sostegno dell'attuazione dell’obiettivo 14 di sviluppo sostenibile si è tenuta a New York dal 5 al 9 giugno, in coincidenza con Giornata mondiale degli Oceani.
  • La mostra “Bologna Città Resiliente” dedicata ai progetti e alle strategie della città per far fronte ai cambiamenti climatici è stata inaugurata a Bologna il 6 giugno.
  • L’OECD Forum 2017 è stato organizzato attorno a tre temi trasversali: Crescita Inclusiva, Digitalizzazione, Fiducia nel sistema economico globale. È stata, inoltre, evidenziata l'importanza di porre l'attenzione sullo sviluppo di economie e società più integrate ed inclusive. Il Forum è stato ospitato dalla città di Parigi dal 6 al 7 giugno.
  • Il progetto Manifesto della Sostenibilità e della Crescita, destinato a sensibilizzare tutte le imprese italiane, in occasione del G7 ambiente, ad un impegno concreto per la sostenibilità in tutte le sue forme si è tenuto a Bologna il 7 giugno.
  • Nomisma ha presentato il seminario di studi “Tutela dell'ambiente e procedure amministrative con lo scopo di approfondire i vari strumenti giuridici attraverso i quali le Istituzioni pubbliche possono perseguire un elevato livello di tutela dell’ambiente. L'evento si è tenuto a Bologna l’8 giugno.
  • Il Wwworkers Camp 2017 in cui sono stati declinati i worktrends, ovvero le tendenze del lavoro proposte con le storie contemporanee degli artigiani e delle piccole e medie imprese espressione del made in Italy, ha avuto luogo a Roma l’8 giugno.
  • Si è aperto il ciclo di iniziative “ambiente È economia” in occasione del G7 Ambiente a cura dell’Unità Nova Via che ha prensentato l’evento l’8 giugno a Bologna.
  • Focsiv ha presentato l’incontro “Laudato Sì per la transizione energetica e una finanza sostenibile”. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare il mondo cattolico e i cittadini, alla luce dell’enciclica Laudato Sì e degli obiettivi dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, sull’urgenza di una transizione energetica sostenuta dalla finanza sostenibile, sulle opportunità tecnologiche e finanziare esistenti, sulle pratiche da adottare in Italia e nei paesi del Sud del mondo. L’evento si è tenuto a Roma l’8 giugno.
  • Il convegno “Quale strategia energetica per l'Italia?” ha messo a confronto i protagonisti dell’industria elettrica italiana sui possibili scenari futuri. L'evento si è tenuto all'UniCredit Pavilion di Milano nella giornata dell’8 giugno.
  • La Fondazione Ermanno Gorrieri ha presentato il convegno "Politiche di contrasto alla povertà”, inserito nel ciclo di incontri che si propongono di contribuire ad informare sul progressivo aumento della povertà economica e l'estendersi delle situazioni di deprivazione e di disagio sociale. Questo particolare convegno si è tenuto a Modena l’8 giugno.
  • Pubblicità Progresso e Assirm hanno presentato il 9 giugno a Milano la conferenza stampa della ricerca: "L'élite dei giovani (dis)informati”.

I prossimi eventi:

  • 12 giugno – A Torino verrà presentato il primo progetto nazionale di Social Impact Bond per il reinserimento delle persone detenute presso il Salone d'Onore della Fondazione CRT, dalle ore 11. Si tratta dello studio di fattibilità "L’applicazione di strumenti pay by result per l’innovazione dei programmi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute", che sarà sperimentato, per la prima volta in Italia, presso l'Istituto Lorusso e Cutugno di Torino. 
  • 13 giugno – A Roma viene presentato il libro “Economia della pace” di Raul Caruso. La presentazione è coordinata da Luca Cifoni. Intervengono: Roberto Cociancich, Mauro Del Barba e Benedetto della Vedova. L'incontro si terrà presso la Sala degli Atti parlamentari nella Biblioteca del Senato della Repubblica "Giovanni Spadolini".
  • 15 – 16  giugno – A Milano Save the children presenta "Proteggere, accogliere, crescere insieme", due giorni di studio e confronto con plenarie e workshop, che vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori che giocano un ruolo nella applicazione della legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati per costruire e consolidare una rete impegnata nella protezione e accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
  • 19 giugno - A Roma viene presentato il libro “Governare l’economia 4.0”. Programmi di sviluppo tecnologico come Industria 4.0 rappresentano esempi di politica industriale a sostegno dell’innovazione, in grado di intervenire nel contesto economico, di avviare processi produttivi con nuovi servizi, nuovi modelli di business, nuove competenze e nuove figure professionali, come il Digital Data Officer, per innalzare il livello di digitalizzazione. Di questi temi ne parleranno autorevoli economisti, tra cui il prof. Enrico Giovannini portavoce ASviS, alle ore 9.30 presso la Camera dei deputati, Sala del Refettorio.
  • 21 giugno – A Roma Acri e Assifero tengono l’incontro "È una questione di educazione” per anticipare a livello nazionale i temi che verranno sviluppati il 1° ottobre a livello locale dalle singole Associate in occasione della Giornata Europea delle Fondazioni. L’incontro si terrà in Acri in via del Corso 267 a partire dalle ore 10,30.
  • 29 e 30 giugno – A Parigi avrà luogo il Global Forum on Responsible Business Conduct in cui si riuniranno gli stakeholder di imprese, sindacati, società civile e università per discutere le principali sfide sociali ed economiche globali relative al comportamento responsabile delle imprese.

a cura di Giulia D'Agata

lunedì 12 giugno 2017
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