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"La nostra sfida: fare dell’Europa il campione dello sviluppo sostenibile"

Il dibattito di Milano sul tema “SDGs, climate and the future of Europe” ha affrontato la prospettiva europea con il contribuito dei rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e della società civile.

“La Commissione europea ha annunciato l’intenzione di fare dell’Unione ‘un’ campione dello sviluppo sostenibile. Ma noi vogliamo che sia ‘il’ campione”. Queste parole del portavoce dell’AsviS Enrico Giovannini sintetizzano l’obiettivo del dibattito sul tema”SDGs, climate and the future of Europe” che si è svolto giovedì 31 maggio all’Unicredit Pavilion di Milano.

“La vera utopia”, ha detto Giovannini nella sua introduzione, “è di pensare che si possa andare avanti coll’attuale modello di sviluppo. 120 milioni di persone in Europa sono a rischio povertà: rischiano di diventare ‘rifiuti umani’, per usare le parole di papa Francesco”. Per Giovannini, le istituzioni e i tempi elaborazione delle soluzioni europee devono essere ripensati, “per investire sulla resilienza, su un benessere sostenibile e sul pilastro sociale dell’Unione”.

Il convegno si è aperto con i saluti di Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Gianni Franco Papa, direttore generale di UniCredit ,Pierluigi Stefanini, presidente dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile  e Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Alla prima tavola rotonda sul tema “ Make the European Union ‘the’ world champion of sustainable development”, moderata da Dasa Sasic Silovic (Europe Ambition 2030 & Cee Gender) e Virgilio Dastoli (Europe Ambition 2030 & European Movement-Italy), hanno preso parte Marta Bonifert, Europe Ambition 2030 & Hungarian business leaders forum, Raymond Van Ermen, Europe Ambition 2030, Bruno Colmant, direttore del Macro Research Banque Degroof Petercam, Solvay Business School ULB.

In un intervento video, il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha sottolineato la necessità di “positive thinking” e del lavoro di squadra per dare priorità agli SDGs. “Le elezioni europee del 2019 si avvicinano e la Commissione non avanzerà nuove proposte legislative”, ha detto Timmermans. “Ma entro la fine dell’anno presenteremo un documento di riflessione sullo sviluppo sostenibile. Il cambiamento climatico si sta sviluppando con più rapidità del previsto e dobbiamo far fronte a questa urgenza”.

La seconda tavola rotonda, sul tema “Towards a EU2030 Strategy for sustainable development” è stata moderata da Mark Bendeich, bureau chief, Southern Europe, Thomson Reuters. Sono intervenuti Udo Bullmann, capo gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento Europeo, Silvia Ganzerla, policy director di Eurocities e Luca Jahier, presidente del Comitato economico e sociale europeo.

Nel pomeriggio, l’high level dialogue “The role of the private sector in achieving the SDGs in Europe” è stata moderata da Sergio Rizzo (vicedirettore, La Repubblica). Sono intervenuti Pietro Bertazzi, responsabile dello sviluppo sostenibile, Global Reporting Initiative, Stefan Crets, direttore esecutivo di CSR Europe, Alain Dehaze, Ceo del Gruppo Adecco, Jeffrey Hedberg, Ceo di Wind Tre, Simone Mori, direttore degli Affari europei di Enel e Giovanni Ronca, Co-Head Italy di UniCredit.

Il keynote speech del pomeriggio è stato tenuto via video da Guy Ryder, direttore generale dell'Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro. “Tra i cittadini dei Paesi europei c’è un deficit di fiducia nella capacità della leadership di assicurare una adeguata giustizia sociale”, ha detto Ryder, ma gli SDGs sono una risposta adeguata per assicurare un lavoro decente. “Molto dipende dai piani nazionali (in questo senso la Strategia di sviluppo sostenibile italiana è un esempio positivo) e l’Ilo è a disposizione per collaborare con i governi nella realizzazione di programmi adeguati”.

L’ultima tavola rotonda: “Climate change, circular economy, innovation and social pillar: key instruments for achieving sustainable development” è stata moderata da Peter Schmidt, presidente dell'Osservatorio dello Sviluppo Sostenibile del CESE, e Ingeborg Niestroy, Steering Group, SDG Watch Europe. Sono intervenuti Carlo Carraro, presidente dell'European Association of Environmental and Resource Economists e Senior Fellow, CMCC, Lieve Fransen, Rapporteur dell'High-Level Task force per l'investimento nelle infrastrutture sociali in Europa, Montserrat Mir Roca, segretario della Confederazione europea dei sindacati e Pietro Negri, Presidente del Forum per la Finanza Sostenibile.

Le conclusioni, su “Ripensare l’Europa” sono state moderate da Bettina Laville (Europe Ambition 2030 & Comité 21) e Geraldine Walsh (Europe Ambition 2030 & EPE), cofirmatarie della lettera ‘Rethink Europe’. Il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia ha detto che si deve condurre l’Unione europea a una nuova stagione che ponga davvero le persone al centro e abbia la sostenibilità come prerequisito. È necessario aiutare la politica a recuperare la capacità di raccontare la realtà ed operare per “mission” dando centralità al lavoro. “Noi non possiamo abdicare a un ruolo che metta insieme crescita e sostenibilità”, ha ribadito.

Bettina Laville ha ricordato che la presidenza rumena del Consiglio europeo, nel primo semestre del prossimo anno, dedicherà una specifica conferenza agli SDGs, preparata da un seminario a novembre. In vista di questo incontro e del Consiglio europeo di fine anno è necessario che Europe Ambition si impegni in un piano di comunicazione.

Malini Mehra, direttore esecutivo del Globe International, Ambassador della Fondazione Global Challenges, ha messo un forte accento sulla comunicazione e sulla educazione. Ha evidenziato che persino nelle organizzazioni internazionali gli SDGs non sono abbastanza conosciuti e ha ricordato l’insegnamento del grande divulgatore statistico Hans Rosling sul fatto che il mondo va molto meglio di quanto comunemente si crede e se non si parte da una conoscenza della realtà è difficile modificarla. Bisogna lavorare sulle scuole di ogni ordine e grado, ha detto Mahra, cominciando a insegnare ai bambini il rispetto dell’ambiente e la convivenza tra loro.

Enrico Giovannini ha concluso l’incontro segnalando che 66mila persone hanno seguito in tutto o in parte la cronaca di questa giornata su Facebook; vanno aggiunte le “dirette” sui siti di Repubblica e dell’Ansa, oltre ai siti dell’Asvis. La trasmissione è stata in italiano e in inglese, quindi con la possibilità di essere seguiti da un pubblico consistente anche fuori dall’Italia.

Che fare ora? Giovannini ha ricordato che tra un anno ci saranno le elezioni europee, alle quali dovremo arrivare con una precisa strategia. Il primo punto riguarda gli investimenti necessari per promuovere lo sviluppo sostenibile, che devono essere promossi con una adeguata politica fiscale. Altro punto importante, ridisegnare le competenze dalla Commissione europea sulla base degli SDGs, in modo che sia chiaro in ogni momento chi è responsabile delle politiche per ciascun Obiettivo.

Il portavoce dell’AsviS ha anche raccomandato di portare a livello europeo l’esperienza dell’Alleanza in Italia, di far lavorare sull’Agenda 2030 i sindacati dei lavoratori e le associazioni datoriali, così da elaborare insieme politiche condivise. A questo impegno l’AsviS può contribuire anche con il suo impegno informativo, mettendo a disposizione il suo corso di e learning tradotto in inglese. Infine, è necessario continuare a lavorare su una forma semplificata di reporting non finanziario per le piccole e medie imprese, per consentire a tutto il mondo produttivo di valutare i propri risultati in termini di obiettivi ambientali, sociali e di governance.

Giovannini ha ricordato un concetto espresso nel convegno di apertura del Festival dalla presidente della Rai Monica Maggioni: quando ci rendiamo conto che per alcuni degli Obiettivi non abbiamo risposte adeguate, questo si trasforma in un incentivo a relazionarsi e lavorare insieme. “In questo senso possiamo dire che “la complessità dell’Agenda 2030 è un dono”.

La presentazione di Enrico Giovannini

La registrazione dell’evento

Video ufficiale del Festival 2018 (ita e eng)

 

a cura di Donato Speroni

giovedì 31 maggio 2018
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