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QUESTA SETTIMANA: Le città crescono ma il mondo si salva nelle campagne

Che si parli di sicurezza alimentare, di economia mondiale o di cambiamento climatico, gli Obiettivi dell’Agenda 2030 sono fortemente intrecciati e vanno affrontati con un approccio sistemico.

di Donato Speroni

Più della metà della popolazione del mondo vive nelle città e il processo di urbanizzazione è ormai inarrestabile. Il Goal 11 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile fotografa questa realtà e indica le azioni necessarie per rendere le città non solo sostenibili, ma promotrici di cambiamento per l’intera umanità. Non dobbiamo però trascurare che la battaglia per una sufficiente produzione di generi alimentari e per un uso delle risorse agricole che non depauperi il Pianeta si combatte nelle campagne del mondo, quelle campagne che milioni di persone stanno abbandonando. E si capisce: in quasi tutti i Paesi le zone rurali sono più povere delle città. Il loro riscatto è dunque essenziale per ridurre le disuguaglianze. Molti dei Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 possono dunque essere raggiunti solo se si affronterà adeguatamente il problema della vita e della produzione nelle campagne. Migliorando la situazione delle aree rurali si potrà anche ridurre la fuga verso le città che nei Paesi in via di sviluppo sono spesso circondate ormai da gigantesche bidonville, e anche le cosiddette migrazioni economiche  che nascono dallo sradicamento e dalla mancanza di prospettive.

In questi giorni il sito dell’ASviS ha dato notizia di molte iniziative e studi che affrontano questo problema.

  • Il nuovo Rapporto del World Food Programme “At the root of exodus: food security, conflict and international migration” è stato presentato alla Farnesina con la collaborazione dell’ASviS e la partecipazione del portavoce dell’Alleanza Enrico Giovannini. Il Rapporto mette in luce il legame tra sicurezza alimentare, conflitti e migrazioni internazionali, confermando che l’insicurezza alimentare rappresenta molto spesso il fattore decisivo che induce gli individui a lasciare le proprie case e i propri affetti.
  • Il Rapporto Fao “The State of Food and Agriculture 2017”, secondo il quale bisogna adottare un nuovo approccio se si vogliono cogliere le opportunità di crescita legate all’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo. Le trasformazioni strutturali che questi Paesi stanno attraversando, infatti, sono diverse da quelle che hanno interessato i Paesi sviluppati e richiedono modelli di sviluppo diversi se si vuole evitare l’abbandono delle campagne.
  • Il policy report di ActionAid “Migrazioni, sicurezza alimentare e politiche di cooperazione. Esplorare il nesso oltre le semplificazioni” che mette l’accento sulla necessità di garantire la sicurezza alimentare e raccomanda tra l’altro di dare priorità all’agro-ecologia, garantire l’accesso dei piccoli agricoltori ai mercati, all’assistenza tecnica, al credito e alle risorse naturali e di sostenere programmi di sviluppo rurale.
  • L’Indice globale della fame (Global hunger index, Ghi) dell’International Food Policy Research Institute (Ifpri), che fornisce ogni anno una classifica dei Paesi in base al loro stato di sicurezza alimentare. L’edizione del 2017 analizza la situazione di 119 Paesi in via di sviluppo, quasi la metà dei quali presentano livelli di fame “estremamente allarmanti”, “allarmanti” o “gravi”.

L’elemento comune di tutti questi studi è che in essi si mettono in luce le interrelazioni tra sicurezza alimentare, lotta alla povertà, salute e spostamenti di popolazione, evidenziando la trasversalità dell’impegno per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030. È significativo che Papa Francesco, nella sua visita alla Fao di questa mattina, abbia sottolineato i collegamenti tra il dramma della fame, le violenze nel mondo che inducono alle migrazioni e i cambiamenti climatici.

Anche l’economia globale non può più parlare di crescita senza preoccuparsi di chi resta indietro. Grande importanza, nella settimana, ha avuto l’Assemblea annuale del Fondo monetario internazionale (Fmi) con toni molto diversi dal passato. Come ha scritto il Guardian, che si può leggere nella traduzione italiana da parte del sito  L’Argine

“L’Fmi ha fatto molta strada dai tempi in cui veniva visto come il braccio armato del Washington consensus, l’ideologia che promuoveva il falso mito di una crescita vorticosa grazie al taglio del welfare e alle privatizzazioni”.

Questo commento è originato dal fatto che la pubblicazione ufficiale del Fondo Imf fiscal monitor  ha sostenuto una tesi in netta contrapposizione con le politiche che il presidente americano Donald Trump vorrebbe attuare: sembra esserci spazio per aumentare la progressività della tassazione sul reddito senza nuocere in maniera significativa alla crescita dei Paesi che intendono incrementare la redistribuzione economica”. Il tema di una crescita inclusiva e dell’aumento delle vulnerabilità sociali provocate dalle eccessive disuguaglianze è stato al centro dei lavori. Il direttore generale del Fondo, Christine Lagarde, ha dichiarato:

“Vedo tre priorità: rimettere al loro posto i fondamentali dell’economia, affrontare con maggiore decisione il tema delle diseguaglianze eccessive e dare una risposta alle preoccupazioni dei giovani per garantire loro e alle future generazioni un futuro migliore”.

Infine parliamo dell’Italia. Questa settimana si concluderà la campagna avviata dall’ASviS segnalando con una mail quotidiana ai destinatari di questa newsletter un Goal al giorno, cioè uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile: i suoi target, la situazione italiana e le proposte dell’Alleanza. Oggi avete ricevuto quella sulla biodiversità terrestre, Obiettivo 15. Tutti i testi finora inviati sono rintracciabili nelle pagine per Goal del sito asvis.it, raggiungibili cliccando sul simbolo di ciascun goal nella home page.

Sabato 14, inoltre, è andata in onda la seconda puntata di AltaSostenibilità, la rubrica settimanale su Radio radicale curata da Ruggero Po e Valeria Manieri, per discutere con partiti e movimenti politici le proposte dell’Alleanza.

Dopo la presentazione del Rapporto ASviS 2017- L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile il 28 settembre alla Camera, la campagna di informazione e sensibilizzazione dell’Alleanza, anche in vista delle prossime elezioni politiche, è dunque entrata a pieno regime. Molti l’hanno apprezzata, forse qualcuno l’ha trovata fin troppo martellante. Eppure ci sono valide ragioni per richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sui temi della sostenibilità. Le ha sottolineate lo stesso Giovannini nella sua rubrica “Scegliere il futuro” su Radio radicale

citando un recentissimo rapporto dell’Enea: i dati relativi al primo semestre del 2017 indicano che le emissioni di anidride carbonica in Italia sono aumentate dell'1,9%, addirittura più del prodotto interno lordo che è aumentato di circa l’1,5%.

“La ragione di questo aumento”, ha spiegato il portavoce dell’ASviS “è legata anche ai cambiamenti climatici. Infatti le poche piogge fanno sì che gli impianti idroelettrici che sono considerati giustamente parte della produzione di energie rinnovabili siano in difficoltà. Dunque la produzione di energia rinnovabile è scesa del 7% rispetto all'anno scorso.

Con questi ritmi siamo lontani dagli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 dell'Onu e degli accordi di Parigi. In realtà l'Italia non ha ancora un piano per raggiungere quegli obiettivi”.

Anche in questo caso si vede come i Goal sono strettamente collegati: i cambiamenti climatici (che l’Obiettivo 13 vuole combattere) determinano carenza di acqua (problema affrontato nell’Obiettivo 6) e questo si riflette sulla produzione di energie rinnovabili (Obiettivo 7), aumentando l’inquinamento con danni per la salute (Obiettivo 3) e per il benessere nelle città (Obiettivo 11). Come afferma il rapporto dell’ASviS, solo un approccio sistemico può consentire di affrontare in modo organico tutti questi problemi e per raggiungere questo “superObiettivo” non si può certo abbassare la guardia.

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E INOLTRE...

a cura di Giulia D’Agata

Altre segnalazioni:

  • Il sito www.resetdoc.org, il giornale on line, in inglese, per il dialogo tra le culture del mondo, presenta in apertura una monografia sullo State-building in Libia, un saggio-intervista di Josè Casanova con il direttore di ResetDOC Giancarlo Bosetti sulle religioni del mondo e la violenza, e numerosi altri articoli e dossier.
  • Fondazione Marcegaglia lancia il nuovo bando “Con le donne”, aperto fino al 25 ottobre, dedicato alle organizzazioni sul territorio italiano che lavorano sul tema della violenza di genere. Il nuovo bando metterà a disposizione diverse risorse: 20mila euro per la realizzazione di un progetto di sostegno alle vittime o di prevenzione del fenomeno e un corso di formazione personalizzabile per gli operatori per consolidare il gruppo di lavoro e sviluppare le competenze di counseling.
  • Alta scuola Impresa e Società (Altis) dell’Università Cattolica di Roma avvia il nuovo master in “Finanza: strumenti, mercati e sostenibilità” che fornisce competenze avanzate di modellistica finanziaria e offre le conoscenze operative per integrare gli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (criteri Esg) nella valutazione degli investimenti.
  • Link2007 ha diffuso la nota “Cooperazione internazionale allo sviluppo. Opportunità da cogliere e criticità da superare” che puntualizza da un lato le opportunità che l’Italia deve saper cogliere per rafforzare i propri rapporti di cooperazione, e dall’altro alcune criticità che richiedono interventi correttivi con grande urgenza.
  • Il 12 ottobre si è tenuto il convegno “State of Europe 2017” in cui si sono promossi dibattiti aperti, intuitivi e provocatori per stimolare nuove idee. I dibattiti si sono tenuti su una vasta gamma di temi legati all'Ue, tra cui: energia e clima, salute e benessere, Asia, Africa ed economie emergenti, pace, sicurezza e difesa, sviluppo internazionale e molti altri. Al convegno ha partecipato anche Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS. 

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

  • L’etichetta ecologica “Église verte” (dal francese “Chiesa verde”) che è indirizzata a tutte le comunità cristiane che vogliono mettere in pratica i principi dell’enciclica Laudato si' promuovendo l’ecologia anche sul piano materiale oltre che spirituale e sociale.
  • Il progetto didattico “Agente 0011: gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive (SDG 11) e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030” il cui strumento operativo principale è una piattaforma digitale interattiva per favorire lo scambio di idee, opinioni e buone prassi tra docenti e studenti di scuole primarie e secondarie di tutta Italia sui temi dell’Agenda 2030, contribuendo attivamente in questo modo all’elaborazione di una cultura della sostenibilità autentica e originale.
  • Il Commitment to Development Index 2017, rapporto a cura del Centre for global development, che ci restituisce una fotografia complessiva dei flussi economici destinati allo sviluppo e delle politiche dei Paesi ricchi a favore dei più poveri.
  • Il "Sustainable Governance Indicators 2017" (Sgi), una piattaforma basata su un’indagine sulle governance nazionali di 41 Paesi dell’Ue e dell’Ocse per identificare le riforme necessarie per i Paesi in termini di sostenibilità. Secondo l’Sgi, l’Italia rasenta punteggi sufficienti per la sfera della democrazia, ma è carente rispetto alla performance politica.

Prossimi eventi:

  • 16 ottobre – A Roma, Prioritalia, Manageritalia e Fondo Mario Negri organizzano il convegno "Le strategie delle imprese sostenibili e l'incremento del loro valore finanziario" che promuove tra aziende e manager d’impresa le pratiche di sostenibilità in linea con i più recenti standard internazionali, in grado di attrarre nuovi investimenti e produrre valore finanziario di medio - lungo periodo. Nel corso dell’iniziativa verrà presentata la ricerca curata dall’Associazione Italiana Analisti e Consulenti Finanziari e dall’Università Milano Bicocca “La comunicazione dei rischi climatici e delle informazioni sulla sostenibilità”.
  • 16 - 17 ottobre – A Berlino lo European Sustainable Development Network tiene il workshop "Implementation of the 2030 Agenda and SDGs at the Local and Urban Level”con l'obiettivo di far conoscere e condividere le esperienze dell'attuazione dell'Agenda 2030 e degli SDGs in tutta Europa a livello locale e urbano.
  • 17 ottobre – A Roma Icc Italia organizza l'evento "Building Partnerships with Business to Address Food Insecurity" in cui esperti dell'industria, tra cui Marcela Villarreal, direttore dell'ufficio di partenariato, advocacy e capacity development della FAO e JB Cordaro, consulente Mars Inc., si incontreranno con professionisti e rappresentanti di imprese per illustrare le possibili forme di collaborazione e le concrete opportunità di partenariato con l'Onu.
  • 17 ottobre - A Roma l’Università Roma Tre organizza il workshop “Agricoltura sostenibile: innovazione, qualità e cibo per tutti” che rappresenta la seconda tappa di avvicinamento alla manifestazione Isola della Sostenibilità che si terrà dal 30 novembre al 2 dicembre presso il Dipartimento di Architettura di questa Università.
  • 17 ottobre - Aidos e Unfpa presentano il Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2017 in contemporanea mondiale. Quando milioni di donne lottano contro discriminazioni e privazioni, non solo i costi per le società e le economie si moltiplicano a dismisura ma si affievoliscono le prospettive di godere dei propri diritti umani, di promuovere una società più stabile ed equa e un mondo più inclusivo e sostenibile.
  • 18 - 19 ottobre – A Lussemburgo L'European Investment Bank e l'Università del Lussemburgo organizzano la conferenza "October Days for Sustainable Development" con l'obiettivo di contribuire al dibattito globale sugli SDGs e rafforzare la capacità globale in questo contesto, sostenendo il dialogo tra le parti interessate e il potenziamento della società civile affinché si avvii un percorso strutturato per l'attuazione e il raggiungimento degli Obiettivi..
  • 18 - 19 ottobre – A Bruxelles si tiene la conferenza "Power from Statistics" durante la quale verranno approfonditi i dati statistici in settori quali la migrazione, la globalizzazione, la sostenibilità e nuovi modelli economici e commerciali. Al convegno interverrà anche Enrico Giovannini.
  • 20 ottobre - A Bologna Urban@it presenta il terzo rapporto sulle città “Mind the Gap. Il distacco tra politiche e città. Appuntamento alle10.30 presso l’Aula Giorgio Prodi dell’Università di Bologna, in Piazza San Giovanni in Monte, 2. L’incontro sarà aperto da Walter Vitali, direttore di Urban@it e coordinatore del Gruppo di lavoro dell’ASviS sul Goal 11. Parteciperà anche Enrico Giovannini.
  • 24 ottobre – A Milano Fondazione Lang Italia organizza il Lang Philanthropy Day: trend internazionali e protagonisti della filantropia strategica a confronto. Si tratta di una giornata dedicata agli strumenti più innovativi per realizzare una filantropia strategica capace di produrre un ritorno misurabile sia a livello economico che sociale. L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti di fondazioni e filantropi da tutto il mondo.
  • 24 ottobre – A Roma il Gruppo dei 20 della Fondazione Economia Tor Vergata si riunisce per confrontarsi su "Le metropoli europee e lo sviluppo: quale ruolo per Roma?" seguendo il documento del Mise "Analisi del contesto economico di Roma e Benchmark con le best practice europee", un'analisi ricca di dati e di informazioni che sollecita una doverosa riflessione sull’economia della nostra città e le sue potenzialità, a confronto con le principali metropoli europee.
  • 24 ottobre – A Milano l’Alta scuola impresa e società dell’Università Cattolica (Altis) organizza con Csr Oggi l'evento "Conoscere la CSR: ruolo della comunicazione e delle imprese” che vedrà diversi autorevoli esponenti confrontarsi sulle tematiche delle Corporate social responsability e sui ruoli che la comunicazione e le imprese rivestono.
  • 24 – 25 ottobre – A Milano si tiene l’annuale manifestazione di Fpa ICity Lab che nell’edizione di quest’anno avrà come filo conduttore “Verso la città sostenibile”. La sesta edizione del Rapporto “ICity Rate”, che sarà presentato in apertura di manifestazione, valuterà il grado di smartness delle città italiane anche in relazione agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
  • 25 ottobre – A Roma Global Compact Network Italy tiene la conferenza “The sustainable development goals: experiences and progress on their implementation in Europe” con lo scopo di condividere informazioni circa gli sviluppi delle organizzazioni politiche, aziendali e della società civile nel contesto europeo e per promuovere la collaborazione a livello locale, nazionale ed europeo dei diversi attori impegnati ad affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile. Al convegno partecipa anche Enrico Giovannini.
  • 25 ottobre – A Roma l’Accademia dei Georgofili organizza il convegnoGestire il bosco: una responsabilità sociale” con lo scopo di ridare “valore al bosco” e alle attività a esso connesse, stimolando l’urgenza di una nuova e lungimirante stagione politica che garantisca e promuova un’azione efficace e congiunta tra le istituzioni competenti per la tutela, gestione e valorizzazione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale e delle sue filiere produttive, per lo sviluppo socio-economico delle aree interne nell’interesse del Paese e della società di oggi e di domani.

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lunedì 16 ottobre 2017
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