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In due miliardi non hanno accesso all’acqua pulita: si intensificano le iniziative

World water day dedicato alle soluzioni naturali, Decennio internazionale d’azione, Water forum a Brasilia: la gestione sostenibile della risorsa idrica diventa un tema centrale per evitare future catastrofi.

L’obiettivo sei degli SDGs è dedicato a garantire a tutti acqua pulita e servizi igienico sanitari. L’acqua pulita e accessibile è essenziale del mondo in cui viviamo. Abbiamo scorte sufficienti per raggiungere questo obiettivo di sviluppo sostenibile ma, a causa di infrastrutture scadenti o della cattiva gestione economica, ogni anno milioni di persone muoiono per malattie dovute alle carenze dell’approvvigionamento idrico. Per riportare la questione idrica sotto i riflettori, il 22 marzo si è celebrata la World Water Day che quest’anno è stata dedicata al tema “Nature for Water”, individuare soluzioni naturali per superare la grave crisi idrica che stiamo affrontando. "Entro il 2050 almeno una persona su quattro vivrà in un paese in cui la mancanza di acqua dolce sarà cronica o ricorrente” ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, in occasione del lancio del “Decennio internazionale d’azione: acqua per lo sviluppo sostenibile”. Le continue e sempre maggiori richieste di accesso all’acqua, la sua cattiva gestione assieme ai cambiamenti climatici hanno aumentato lo stress idrico e in molti parti del mondo la scarsità di acqua è un problema serio. Secondo i dati delle Nazioni Unite sono più di due miliardi le persone in tutto il mondo che non hanno accesso ad acqua sicura. “L'acqua è una questione di vita o di morte – afferma Guterres. I nostri corpi, [...] le nostre città, le nostre industrie e la nostra agricoltura dipendono tutti da esso”.
In contemporanea al lancio della decade dedicata all’acqua, Brasilia ha ospitato l’8th World Water Forum, un settimana di eventi, congressi, tavole rotonde ed approfondimenti dedicati alla gestione sostenibile della risorsa idrica. Dal Brasile è emersa a gran voce la necessità di rivedere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 6 attraverso la lente dei diritti umani; solo attraverso il coinvolgimento delle comunità locali e con un approccio integrato tra politiche governative, coinvolgimento del territorio e soluzioni basate sul capitale naturale sarà possibile abbreviare i tempi necessari per raggiungere il target. Non a caso il tema della 25ma edizione della Giornata Mondiale dell’Acqua è un invito ad individuare soluzioni basate sulla natura che hanno le potenzialità per risolvere molte delle sfide idriche. Dobbiamo ripensare, laddove possibile, a come armonizzare l’infrastruttura "verde" con quella "grigia". Piantare nuove foreste, ricollegare i fiumi alle pianure alluvionali e ripristinare le zone umide riequilibrerà il ciclo dell'acqua e migliorerà la salute umana e i mezzi di sussistenza. “L’acqua non può essere data per scontata” dichiara il capo delle Nazioni Unite. “Abbiamo soluzioni e tecnologie per migliorare la gestione dell'acqua ma spesso non sono accessibili a tutti. Donne e ragazze dei Paesi a basso reddito trascorrono circa 40 miliardi di ore l'anno a raccogliere acqua. Occorre trovare un rimedio a questa crisi". Serve un approccio globale all'approvvigionamento idrico, ai servizi igienico-sanitari e alla gestione delle acque.

di Tommaso Tautonico

giovedì 22 marzo 2018
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