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Global Opportunity Explorer: trasformare i rischi climatici in opportunità

Le aziende devono adeguarsi alle nuove regole di mercato dettate dal cambiamento climatico. Normative, carenza di risorse, interesse crescente di consumatori e investitori verso la sostenibilità. È iniziata una nuova sfida. 18/2/2019

Per le aziende vincere o perdere la sfida contro i cambiamenti climatici è una questione di mentalità e di propensione all’innovazione da parte dei consigli di amministrazione”. Con queste parole Erik Rasmussen, fondatore di Sustainia e co-fondatore del Global Opportunity Explorer, introduce l’edizione 2019 del Global Opportunity Report, il Rapporto elaborato da Dnv Gl, Sustainia e dall’United Nations Global Compact, pubblicato il 6 febbraio, dedicato alle opportunità economiche derivanti dai rischi climatici.
I cambiamenti climatici sono uno dei rischi più urgenti da affrontare e rappresentano il più importante fattore di disturbo nei mercati mondiali.
L’edizione 2019 del Global Opportunity Explorer ha identificato sette fattori, causati dai cambiamenti climatici, che spingono le aziende ad adeguarsi alle nuove regole del mercato. Novità normative, cambio delle preferenze dei consumatori, carenze di risorse, nuovi competitor che offrono soluzioni più sicure per il clima, nuove tecnologie, investitori sempre più attenti alla sostenibilità e infine il tempo.
Le aziende che non saranno in grado di rispondere efficacemente a queste richieste, probabilmente sono destinate a perdere la sfida dei cambiamenti climatici.
Il Rapporto analizza le best practice aziendali di sei settori tra i più influenti per il futuro del clima: connettività, energia, finanza, edilizia sostenibile, mobilità e cibo. Ognuna di queste aziende ha saputo trasformare i rischi climatici in opportunità di crescita. Ecco alcune buone pratiche, che possono essere di esempio per la crescita di altre aziende.

In Svezia la società di telecomunicazione Ignitia fornisce previsioni meteorologiche via sms ai piccoli agricoltori del Ghana. Fornire previsioni meteorologiche accurate aiuta gli agricoltori a prendere le giuste decisioni in campo agricolo. A causa della scarsa disponibilità di dati delle centraline climatiche nell'Africa sub sahariana, Ignitia utilizza modelli di previsione basati su dati meteorologici satellitari. I dati vengono elaborati da remoto a Stoccolma e ogni mattina viene inviata agli agricoltori una previsione delle successive 48 ore specifica per la loro posizione. Si stima che queste previsioni siano due volte più precise rispetto ai sistemi convenzionali, con un'accuratezza dell'84%, perché adattate alle diverse condizioni climatiche nelle regioni tropicali. Il servizio, sviluppato in Ghana, è stato esteso ad alcuni Paesi dell'Africa occidentale.

La società canadese Taking Root lavora con piccoli agricoltori nel nord del Nicaragua per incoraggiarli a piantare alberi al fine di generare crediti di carbonio certificati dallo standard internazionale “Plan Vivo”. Questi crediti vengono venduti dalla società canadese che dai guadagni ricava la paga per gli agricoltori. Attraverso tecniche Gps ogni fattoria e ogni agricoltore possono essere monitorati online, verificando la crescita degli alberi. Taking Root stima che il loro programma di compensazione delle emissioni di carbonio impiega più di 1.200 agricoltori all’anno con 2,2 milioni di alberi piantati.

Negli Usa la Brooklyn Microgrid è un sistema energetico di piccole dimensioni in base al quale le famiglie possono scambiare la propria energia rinnovabile in eccesso con i loro vicini utilizzando una piattaforma di blockchain. Brooklyn Microgrid è un prototipo per sistemi di scambio energetico peer-to-peer, lanciato da Lo3, Consensys e Siemens nel 2016. L'energia immessa nella microgrid deriva esclusivamente da impianti a energia rinnovabile domestici e privati. Un software specifico determina, in base alla produzione e al consumo energetico di ciascun utente, la quota energetica in eccesso disponibile per l’acquisto. Questo sistema permette di abbattere i costi di acquisto dell’energia rimuovendo la necessità di rivolgersi a fornitori energetici.

In Australia Bombora Wave Energy ha sviluppato una tecnologia per sfruttare le onde e produrre energia pulita. Considerando che l’80% dell’energia del moto ondoso può essere sfruttata a dieci metri di profondità, il Bombara Wave viene ancorato sul fondale oceanico. Qui una serie di membrane in gomma flessibili piene d’aria riceve la pressione dalle onde che spinge l’aria verso la turbina, generando elettricità. L'aria viene quindi riciclata nelle membrane e pronta per l'ondata successiva. Un cavo sottomarino trasporta l'elettricità a terra dove viene distribuita nella rete elettrica locale.

Il crowdfunding Trine permette, con un investimento minimo di 25 dollari, di finanziare soluzioni energetiche fotovoltaiche e fornire elettricità alle comunità più remote dei Paesi in via di sviluppo. Trine, tramite il finanziamento della fase di avvio dell’impianto fotovoltaico, migliora l'accesso alle fonti energetiche rinnovabili, contribuisce alla diminuzione delle emissioni di CO2 e migliora la qualità della vita delle popolazioni senza energia elettrica. Dal suo lancio nel 2016, la piattaforma ha contribuito a finanziare progetti per oltre 500mila euro, erogando energia a oltre 48mila persone.

In Olanda, lo Studio Roosegaarde, ha sviluppato la Smog Free Tower, una torre di alluminio alta sette metri che, come un aspirapolvere, è in grado di eliminare le micro particelle pericolose per l’ambiente. Alimentata con fonti energetiche rinnovabili, grazie a una tecnologia di ionizzazione positiva, la torre attira le particelle inquinanti rimuovendole dall'aria. Secondo gli ideatori può filtrare 30mila m³ di aria ogni ora e rimuove tra il 50-70% di piccole particelle. Ad oggi, è stata installata in diverse città nei Paesi Bassi, in Polonia, in India e in Cina. Inoltre, l'azienda riutilizza il particolato raccolto producendo gioielli con pietre nere simili a diamanti.

Questi sono solo alcuni degli esempi contenuti nel Global Opportunity Report. Soluzioni scalabili e sostenibili, non soltanto finanziariamente. “Questo cambiamento è necessario” dichiarano gli autori del Rapporto, “dobbiamo essere in grado di trasformare una situazione di emergenza in un’opportunità”.

     

di Tommaso Tautonico

lunedì 18 febbraio 2019
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