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QUESTA SETTIMANA: La lotta alla povertà si scontra col rebus africano

Allarme della Banca mondiale; la povertà estrema può scomparire nel resto del mondo, ma resterà un “nocciolo duro” nelle regioni subsahariane. L’Assemblea dell’Onu e le iniziative dell’Alleanza. 27/9/2018

di Donato Speroni

Finora i dati erano positivi.  Il primo target del Goal 1 dell’Agenda 2030 prevede l’eliminazione della povertà estrema. Quando fu istituita, la definizione riguardava le persone che vivevano con meno di 1,25 dollari al giorno, ma successivamente il limite è stato portato a 1,90 dollari, circa 50 euro al mese.
Il numero delle persone in difficoltà, secondo questi standard, finora ha continuato a diminuire. Si calcola che negli ultimi 25 anni più di un miliardo di persone siano uscite dalla situazione di povertà estrema e i miglioramenti sono continuati fino a oggi, passando dall’11,2% della popolazione mondiale nel 2013 all’8,6% stimato per il 2018, pari a circa 700 milioni di persone. Insomma, l’obiettivo della totale abolizione della povertà estrema entro il 2030 sembrava a portata di mano.
Purtroppo non è così. Un comunicato stampa della Banca mondiale, il 19 settembre, anticipa il rapporto che verrà presentato il 17 ottobre con alcune notizie allarmanti. In pratica, l’erosione della povertà estrema è arrivata a un nocciolo duro, che è costituito dalla situazione dell’Africa subsahariana. Vediamo le cifre. Dal 2013 al 2015, la povertà in Estremo oriente è calata dal 3,6% al 2,3% della popolazione, nell’Asia meridionale dal 16,2 al 12,4. Nell’Africa subsahariana si è andati dal 42,5 al 41,1%, ma a causa dell’incremento demografico, in quegli anni la povertà estrema è aumentata in termini assoluti da 405 a 413 milioni di subsahariani.
Sulla base di queste cifre, l’Economist ha costruito una proiezione molto significativa. Mostra che da oggi al 2030 la povertà estrema in tutto il resto del mondo tenderà a zero, ma quel nocciolo costituito da oltre 400 milioni di poveri dell’Africa subsahariana resterà immutato.
Si può pensare di affrontare il problema intensificando gli aiuti e c’è chi parla di un “Piano Marshall per l’Africa”. Anche le imprese si stanno muovendo ed è particolarmente significativo l’accordo sottoscritto il 25 tra Eni e Undp per migliorare l’accesso all’energia in Africa e contribuire al raggiungimento degli SDGs. Si tratta del primo accordo di questo genere, come spiega l’amministratore dell’Eni Claudio Descalzi in una intervista al Corriere della Sera.
Secondo l’Economist, però, non si può sfuggire al problema demografico: finché la popolazione africana continuerà ad aumentare agli attuali ritmi, l’incremento della ricchezza dovrà ripartirsi tra un numero crescente di bocche da sfamare, annullando qualsiasi risultato.
Il problema demografico è soltanto sfiorato nell’Agenda 2030, che nel target 3.7 si limita a prevedere “l'accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, compresi quelli per la pianificazione familiare”. L’Economist afferma senza mezzi termini che alla riduzione delle nascite si è finora opposto uno “strano coro di gente di sinistra, che considera questo tema una forma di ingerenza occidentale e razzista, e di integralisti cristiani contrari all’aborto e a certe forme di contraccezione”. Ma afferma anche che pur senza arrivare alle forme di controllo forzoso praticate in passato in Cina e India, molto si può fare e che in alcuni Stati africani si sta già facendo. Innanzitutto promuovendo il controllo delle nascite e combattendo i matrimoni infantili, come sta avvenendo in Etiopia, nonostante l’opposizione di certi imam, sulla base della tradizione che il Profeta ebbe tra le sue mogli una bambina di sei anni. In secondo luogo, promuovendo l’educazione secondaria delle ragazze, ma anche cambiando gli atteggiamenti culturali: in Niger, uno degli Stati più poveri dell’Africa, un recente sondaggio ha accertato che per le donne la dimensione della famiglia considerata ideale consiste di nove figli. Campagne televisive, anche telenovelas, che propongono il modello della famiglia più piccola, possono avere un impatto rilevante, come già si è visto in America latina.
Ho dato spazio al problema della demografia africana perché ancora una volta si vede che il maggior ostacolo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, come già avvenne per i precedenti Millennium development goals, è dato dalla situazione subsahariana. Intendiamoci, questo non vuol dire che nel resto del mondo tutto va bene. In questi giorni l’Assemblea generale dell’Onu sta facendo il punto sulla situazione globale, segnata dalla crisi del multilateralismo, come evidenzia l’editoriale di Enrico Giovannini nella nostra newsletter mensile. I segnali di allarme sono numerosi: il nuovo Human development index (forse il più antico strumento di misura del benessere “oltre il Pil”) mostra crescenti diseguaglianze e la povertà multidimensionale, strumento di misura più ampio e completo della mera povertà economica, ancora colpisce o minaccia due miliardi di persone. Per non parlare degli sforzi insufficienti per il contenimento del cambiamento climatico, sottolineati anche dal recente Global climate action summit.
C’è molto da fare, in Europa e in Italia, per contribuire a risolvere questi problemi. Ricordiamo a questo proposito due iniziative dell’ASviS. Innanzitutto bisogna sensibilizzare i giovani: il forte impegno dell’Alleanza per l’educazione allo sviluppo sostenibile è descritto nell’editoriale di Martina Alemanno e Giulio Lo Iacono nella nostra newsletter mensile. Si è da poco conclusa la Siena summer school organizzata dall’ASviS in collaborazione con Fondazione Enel, Leonardo, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus), Sustainable Development Solutions Network Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterraneo e il Centro Santa Chiara Lab dell'Università di Siena. Il successo è testimoniato dall’attestazione di stima manifestata a fine corso dagli allievi:

Viviamo, respiriamo la cura con cui tutto è stato organizzato e la sensazione è quella di un treno in corsa che sta passando: l'opportunità di un cambiamento radicale in cui ognuno è determinante per una nuova prospettiva.

L’altra iniziativa è la presentazione del rapporto ASviS 2018 su “L’Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile”, giovedì 4 alla Camera dei deputati, di cui ora è disponibile il programma. L'evento verrà trasmesso in diretta streaming dai canali dell'ASviS e web tv della Camera. Inoltre, sarà possibile scaricare il Rapporto in pdf dal sito www.asvis.it. Il Rapporto, giunto alla sua terza edizione, fa il punto sull’attuazione degli impegni assunti dall’Italia all’Onu tre anni fa. L’Alleanza ha scelto di presentarlo ogni anno prima della discussione della legge di bilancio, perché le sue raccomandazioni possano avere un peso nelle determinazioni di politica economica che devono appunto tener conto delle necessità dello sviluppo sostenibile. Quest’anno il Rapporto darà particolare importanza anche al ruolo di regioni e città. Sarà un confronto a tutto campo, in una situazione politica nuova, nella quale l’ASviS vuole fornire proposte elaborate dagli oltre 300 esperti dei suoi gruppi di lavoro a partiti e movimenti politici, per indurre tutti a guardare oltre le polemiche contingenti, alle sfide del futuro e alle responsabilità dell’Italia per un mondo sostenibile.

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E INOLTRE...

a cura di Alice Rinalduzzi

 

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

  • Lo European health report 2018 rilasciato dall’ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo il quale l’aspettativa di vita continua a crescere anche se le condizioni variano tra diversi Paesi e gli stili di vita di molti europei danneggiano la qualità della salute. Alcol, fumo e obesità sono infatti fenomeni che arrecano maggior danno, insieme all’inquinamento atmosferico.
  • L’aggiornamento 2018 dell’Indice di sviluppo umano rilasciato dall’agenzia dell’Onu per lo sviluppo (Undp), che misura la qualità della vita tenendo conto dei settori di reddito, istruzione e salute, ma anche parità di genere, sicurezza, sostenibilità ambientale, lavoro e sostenibilità socio-economica. Da questi si evince che complessivamente i livelli medi degli Human development index (Hdi) crescono, ma la crescita non è uniforme. In molte parti del mondo conflitti interni, disuguaglianze di genere, istruzione e degrado ambientale minano lo sviluppo umano.
  • “The academy”, la nuova piattaforma di apprendimento e-learning lanciata il 12 settembre da United nations global compact (Ungc), creata con lo scopo di supportare al meglio il processo delle imprese verso la sostenibiltà, fornendo loro le conoscenze e le competenze necessarie per raggiugere i loro obiettivi sostenibili, mitigare i rischi dell’azienda, conseguire il loro piano di crescita a lungo termine, contribuendo all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
  • I nuovi dati emersi dal Global Multidimensional poverty index (Mpi) Report che forniscono un quadro aggiornato sullo stato della povertà multidimensionale nel mondo prendendo in esame 104 paesi, dai quali emerge che circa 1,3 miliardi di persone vive in povertà multidimensionale. L’83% di questi si concentra in Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale e circa il 50% di questi, sono bambini e giovani al di sotto dei 18 anni.
  • La Summer school on sustainable development organizzata dall’ASviS in collaborazione con Fondazione Enel, Leonardo, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (Rus), Sustainable Development Solutions Network Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterraneo e il Centro Santa Chiara LAB dell'Università di Siena. Due intense settimane di alta formazione hanno coinvolto trenta partecipanti con le più disparate esperienze in un percorso interdisciplinare volto a promuovere i contenuti dell'Agenda 2030 e diffondere la conoscenza degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
  • Il rapporto “Exponential climate action road map” rilasciato durante il Global climate action summit nel quale viene sottolineato il potenziale dei vari settori dell'economia globale- energia, cibo e agricoltura, industria, città e trasporti - per dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030. Secondo il documento la rivoluzione digitale guiderà la trasformazione economica influenzando direttamente il 30% dei tagli delle emissioni necessari e influendo indirettamente sul resto del mercato, indirizzando le abitudini dei consumatori e supportando la trasformazione del business in un'economia circolare.
  • La campagna social #ACT4SDGs lanciata dall’Onu, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’Agenda 2030 in occasione del Global day of action, indetto per celebrare il terzo anniversario dalla nascita degli SDGs, invitando tutti a partecipare. L’ASviS, con la rete dei suoi oltre 200 aderenti ha aderito alla campagna diffondendo le buone pratiche già avviate sul territorio dalla propria rete di aderenti.
  • L’ultimo rapporto redatto dall’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms), il “Global status report on alcohol and health 2018” nel quale viene riportato che nel 2016 un decesso su 20 era legato all’eccessivo uso di bevande alcoliche per un totale di circa tre milioni di morti, per la maggior parte maschi. L’Europa è il continente che ne fa più uso e il consumo globale è destinato a crescere per questo tutti i governo sono chiamati ad impegnarsi per raggiungere l'obiettivo 3.5 degli SDGs: riduzione relativa del 10% del consumo di alcol a livello globale tra il 2010 e il 2025.
  • La quinta "Eu Water Conference", tenutasi a Vienna il 20 e il 21 settembre, dove oltre 400 delegati hanno fatto il punto sullo stato di salute delle acque europee e sull’applicazione delle legislazioni. Ne è emerso che soltanto il 40% delle risorse idriche naturali è in buona salute e gli obiettivi fissati per il 2015 sono stati mancati. Per migliorare la qualità delle acque europee entro il 2027 sono necessari maggiori sforzi politici, legislativi e di investimento da parte degli Stati membri.

Altre segnalazioni

  • E’ ora disponibile il sommario della prima sessione della conferenza intergovernativa (Igc) riguardo l'elaborazione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante, nel quadro della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos), sulla conservazione e sull’uso sostenibile della diversità biologica marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale (Bbnj), nella quale si sono discusse quattro aree interessate: risorse genetiche marine, valutazione dell’impatto ambientale, strumenti per la gestione delle aree interessate (incluse le zone marine protette), trasferimento di capacità e tecnologie.
  • E’ stato rilasciato nel quadro del World economic forum durante l’incontro annuale “New champions in Tianjin”, il rapporto “The circular economy opportunity for urban and industrial innovation in China” nel quale emerge che applicare i principi dell’economia circolare nelle città della Cina, possa come risultato rendere i beni ed i servizi più accessibili per i cittadini ed allo stesso tempo rendere le città più vivibili migliorando le condizioni dell’inquinamento e del traffico.
  • E’ consultabile il rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea) sulle emissioni di mercurio nell’atmosfera che ad oggi superano del 500% i livelli di emissione naturali, costituendo un rischio per l’ambiente e per la salute. Secondo alcuni dati il rischio maggiore occorre nei corpi idrici superficiali nei quali il mercurio assume una forma altamente tossica: circa 46mila di questi nell’Ue non soddisfano i livelli di mercurio stabiliti per proteggere flora e fauna.
  • Il nuovo rapporto Fao “Crop prospects and food situation” (Prospettive dei raccolti e situazione alimentare), rivela che il perdurare di conflitti ed eventi climatici estremi, sta causando alti livelli di grave insicurezza alimentare in Africa meridionale e nel vicino Oriente, aree che continuano ad aver bisogno di interventi umanitari. Secondo il rapporto, 39 Paesi, dei quali 31 in Africa, 7 in Asia e 1 nei Caraibi (Haiti), necessitano di assistenza alimentare esterna, situazione rimasta invariata rispetto a tre mesi fa.
  • Si sono chiuse il 20 settembre le votazioni per il concorso “storie di economia circolare” ideato da Ecodom e finalizzato a promuovere iniziative ed attività legate al riutilizzo delle risorse, la riduzione degli sprechi, la diminuzione dei rifiuti, al reinserimento nel ciclo produttivo di materie prime recuperate. Sul reinserimento sociale sono già oltre 160 le esperienze raccolte e mappate ma soltanto 5 su 20 scelti da web. saranno i progetti premiati l’11 dicembre a Roma.
  • E’ stato pubblicato il comunicato stampa dell’evento SEeD for Global Goals che ha avuto luogo all’interno della cornice del “Terra madre salone del gusto 2018” patrocinato dall’ASviS, al quale hanno partecipato tre atenei, otto unità di ricerca, sette sustainability partner e 65 realtà imprenditoriali che hanno contribuito a sviluppare 82 azioni d’impatto sugli SDGs. I risultati sono illustrati nella mostra SEeD for Global Goals e nelle immagini estratte dal Calendario Lavazza 2018, e nella sezione Everyday SEeD the Planet, sviluppata da Planet Idea e UNISG per sensibilizzare la collettività a riflettere sul ruolo del cibo nelle città del futuro.
  • E’ stato rilasciato il rapporto “What’s driving changes in local Ghg emissions? Results from contribution analysis” nel quadro del Global climate action summit da Iclei Usa – local government for sustainability, che rivela quali sono state le iniziative che maggiormente hanno contribuito alla riduzione delle emissioni di gas serra all’interno delle comunità locali, le città e le campagne degli Stati Uniti. La metodologia utilizzata consente di avere una maggiore consapevolezza della azioni necessarie per ridurre le emissioni.
  • E’ stata emessa la prima obbligazione Bei - Banca Europea degli investimenti, Sustainability awareness bond (Sab), iniziativa in linea con il piano della Commissione europea sulla finanza sostenibile di mobilitare il sostegno finanziario degli investitori dei mercati dei capitali mondiali per il raggiungimento degli SDGs. 500 milioni di finanziamento per la durata di 7 anni, che verranno destinati, per il momento, al settore idrico.
  • Il 13° rapporto “Gli indicatori del clima in Italia” dell’Ispra, ha evidenziato che da ormai 26 anni di fila il clima italiano continua ad essere surriscaldato rispetto ai valori climatologici normali riferiti al trentennio (1961-1990). Solo nel 2017 la temperatura media globale è stata di +1.20 °C e in Italia pari a +1.30°C.
  • Per far entrare la sostenibilità nelle scuole è nato il progetto “La grande macchina del mondo” sostenuto dalla multiutility del Nordest AcegasApsAmga. Per questo nuovo anno scolastico, gli insegnanti potranno scegliere fra un catalogo di attività che spaziano su ambiente (recupero, riciclo, prevenzione della produzione del rifiuto), acqua ed energia: si tratta in tutto di 33 proposte, completamente gratuite per scuole di diverso gradi.
  • E’ stata condotta dall’Ispra insieme a Donne in Campo della Confederazione Italiana Agricoltori la nuova indagine “Filare, tessere, colorare, creare. Storie di sostenibilità, passione ed eccellenza” riguardo la produzione eco-compatibile di fibra da fonti naturali e/o di recupero, filati da tessitura artigianale, tintura naturale e confezioni con materiali e metodi compatibili con l'ambiente, esempi viventi di sostenibilità, biodiversità ed economia circolare.
  • Il 26 settembre è stato convocato a New York il primo summit sul tema della tubercolosi, a causa dell’aumento di casi di decesso ad essa legati che lo scorso anno hanno raggiunto il milione e mezzo di persone (numero maggiore dei decessi causati da malaria e Aids). C’è urgenza di discutere di investimenti e veloci azioni per agire contro quella che è ormai tornata ad essere un’epidemia globale.
  • Lo European financial reporting advisory group (Efrag) ha lanciato una call per l’apertura di uno European corporate reporting lab che abbia come obiettivo quello di innovare e sviluppare le migliori pratiche nel resoconto delle aziende, come ad esempio il resoconto ambientale. In questo modo le imprese avranno modo di condividere buone pratiche sempre più verso una finanza sostenibile.

 

Prossimi eventi

  • 18 settembre  5 ottobreA New York si svolge la 73ma Assemblea generale della Nazioni unite.
  • 19 settembre  20 dicembre - A Milano presso la Centrale dell’acqua si stanno svolgendo un ciclo di seminari legati al tema della sostenibilità e della risorsa acqua. Enrico Giovannini è stato protagonista del seminario del 19 settembre sull'utilizzo sostenibile delle risorse idriche.
  • 22 settembre –  7 ottobre -  A Vigevano si tiene la rassegna “Thinking globally, acting  locally” organizzato da Rete Cultura. La manifestazione è patrocinata dall'ASviS.
  • 22  29 settembre – In 34 città italiane si tengono circa 400 eventi in occasione della settimana della scienza dal titolo Bees - Be a citizen scientist.
  • 22 – 29 settembre – A New York si tiene la “Global goals week” organizzata e pilotato da Project everyone, lo Un development programme (Undp), e la Un foundation. In occasione del Global day of action che si è tenuto il 25 settembre, è stato proiettato, al Quartier generale delle Nazioni Unite, un video dell'ASviS.
  • 24  30 settembre – A New York si svolge la “Climate Week NYC”, evento internazionale organizzato da The Climate Group in collaborazione con le Nazioni Unite e la città di New York.
  • 27 settembre – A Roma si tiene un incontro su “Policy coherence for development” organizzato da Oxfam Italia, Intercultura e ICU.
  • 28 settembre – A Bruxelles si terrà il dibattito pubblico Implementing SDGs - Civil society in action organizzato dalla European economic and social committee (Eesc).
  • 28 – 30 settembre – A Firenze avrà luogo la terza edizione dei Wired Next Fest. Interverrà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
  • 30 settembre – A Roma si tiene il convegno: “Cooperazione e partenariato, strategie comuni per la sostenibilità economica, sociale ed ambientale”. Interviene Enrico Giovannini.
  • 1 – 2 ottobre – A Milano si terrà il sesto meeting nazionale organizzato dalla Società italiana promozione salute (Sips).
  • 1 – 2 ottobre – A vienna si tiene la conferenza “Stakeholder-policy cooperation in the age of the SDGs: what new approaches are required to be succesful?” organizzata dall’Esdn in collaborazione con il Ministero federale austriaco della sostenibilità e del turismo.
  • 1 ottobre – 2 novembreCorso online creato da UN system staff college knowledge centre for sustainable development coordinato con la National University of Singapore ed in collaborazione con le OECD Policy Coherence for Sustainable Development Unit a Parigi.
  • 1 ottobre – A Roma avrà luogo il convegno “Una nuova alleanza per lo sviluppo del Paese”. Interverrà Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
  • 2 – 3 ottobre – A Milano si terrà la sesta edizione del Salone della Csr “Le rotte della sostenibilità circular economy, smart cities, finanza sostenibile, innovation & change”.
  • 2 ottobre – A Roma si celebra il 40° anniversario del Cidu presso la Chiesa Valdese.
  • 2 ottobre – 28 novembre – A Varese avrà luogo il Festival dell’utopia, un ciclo di incontri tra Varese e Ticino. Introduzione a cura di Enrico Giovannini.
  • 2 ottobre – A Roma si terrà il convegno “Beyond plastics: a shared ambition” organizzato dall’Ambasciata britannica.
  • 3 ottobre – A Roma si terrà l’evento “Best practices against work exploitation in agriculture” organizzato da Milan Center for Food Law e Policy e Coop.
  • 3 ottobre – A Milano si terrà il convegno “Strategic Risk Governance e Sostenibilità” organizzato da Ubi banca in collaborazione con Kpmg e Nedcommunity.
  • 4 ottobre – dicembre – Da Roma a Katowice si svolgerà il pellegrinaggio per il clima promosso da Focsiv. ASviS, insieme alla CEI, è partner dell’iniziativa.
  • 4 ottobre – A Roma verrà presentato il rapporto ASviS 2018 "L'Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile" presso la Camera dei Deputati.
  • – 7 ottobre – A Terni si terrà “Umbria Green Festival 2018”.
  • 5 ottobre – A Roma avrà luogo la conferenza “E-polis, la città del futuro” organizzata dalla Rivista europea di geopolitica Eastwest e sponsorizzata da Unicredit.
  • 5 ottobre – A Milano avrà luogo l’evento “Save – sostenibilità azione viaggio esperienza” organizzato dal Museo del risparmio (Mdr) e il Bei institute.
  • 5 ottobre – A Roma si terrà l’evento Financial Market Instruments for Sustainable Finance – Developments in Italy and Germany.
  • 5 – 6 ottobre – A Trento avrà luogo il convegno E.CO ospitato da Muse.
  • 5 ottobre – 12 aprile – A Roma avrà luogo “Prepararsi al futuro” l‘iniziativa, realizzata dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” nata da un’idea di Piero Angela.
giovedì 27 settembre 2018
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