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La tecnologia può avvicinare gli SDGs, ma attenzione agli effetti collaterali

Lavoro, clima, salute, infrastrutture, proprietà intellettuale. Sono solo alcuni dei temi affrontati dai report del Wess e Wipo, che esaminano quali goal avanzano grazie all’innovazione e quali rischiano di fare passi indietro. 29/10/2018

“Le tecnologie di frontiera (tecnologie innovative e all’avanguardia, come l’Intelligenza artificiale) annunciano grandi speranze per l'umanità”, afferma il rapporto “Frontier Technologies for Sustainable Development”, pubblicato dal Wess (World economic and social survey) l’8 ottobre. “Possono aiutare a sradicare la fame e le epidemie, aumentare l'aspettativa di vita, ridurre le emissioni di carbonio, automatizzare le attività manuali, creare posti di lavoro dignitosi, migliorare la qualità della vita e facilitare processi decisionali sempre più complessi”. Le tecnologie di frontiera, secondo il documento, possono infatti rendere lo sviluppo sostenibile una realtà tangibile, ma il rapido ritmo dei cambiamenti tecnologici introduce anche significative sfide politiche, creando vincitori e vinti nelle società e presentando nuovi dilemmi etici e morali. Queste innovazioni hanno inoltre la peculiarità di essere particolarmente interconnesse. Ad esempio, l'invenzione di nuovi materiali sta plasmando il mondo della produzione e dello stoccaggio di energia, delle tecniche additive (processi di unione dei materiali per fabbricare oggetti da modelli 3D) e della stessa stampa 3D; l'intelligenza artificiale (Ai) sta implementando sempre di più la funzione dell'automazione, dei motori di ricerca online e delle piattaforme di social media. Oppure, rapidi aumenti nella potenza di calcolo stanno consentendo scoperte in campo genetico, nanotecnologico, un utilizzo diffuso del blockchain (processo in cui un insieme di soggetti condivide risorse informatiche per rendere disponibile alla comunità di utenti un database virtuale di tipo pubblico) e di criptovalute. Le tecnologie di frontiera stanno dunque generando innovazioni in genetica, nanomedicina, farmaci, diagnostica per immagini 3D e nuovi metodi di sviluppo e trapianto di organi. Ovviamente, mentre da una parte promettono di trasformare in modo significativo il benessere umano, queste tecnologie presentano forti enigmi etici, compresa la possibilità di modifiche genetiche invasive. Per questo motivo gli standard etici, che riflettono i valori umani fondamentali applicati a livello globale, saranno determinanti nel guidare ulteriori progressi.

Anche la preoccupazione per lo stato di salute del pianeta sta producendo un numero elevato di scoperte tecnologiche. Infatti, le innovazioni nella cattura e sequestro del carbonio hanno il potenziale per ridurre drasticamente le emissioni e mitigare i cambiamenti climatici. I nuovi materiali utilizzati nelle celle fotovoltaiche hanno la possibilità di migliorare l'efficienza energetica. La plastica biodegradabile offre un metodo efficiente per ridurre l'inquinamento da plastica, diventato la seconda minaccia più rilevante per l'ambiente, dopo i cambiamenti climatici.

Le tecnologie di frontiera stanno infine modificando sensibilmente la relazione tra uomo e macchina. “Le macchine sono ora in grado di costruire nuove macchine e risolvere problemi complessi, e possono sostituire gli esseri umani”, dichiara il rapporto. I robot, dotati di intelligenza artificiale, assicurano infatti un incremento notevole della produttività, col rischio potenziale di livelli più elevati di disoccupazione, così come di creare un ulteriore gap con i Paesi in via di sviluppo. Ad esempio, l'automazione che sostituisce il lavoro fisico e l'Ia che assume molte funzioni analitiche ostacolano il raggiungimento del goal 8 (lavoro dignitoso e crescita economica). Dunque, a meno che non siano in atto politiche per ridistribuire alcuni dei vantaggi dell'automazione, il processo di polarizzazione delle competenze aggraverà ulteriormente la disuguaglianza dei redditi e renderà ancora più scoraggiante la realizzazione del goal 10 (Ridurre le disuguaglianze all'interno di e fra le Nazioni). Allo stesso tempo, però, le piattaforme tecnologiche online, che consentono a individui o famiglie di utilizzare la propria auto o una stanza libera nel proprio appartamento come capitale di guadagno, promuovono nuovi modelli di "sharing economy" e creano nuove opportunità e prosperità, così come i social media stanno plasmando nuove opportunità di business.

Ma come fanno queste innovazioni tecnologiche a essere trasmesse all’interno e tra Paesi differenti? A questa domanda ha risposto il Wipo (Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale), un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che lavora con governi, imprese, individui e società civile in tutto il mondo per creare un sistema di proprietà intellettuale (Ip) equilibrato ed efficace che dia valore all'innovazione e alla creatività. Quest’organizzazione ha recentemente pubblicato un report dal titolo “Innovation driving human progress”, a proposito del collegamento tra proprietà intellettuale e SDGs. “Un insieme ben funzionante di norme nazionali e internazionali in materia di proprietà intellettuale migliora il ritorno sull'investimento che incoraggia nuove scoperte e creazioni. Queste a loro volta accelerano la crescita e lo sviluppo”, afferma il report. L’Ip facilita quindi la crescita della conoscenza e assicura che le tecnologie innovative siano condivise attraverso un processo di archiviazione, consentendo innovazioni successive. Inoltre, fornisce un incentivo economico per investire Il vantaggio competitivo derivato dall'innovazione e monetizzato attraverso lo stesso sistema di Ip.

 “Le nostre popolazioni in crescita e interconnesse hanno bisogno di nuovi modi per affrontare le numerose sfide sociali, economiche e ambientali identificate dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, attesta il rapporto. Il legame tra innovazione e progresso economico e sociale è infatti riconosciuto nel goal 9 (imprese, innovazione e infrastrutture). Come abbiamo notato prima, molti fattori alimentano questo ciclo di innovazione, trasformazione e progresso, e il sistema di proprietà intellettuale diventa così uno strumento essenziale e potente per sostenere questo ciclo. “Duecento anni fa, il successo dell'innovazione era in gran parte una questione di fortuna”, afferma il rapporto. “Oggi, il sistema Ip globale rende l'innovazione uno sforzo sistematico e affidabile fornendo un insieme di regole e processi applicabili a tutti”.

L’attività del Wipo è estesa in tutto il mondo, con quantità di registrazioni annue molto alte (243.500 domande di brevetto Wipo Pct nel 2017). Ovviamente, spiega la stessa organizzazione, questo lavoro non è centrale solo per il goal 9, ma ha anche un impatto diretto sui goal 2, 3, 6, 7, 8, 11 e 13. Come impostazione politica, l'innovazione può aiutare a raggiungere anche i goal 1, 8, 14 e 15.

In poche parole, “queste tecnologie colmano molte divisioni e ne creano di nuove”, sta solo a noi sapere come utilizzarle al meglio.

Scarica il report “Frontier Technologies for Sustainable Development

Scarica il report “Innovation driving human progress

 

di Flavio Natale

martedì 30 ottobre 2018
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