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Parigi si muove green: decine di incentivi ai cittadini per abbandonare l'auto

Neopatentati, autoscuole, imbarcazioni e taxi: così la capitale francese dispone gli aiuti alla mobilità per ogni sorta di esigenza, in vista dell'obiettivo, già delineato nel più ampio Piano climatico, "città a emissioni zero" entro il 2050.

La rivoluzione green parla francese. Oltre ventisette le misure concrete in adozione a Parigi, a partire dal 1 gennaio 2018, per cambiare profondamente le modalità del trasporto privato attraverso contributi economici ai cittadini per l'acquisto di mezzi sostenibili e l'utilizzo di biciclette e trasporto pubblico. Obiettivo: trasformare la capitale della Francia in una città a emissioni zero utilizzando il 100% di energia rinnovabile entro il 2050.

Gli aiuti alla mobilità approvati dal Consiglio comunale il 13 dicembre si inseriscono nel più ampio Piano climatico che, a partire dal 2018, sarà dotato di 400 milioni di euro. Gli interventi sono indirizzati ai privati ma ci sono disposizioni che riguardano anche professionisti, imprese, veicoli commerciali e taxi.

Due i requisiti minimi richiesti per accedere ai fondi: essere cittadini di Parigi e rinunciare al proprio veicolo inquinante, anche se un due ruote. Ognuno potrà avvalersi di tre facilitazioni economiche per un totale complessivo massimo di 600 euro, suddivisi tra i diversi servizi offerti, qui brevemente delineati.

  • Un contributo pubblico di 400 euro per l'abbonamento al servizio collettivo integrato di trasporti urbani;
  • sconto del 50% sull'abbonamento al servizio di car sharing Autolib con un buono di 50 euro per i primi spostamenti;
  • un contributo pubblico di 400 euro per l'acquisto di una bicicletta con o senza la pedalata assistita;
  • un anno di abbonamento gratuito al servizio di bike sharing Velib;
  • riservato ai giovani automobilisti, uno sconto del 50% sull'abbonamento car sharing Autolib, con un buono relativo da 50 euro e un anno di contratto gratuito per il bike sharing Velib;
  • un contributo di 400 euro per approntare un sistema di pedalata assistita sostenibile sulla propria bici tradizionale;
  • inoltre un occhio di riguardo anche per il parcheggio, che viene reso gratuito per tutti i mezzi a gas, elettrici e per alcune auto ibride.

Non è tutto. Gli aiuti alla mobilità sostenibile prevedono per coloro che usano veicoli commerciali, contributi pubblici per mille, seimila e novemila euro a seconda del volume del mezzo, mentre vengono incluse anche le imbarcazioni che trasportano i passeggeri sulla Senna o merci a Parigi, con elargizioni fino 1.200 euro per dotare il motore alimentato da benzina o diesel di un sistema di controllo dell'inquinamento o di novemila euro per l'acquisto di un motore alimentato da energie pulite. Inclusi dei finanziamenti anche per i veicoli delle autoscuole e per le vetture dei tassisti, ai quali verrà corrisposto un importo di quattromila euro per un nuovo veicolo ibrido e seimila per uno nuovo elettrico o a idrogeno. Per rendere vantaggiosa la partecipazione a più livelli, alcune misure investono anche i condomìni, ai quali verrà offerto un contributo del 50%, per un massimo di quattromila euro, per dotare il proprio stabile di una stazione di ricarica per veicoli elettrici o ibridi e la metà dell'importo delle opere, fino a duemila euro, per l'installazione di ripari sicuri per le biciclette.

di Elis Viettone

lunedì 18 dicembre 2017
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