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Le mappe interattive per gli SDGs, la resilienza è in tempo reale

Scarsità idrica, inondazioni, epidemie, sicurezza possono essere monitorati con sistemi informativi geografici realizzati da Esri, in grado di acquisire, analizzare e correlare le informazioni, a servizio di cittadini e istituzioni.

Lo sviluppo sostenibile passa anche per una mappa: grazie alla tecnologia offerta dai sistemi informativi geografici (Gis) l'elaborazione e l'utilizzo dei dati per il raggiungimento dell'Agenda 2030 può oggi avvalersi di piattaforme integrate che offrono opportunità esponenziali. Rappresentazioni grafiche, numeriche e immagini interattive in grado di acquisire, analizzare, correlare tutte le informazioni con riferimenti geografici, in tempo reale, al fine di individuare tendenze, anticipare fenomeni, comprendere il passato.

Un'analisi a 360° dell'Antartico, un atlante del Pianeta in cambiamento, la disposizione dei cavi sottomarini nel mondo o ancora le informazioni su traffico, qualità dell'aria, incidenti e crimini, per supportare il lavoro delle autorità: ecco alcune applicazioni delle mappe elaborate da Esri, tra i maggior produttori di sistemi software Gis, che hanno il fondamentale vantaggio di supportare comunità e cittadini nella gestione di problematiche naturali, sociali o economiche. Istanze quali scarsità di acqua, inondazioni, epidemie, disponibilità alimentari possono essere monitorate e anticipate, mettendo in atto strategie precise durante l'evento e limitando al minimo i danni, il tutto in nome della resilienza, ovvero la capacità di adattarsi velocemente a circostanze avverse improvvise.

Ecco alcuni esempi delle mappe interattive.

Le rotte di navigazione lungo l'Antartico pongono questioni sugli interessi commerciali nell'area, mentre il progressivo scioglimento dei ghiacci rappresenta uno sconvolgimento per tutto il Pianeta, oltre che per gli orsi polari, oggi a rischio per la distruzione del loro habitat.

 

Comprendere i sistemi naturali e umani è il primo passo per ridurre la gravità delle conseguenze del cambiamento climatico e pianificare l'adattamento a un futuro dalle temperature più elevate: così si apre l'Atlante del Pianeta in cambiamento, nel quale vengono mostrati gli impatti umani sugli oceani, i livelli di emissione di Co2, il quadro della cooperazione internazionale, gli scenari futuri in proiezioni relative a diverse temperature, precipitazioni e tendenze.

 

La diffusione dell'illuminazione artificiale nel mondo, le aree più illuminate e quelle ancora al buio, con un confronto tra il 2012 e il 2016. Un quadro complessivo è offerto nella mappa Lights on – Lighs out.

 

di Elis Viettone

martedì 24 ottobre 2017

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