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World water forum: occorre migliorare la gestione naturale dell’acqua

Ogni anno la domanda globale di acqua aumenta dell’1%. Presto potremmo non essere in grado di garantire una tale disponibilità. La gestione della risorsa idrica nature based può essere una soluzione al problema.

La crescita della popolazione mondiale, lo sviluppo economico e i cambiamenti nel modelli di consumo sono i fattori che incidono sulla continua, e in costante aumento, richiesta globale di acqua. In occasione del 8th World Water Forum tenutosi a Brasilia dal 18 al 23 marzo scorso, è stato pubblicato il World Water Development Report 2018, il documento dedicato alla gestione naturale della risorsa idrica. Nel prossimo futuro la domanda di acqua per usi industriali, agricoli e domestici aumenterà molto più rapidamente di quanto abbia fatto sino d’ora, ma allo stesso tempo i cambiamenti climatici renderanno sempre più critica la disponibilità di questa preziosa risorsa. In questo momento, si stima che più di tre miliardi di persone vivono in aree con carenze idriche almeno un mese all'anno, con il rischio che questo numero possa aumentare drasticamente entro il 2050. Le cosiddette “soluzioni basate sulla natura”, nature based solution, Nbs, utilizzano o imitano i processi naturali per aumentare la disponibilità di acqua, migliorarne la qualità e ridurne i rischi da disastri. Attualmente, la gestione della risorsa idrica è dominata dalle opere architettoniche di natura umana (infrastruttura "grigia") e il potenziale offerto dalle infrastrutture verde rimane una risorsa ancora poco sfruttata.  “Il goal 6 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – scrive Audrey Azoulay direttore Unesco nell’introduzione del report - riconosce l'importanza di assicurare la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e dei servizi igienico-sanitari. Le soluzioni basate sulla natura sono essenziali per raggiungere questo obiettivo”.

Il problema principale nella gestione della risorsa idrica sta nel degrado degli ecosistemi. Soluzioni come le zone umide, la corretta gestione del suolo e della vegetazione possono fare la differenza e contribuire ad una gestione sostenibile della risorsa acqua. Nelle città le infrastrutture verdi sono sempre più utilizzate per gestire il deflusso delle acque piovane: pareti verdi, giardini pensili, bacini di infiltrazione vegetali sono sempre più presenti nei piani di sviluppo locale. Processi come l’intensificazione sostenibile delle produzioni agroalimentari e l’agricoltura di conservazione sono pratiche ormai consolidate in grado di migliorare la conservazione del suolo e arginare i fenomeni erosivi nel caso di piogge violente. Inoltre è bene far notare che foreste, zone umide, praterie, così come i terreni e le colture, se gestiti correttamente, svolgono un ruolo importante nel regolare la qualità dell'acqua riducendo i carichi di sedimenti, catturando e trattenendo inquinanti e nutrienti.
L'attenzione verso le soluzioni basate sulla natura è aumentata negli ultimi anni ma c’è ancora tanta strada da fare. Incertezze, mancanza di consapevolezza ed errata comunicazione ne ostacolano la diffusione. Eppure il contributo delle Nbs agli SDGs è concreto e reale: acqua pulita, produzione agricola sostenibile, vita sana, infrastrutture verdi, insediamenti sostenibili e lotta ai cambiamenti climatici. Spetta ai decisori politici dare il giusto contributo per accelerare questo processo di cambiamento.

di Tommaso Tautonico

 

 

 
 

 

mercoledì 23 maggio 2018
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