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Nasce l’International science council: la scienza non è mai stata così forte

La nuova organizzazione mondiale della scienza è nata a Parigi dall’International council of scientific unions e dall’International social science council, unendo scienze naturali e sociali.

Il programma dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile mostra quanto sia fondamentale il contributo della scienza nell’affrontare i problemi globali. Una scienza che, come scrive Alberto Martinelli, presidente dell’International social science council, nell’editoriale di Science: “deve essere capace di superare le barriere e i pregiudizi che dividono le molteplici discipline”. Per questo, dopo aver condiviso programmi e metodi, più di 140 accademie delle scienze e consigli nazionali delle ricerche, appartenenti all’International council of scientificunions e all’International social science council, si sono riunite lo scorso 4 luglio a Parigi per dare vita ad una nuova organizzazione mondiale della scienza: l’International Science Council.
Nella splendida cornice della Maison des Océans, si conclude così il processo di fusione dei due organismi, deciso lo scorso ottobre con una maggioranza del 90%. A capo della nuova organizzazione è stato nominato il matematico sudafricano Daya Reddy che, nel suo primo discorso ha dichiarato: "Ci siamo posti un obiettivo ambizioso. Essere una voce potente, visibile e credibile per la scienza. Sono fiducioso che le forze combinate dei nostri membri in tutto le discipline scientifiche ci permetteranno di raggiungere questo importante obiettivo. Non c'è tempo da perdere. Andiamo a lavorare!”.
L'International science council dunque nasce come unico organismo globale non governativo rappresentante le scienze naturali e sociali, frutto di una storica fusione.  Un passaggio obbligato, che crea una comunità scientifica autentica, in grado di riaffermare la buona scienza e favorire la comunicazione non solo tra i diversi scienziati, ma soprattutto tra le diverse discipline. Compito non semplice, viste le numerose frammentazioni interne alle stesse discipline.
Siamo in una fase storica importante, dove la scienza favorisce grandi progressi. Un momento storico in cui la produzione e la diffusione di dati e informazioni sono accessibili a chiunque e in ogni momento; ma allo stesso tempo questa capacità diffusa di acquisire informazioni rischia di rendere gli utilizzatori della rete esperti di tutto, minando la credibilità degli scienziati. Per questo è stato necessario ripensare il concetto di scienza e creare la più grande organizzazione mondiale di settore, che nasce per facilitare la collaborazione tra le più brillanti menti del mondo e per rafforzare il concetto di scienza, intesa cme disciplina in grado di migliore la condizione umana. “Comunicare i risultati, responsabilizzare gli scienziati, creare relazioni con attori pubblici e privati, salvaguardare la libertà di ricerca, sono tutti obiettivi che l’International science council è in grado di assicurare” dichiara Martinelli.
 

di Tommaso Tautonico

martedì 17 luglio 2018
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