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Il Festival dello Sviluppo Sostenibile: 17 giorni per il nostro futuro

Sono stati 17 i giorni che hanno coinvolto l’Italia con oltre 200 eventi sul tema dello sviluppo sostenibile, tanti quanti sono gli SDGs (Sustainable Development Goals). 17 giorni, quindi, per il futuro del nostro Pianeta e delle generazioni che verranno.

Dal 22 maggio al 7 giugno l’ASviS ha organizzato, grazie al prezioso impegno dei suoi aderenti, della Rus (Rete delle Università Sostenibili) e delle realtà interessate ai temi della sostenibilità, il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile italiano. Un Festival innovativo, dedicato al confronto e alla condivisione di best practice per far crescere la cultura dello sviluppo sostenibile nel nostro Paese e per raggiungere gli Obiettivi dell’Onu. Un Festival che ha rappresentato una vera e propria scommessa, visti i tempi stretti e la novità per l’Italia, ma che è stato accolto con grande entusiasmo dalle organizzazioni della società civile e del mondo accademico, testimoniando la volontà del nostro Paese di mettersi in gioco per il futuro del Pianeta.

Il Festival ha portato molti frutti e si è rivelato un successo, andando ben al di là delle aspettative. A dimostrarlo, i grandi numeri: 221 gli eventi, un quantitativo ben maggiore rispetto a quello previsto; oltre 46mila gli utenti che con più di 110mila visualizzazioni hanno navigato sul sito del Festival, che ha rappresentato un punto di riferimento per la diffusione degli eventi, di notizie e materiali multimediali (ebook, podcast, video di testimonial, fotogallery, audio interviste); più di quattro milioni le persone raggiunte tramite i social media dell’ASviS, che hanno sia rilanciato incessantemente i messaggi dei protagonisti del Festival, sia favorito il dibattito sulla rete; oltre 2.300 i relatori, veri protagonisti degli eventi, che mettendo a disposizione dei partecipanti il loro sapere, le competenze ed esperienze hanno favorito la diffusione della cultura della sostenibilità e stimolato il confronto per far nascere nuove idee; infine, decine di migliaia i partecipanti, tra governo, imprese, esperti, docenti, cittadini non addetti ai lavori e giovani.

Gli eventi del Festival, diffusi su tutto il territorio nazionale, hanno affrontato tematiche che vanno dalla protezione del suolo alla tutela dei diritti, dal lavoro dignitoso al risparmio energetico, attraverso una gran varietà di formati: convegni, presentazioni di libri, rassegne cinematografiche, spettacoli, flashmob e molto altro ancora. Il Festival è riuscito a coinvolgere tutti, nessuno è stato lasciato indietro, come direbbe l’Agenda 2030 “no one is left behind”, dal più esperto al più giovane. I giovani sono stati i protagonisti in più occasioni, dai laboratori per sensibilizzare gli studenti sull’Agenda 2030 in cui si sono messi in gioco, al primo concorso Miur-ASviS “Facciamo 17 goal. Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile”, che li ha coinvolti nella produzione di elaborati (come video, poesie e testi scritti) su uno o più SDGs.

Insomma, l’ASviS ha cercato di dare voce proprio a tutti i cittadini e di raggiungere tutte le componenti della società per favorire il dialogo. In particolare, con gli eventi organizzati dal Segretariato ASviS sono state coinvolte prima la società civile, poi le imprese e infine si è arrivati ai vertici.

L’evento di apertura di Napoli “Italia 2030. Che nessuno resti indietro” del 22 maggio ha affrontato quattro principali tematiche (scuola, imprese, alimentazione e povertà), favorendo il dibattito tra società civile e istituzioni grazie alla sua struttura. Infatti, ciascuna sessione è stata introdotta da una provocazione sul tema, è stata seguita dalla presentazione di esperimenti e storie raccontati dalla società civile e si è conclusa con una discussione con le istituzioni, tra cui i ministri Dario Franceschini, Claudio De Vincenti, Maurizio Martina e Giuliano Poletti. Questo ha permesso di far arrivare la voce dei cittadini direttamente ai vertici.

All’evento al Pavilion di Milano “Aziende e finanza 2030: il motore dello sviluppo sostenibile” del 1° giugno, dedicato al contributo del settore privato per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, sono state le imprese le protagoniste dell’incontro. La giornata ha dato voce al mondo imprenditoriale, che si è potuto confrontare con il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, e ha offerto ad altre imprese e agli studenti di alcune Business School l’occasione di condividere le proprie best practice di sostenibilità aziendale. L’evento è stato caratterizzato dalla concretezza, con il passaggio dalle parole ai fatti: da un lato, i rappresentanti di sei organizzazioni imprenditoriali hanno sottoscritto il Patto di Milano “Le imprese italiane insieme per gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, un impegno condiviso a informare le imprese e promuovere l’innovazione e la finanza necessarie per orientare le strategie aziendali verso gli SDGs; dall’altro, la riunione degli Stati Generali in cui sono state fatte proposte concrete sull’affiancamento delle aziende nella transizione di sostenibilità.

Infine, l’evento conclusivo del 7 giugno alla Camera dei Deputati “Italia 2030: un Paese in via di sviluppo sostenibile”, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e della presidente della Camera Laura Boldrini. “L’Italia farà la sua parte: adotteremo a livello di governo la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile e a questo proposito voglio ringraziarvi pubblicamente per il contributo straordinario dato da questo Festival”, ha detto il presidente del Consiglio. Poi ha aggiunto: “Grazie non soltanto per offrirci una piattaforma, ma per aver stimolato il dialogo, con il coinvolgimento di tanti soggetti, su un tema che è al centro degli interessi dei cittadini”. Inoltre, nel corso della discussione la Conferenza delle Regioni ha comunicato la volontà di aderire all’ASviS e l’Anci ha manifestato l’impegno a mobilitare nei prossimi mesi tutti i comuni italiani sul tema dello sviluppo sostenibile attraverso un’azione coordinata. Infine, l’8 giugno i sindaci delle città metropolitane hanno firmato la “Carta di Bologna”, realizzata con il contributo dell’ASviS, contente impegni concreti sui temi dello sviluppo sostenibile per le nostre città, in linea con la bozza di “Agenda urbana sostenibile” elaborata dal gruppo dell’ASviS coordinato da Urban@it.

Il Festival è stato in definitiva motore del cambiamento per un’Italia sostenibile e ha rappresentato, come ha dichiarato il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini durante la giornata conclusiva, “un sogno che si realizza, dove ci sono persone che ancora lottano per cambiare le cose”.

 

di Flavia Belladonna

venerdì 23 giugno 2017
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