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Dalla Summer school sullo sviluppo sostenibile le soluzioni per realizzare gli SDGs

Ridurre il consumo di acqua in bottiglia, realizzare progetti Stem nella scuola, implementare “sustainable management goals” nelle aziende: ecco alcuni dei progetti dalla Scuola organizzata dall’ASviS e dall’Università di Siena. 25/9/2018

Sono state due intense settimane di alta formazione, quelle della Summer school on sustainable development organizzata dall’ASviS in collaborazione con Fondazione Enel, Leonardo, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus), Sustainable Development Solutions Network Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterraneo e il Centro Santa Chiara LAB dell'Università di Siena.

Lezioni, laboratori, seminari e lavori di gruppo che dal 10 al 21 settembre hanno coinvolto trenta partecipanti con le più disparate esperienze in un percorso interdisciplinare volto a promuovere i contenuti dell'Agenda 2030 e diffondere la conoscenza degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

A intervenire nella Scuola non sono stati soltanto docenti universitari, ma anche rappresentanti di istituzioni, imprese e organizzazioni internazionali. Ogni lezione è stata un dialogo aperto tra professionalità diverse, una costante contaminazione di conoscenze e saperi. Non è mancato, inoltre, il tempo per degli “aperitivi sostenibili”, durante i quali alcuni “leader della sostenibilità” hanno ispirato il gruppo con le proprie esperienze e la propria chiave di lettura sullo sviluppo sostenibile, su come comunicarlo e declinarlo nella sfera lavorativa. Il tutto nella splendida cornice di Siena, città che rappresenta il connubio tra urbanizzazione e natura, che ha raggiunto l’equilibrio nel bilancio delle emissioni di CO2 e i cui acquedotti testimoniano una lunga storia di consumo responsabile dell’acqua.

L’esperienza della Summer school ha unito studenti di dottorato, ricercatori, amministratori, manager e dirigenti pubblici da tutta Italia accomunati dalla voglia di guardare al futuro in maniera diversa. Ognuno ha dimostrato una forte passione per i temi trattati, oltre alla volontà di intervenire in prima persona per cambiare l’attuale modello di sviluppo. A raccontarlo sono i project work a cui tutti i partecipanti hanno lavorato assiduamente nel corso delle due settimane: proposte di soluzioni concrete alle sfide della sostenibilità nell’ambito delle politiche, di scienza e innovazione e del settore privato.

Dalla promozione del consumo di acqua potabile corrente per ridurre l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica alla costruzione di percorsi per facilitare l’implementazione di Agende urbane per lo sviluppo sostenibile. Ma anche: l’utilizzo del fascino dello spazio per stimolare l’interesse delle giovani generazioni verso le materie Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), l’elaborazione di strumenti per facilitare la costruzione di percorsi di sostenibilità nelle piccole e medie imprese, la definizione di una nuova cultura manageriale che incorpori dei “sustainable management goals” nel modello di business. Infine la creazione di un sistema associativo che, dal basso, possa impegnare le persone a perseguire gli Obiettivi di sviluppo sostenibile nella vita quotidiana.

Le idee di progetto sono state raccontate nel corso dell’ultimo giorno della Scuola: non una fine ma l’inizio di un percorso che porterà da qui al prossimo Festival dello Sviluppo Sostenibile, durante il quale i progetti potranno essere presentati nel loro nuovo stato di avanzamento e realizzazione.

Viviamo, respiriamo la cura con cui tutto è stato organizzato e la sensazione è quella di un treno in corsa che sta passando: l'opportunità di un cambiamento radicale in cui ognuno è determinante per una nuova prospettiva”. Queste alcune delle parole con cui la classe del 2018 saluta lo staff della prima edizione della Summer school in una lettera di ringraziamento a più voci.

Nasce da qui il network di Alumni della Summer school sullo sviluppo sostenibile: un gruppo motivato e dalla composizione eterogenea, nucleo di una rete che possa operare nel tempo a sostegno dell’implementazione dell’Agenda 2030. 

 

Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata 
Scopri di più sulle altre iniziative di educazione allo sviluppo sostenibile dell’ASviS
Consulta anche:

di Lucilla Persichetti

 

 

martedì 25 settembre 2018
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