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Olimpiadi green che lascino un'eredità sostenibile, ecco i Giochi in Corea del Sud

A poche settimane dall'evento, Seul pubblica il primo Rapporto completo sullo sviluppo sostenibile del Paese e sulle misure e strutture a basso impatto messe a punto dal luglio 2015.

“Passion. Connected”: due concetti con cui la Corea del Sud ha riassunto il senso delle Olimpiadi e paralimpiadi invernali che proprio tra un mese avranno inizio a PyeongChang per la durata di 17 giorni, dal 9 al 25 febbraio. Lo slogan ufficiale dei 23esimi Giochi invernali, per la prima volta ospitati dal Paese dell'Asia orientale, “si riferisce a un mondo in cui ciascuno è collegato da una passione per gli sport invernali ma rimanda anche ai concetti di integrazione e partecipazione, specie dei giovani” spiega il sito dell'evento internazionale.

Così, dopo le Olimpiadi estive del 1988 e i Mondiali del 2002, Seul ha una nuova possibilità di confermare le proprie capacità organizzative, con una grande novità: la sostenibilità è entrata nella programmazione e nella realizzazione di strutture ed eventi ma anche e soprattutto nella mobilità, nel taglio delle emissioni di Co2 e nell'utilizzo di energie rinnovabili, affinché “I Giochi lascino l'eredità che meritano", come ha dichiarato Teachul Rhyu del Comitato organizzatore (Pocog) il 26 dicembre alla presentazione del primo Rapporto completo sullo sviluppo sostenibile del Paese, “The PyeongChang 2018 Pre-Games Sustainability Report”, sottotitolato “Furthering benefits to People and Nature”, ovvero “Promuovere benefici per persone e natura”.

Cinque ambiti sono stati messi a punto per comprendere e pianificare le diverse declinazioni dello sviluppo sostenibile: Olimpiadi a basso impatto ambientale, gestione del patrimonio naturale, alta qualità della vita, promozione di tradizioni e cultura e infine globalizzazione e apertura dei Giochi di PyeongChang al mondo. Tematiche impegnative sulle quali il governo di Seul ha cominciato ad applicarsi all'indomani della vittoria per l'assegnazione dei Giochi, già a partire dal luglio 2015, ottenendo alcuni notevoli risultati, quali un radicale taglio delle emissioni di gas serra, la produzione sempre più consistente di energia pulita o la campagna annunciata dal Pocog per la raccolta fondi al fine di compensare parte delle emissioni di Co2 derivate dai Giochi, stimate in circa 1,59 milioni di tonnellate. "Speriamo che molte persone partecipino attivamente a questa campagna in modo da rendere le Olimpiadi di PyeongChang un grande evento a basso impatto ambientale” è stato l'auspicio di Yeo Hyung-koo, segretario generale del Comitato olimpico.

Così la connessione e integrazione resi possibili dallo spirito di questi Giochi si annuncia piena di sorprese, prima fra tutte la possibilità, che si va delineando con sempre maggiore probabilità, che anche gli atleti della Corea del Nord possano partecipare alle gare, un'apertura storica salutata molto positivamente da Seul e dalla comunità internazionale.

Gli aggiornamenti sui piani, risultati e progetti legati alla sostenibilità nella Corea del Sud saranno resi noti alla fine del 2018 in un nuovo rapporto.

Leggi il Rapporto “The PyeongChang 2018 Pre-Games Sustainability Report” 


di Elis Viettone

lunedì 15 gennaio 2018
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