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QUESTA SETTIMANA: Vivere (e morire) con l’Africa nel cuore e nella mente

Il Continente è al centro dell’attenzione delle grandi potenze, per le opportunità che offre, ma è anche il punto critico delle politiche di sostenibilità. Come ben sanno i nostri volontari impegnati contro fame e malattie. 14/3/2019

di Donato Speroni 

La copertina di questa settimana dell’Economist  è dedicata “alla grande corsa per l’Africa”. Gli elementi ci sono tutti: entro il 2025 la popolazione africana supererà quella cinese; tutti i grandi Paesi stanno facendo a gara per rafforzare la loro presenza nel Continente, tanto che dal 2010 al 2016 sono state aperte oltre 320 nuove ambasciate; nonostante la crescita demografica e mille crisi anche violente, il reddito pro capite a sud del Sahara è aumentato del 40% dal 2000, troppo poco per portare milioni di persone fuori dalla povertà visti i livelli di partenza, ma comunque un risultato significativo. 

L’Africa attira, e ci sono Paesi che si stanno muovendo con maggiore determinazione. Non solo la Cina, della quale sono noti i massicci investimenti, ma anche l’India, balzata al secondo posto nell’interscambio con i Paesi africani, la Turchia le cui linee aeree raggiungono 50 città nel continente, la Russia che ha moltiplicato gli accordi militari. 

Cresce anche la maturità politica dei popoli, perché l’aumento dell’educazione dei giovani e lo spostamento dalle aree rurali alle città fa sì che gli africani stiano diventando più critici nei confronti dei loro governanti spesso corrotti e che abbiamo meno paura di esprimersi apertamente. Quanto sta accadendo in Algeria ne è una conferma. Anche se la Cina, dice l’Economist, cerca di fare accordi sottobanco con gli uomini forti dei vari regimi, sostenendo che lo sviluppo richiede il pugno duro, uno studio di Takaaki Masaki della Banca mondiale e di Nicolas van de Walle della Cornell university dimostra che i Paesi africani crescono di più se sono più democratici.

L’Europa e i suoi valori sono nel cuore di molti giovani africani, ma l’Europa fa abbastanza per l’Africa? Ci sono ragioni geopolitiche per dire che il futuro del nostro continente non può prescindere da quello che avverrà a sud del Mediterraneo. Innanzitutto per i grandi spostamenti di popolazioni prevedibili nei prossimi anni, nei quali bisognerà trovare un equilibrio tra il bisogno di una consistente immigrazione regolata per riequilibrare il nostro calo demografico e l’esigenza di fronteggiare una spinta indiscriminata che va al di là delle nostre possibilità di accoglienza. Ma anche per ragioni economiche: con i suoi 156 miliardi di dollari, l’Europa nel 2018 è ancora al primo posto nell’interscambio con l’Africa subsahariana, ma il volume di beni e servizi intermediati dal 2006 è cresciuto solo del 41%, rispetto al 292% dell’India, e ad oltre il 220 % di Cina, Emirati, Indonesia e Turchia. 

A tutto questo si aggiungono le ragioni umanitarie, perché la parte più critica della sfida per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 si giocherà in Africa. Lo sanno bene i tanti volontari impegnati per combattere la povertà e la fame e per promuovere la salute e l’istruzione nel continente. A questo volontariato paghiamo prezzi dolorosi ma inevitabili, con le cronache di sequestri e uccisioni e ultimamente con la tragedia dei nostri connazionali (e di tanti altri) scomparsi nell’incidente aereo di Addis Abeba. Su questo sito abbiamo ricordato Paolo Dieci, il presidente di Cisp e Link 2007 che era anche molto impegnato con l’ASviS. Un commosso ricordo è stato anche pubblicato da Giulio Marcon sul sito di Sbilanciamoci. L’Africa dunque deve essere al centro dei nostri pensieri, col cuore e con la testa, perché il nostro futuro è legato indissolubilmente a questo continente, come ben sapeva Paolo. 

Molti dei caduti del volo della Ethiopian airlines si stavano recando a Nairobi per partecipare alla Conferenza mondiale sul clima che si è aperta lunedì 11. È presto per dire se questo incontro farà registrare significativi passi avanti, ma senza dubbio, come non ci stanchiamo di ripetere, i tempi stanno cambiando e la pressione sui decision makers sta aumentando, soprattutto da parte dei giovani. Per il global climate strike for future del 15 marzo si prevede una mobilitazione senza precedenti e l’Alleanza ha espresso tutto il suo appoggio alla manifestazione, che sostiene con diverse iniziative, come si racconta sul nostro sito. Non è facile però passare dalle parole ai fatti. Per una politica più rispettosa dell’ambiente e orientata a mitigare il cambiamento climatico è necessario favorire la transizione a fonti di energia rinnovabili e all’uso di mezzi di locomozione elettrici, stimolare il risparmio energetico, spostare la fiscalità verso la crescita sostenibile riducendo gli incentivi dannosi, come segnalato in un recente incontro al ministero dell’Ambiente. Un vasto programma, che richiede visione e coraggio. 

Partecipando alla puntata di lunedì scorso di Alta sostenibilità, il viceministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha affermato che questi obiettivi si possono raggiungere nell’ambito di una trasformazione delle linee guida dell’Europa, dal Patto di stabilità e crescita ad un Patto di stabilità e benessere. Fioramonti sa bene di che cosa parla, perché è uno dei promotori delle politiche di superamento del Pil e ha dedicato al tema del benessere come priorità politica anche il convegno che si è svolto alla Camera giovedì 7, perché la promozione del benessere è fortemente legata al rispetto dell’ambiente e alla inclusione sociale. 

Di economia, sostenibilità e benessere si è parlato anche nell’intervista di Lidia Baratta a Enrico Giovannini, pubblicata da Linkiesta nella sua “edizione verde” di venerdì 9. Dice Giovannini:

L’unica modalità per sfuggire alla trappola della bassa crescita nei Paesi sviluppati, che colpisce proprio i più poveri, è reinventare il capitalismo passando a un’economia sostenibile. Ma non deve essere l’ambiente contro tutti calato dall’alto. Bisogna rivedere il modello economico in modo sistemico, di modo che la tutela ambientale possa creare anche nuova crescita economica e nuove opportunità di lavoro per tutti.

Il senso di quanto sta accadendo è stato ben colto dal direttore di Linkiesta Francesco Cancellato:

Gli ultimi in ordine di tempo sono stati Sergio Mattarella e Angela Merkel: il presidente italiano, sorvolando i boschi devastati del bellunese, ha detto che «Siamo sull'orlo di una crisi globale», che bisogna «salvare il clima per salvare vite» e che «occorrono misure concordate a livello globale». La Merkel, invece, ha offerto il proprio incondizionato sostegno ai giovani manifestanti di Friday for Future che, in Germania, invaderanno strade e piazze in 180 città.

Nello stesso giorno, peraltro, è arrivato per Greta & co. il sostegno più gradito, quello di 12mila tra medici, docenti, ricercatori, giornalisti scientifici ed economisti di Germania, Svizzera e Austria che ieri hanno sottoscritto un maxi-appello a sostegno dei giovani manifestanti per l’ambiente. Una risposta che suona come una beffa per chi, come il segretario del liberali tedeschi Christian Lindner aveva affermato che «non ci si può certo aspettare che bambini e adolescenti siano in grado di comprendere il contesto della crisi climatica. Si tratta di una questione per professionisti». Eccoli, i professionisti, insomma. A fianco di bambini e adolescenti. Se queste sono le premesse alla manifestazione del 15 marzo, siamo davvero alla vigilia di qualcosa di grande.

 

E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

 

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

 

  • Addio a Paolo Dieci, pilastro della cooperazione italiana
    Il presidente di Cisp e di Rete Link 2007 è tra le vittime del disastro aereo in Etiopia. Il cordoglio dell’ASviS: abbiamo perso un uomo di grande valore, che portava alto il nome del nostro Paese, con orgoglio e infinita umanità.

Altre segnalazioni

  • La banca svizzera Lombard Odier, in collaborazione con Bloomberg media group, ha lanciato una piattaforma multimediale per esplorare il modo in cui gli investitori possono integrare la sostenibilità nel processo di investimento. 
  • Secondo il rapporto dell’Ilo “A quantum leap for gender equality”, pubblicato in occasione della Giornata intenzionale delle donne, le differenze di genere legate al lavoro non hanno subito un miglioramento significativo negli ultimi 20 anni. Lo studio esplora le barriere che impediscono il raggiungimento della parità, incluso il lavoro non retribuito e delinea le politiche da  attuare per colmare i divari.
     
  • Unicef Italia ha lanciato la campagna #8marzodellebambine con un nuovo rapporto e il video “Posso essere quello che voglio” per la promozione della parità di genere, incentivando le donne, le ragazze e le bambine a prendere consapevolezza di sé e delle proprie capacità.
     
  • Milena Gabanelli e Francesca Gambarini nella sezione “Dataroom” del Corriere della sera hanno pubblicato l’articolo “Economia circolare: unica salvezza della Terra”, che dimostra come l’economia circolare favorisca i risparmi energetici e diminuisca gli sprechi in ogni settore.
     
  • L’8 marzo l’Ocse ha pubblicato “Sigi 2019 global report”, che mostra una panoramica dei principali risultati del Sigi (Social institutions and gender index) in relazione alla salute delle donne, al loro accesso al mondo del lavoro e alla tutela dei diritti.
     
  • L’iniziativa #boscodiffuso, ispirata all’opera “7000 querce” di Joseph Beuys, consiste nel piantare un albero di qualsiasi specie in qualunque luogo si preferisca e poi inviare tramite email la foto della pianta con il proprio nome e la città. Le foto verranno pubblicate a rotazione e tutti i nomi dei partecipanti compariranno sulla pagina web.
     
  • Dall’11 al 15 marzo si e riunisce a Nairobi l’Assemblea ambientale delle Nazioni unite, un’occasione per tracciare gli ultimi sviluppi in materia di politica ambientale internazionale e per condividere soluzioni innovative per le sfide ambientali con lo scopo di ispirare le politiche delle nazioni e aziende.
     
  • Sono aperte le iscrizioni al concorso “Welfare, che impresa!”, promosso dalle fondazioni Accenture, Bracco, Snam, Ubi banca e Fondazione con il sud. Il bando è rivolto alle  start up sociali che sono chiamate a presentare progetti innovativi orientati a favorire la coesione e lo sviluppo sociale.
     
  • L’artista Alper Dostal ha avviato un progetto d’arte digitale che mostra in maniera provocatoria gli ipotetici effetti del riscaldamento globale sui capolavori dell’arte, destinati a sciogliersi a causa delle temperature elevate.
     
  • Gallup ha svolto due sondaggi, uno nel 2018 e l’altro nel 2019 riguardanti la percezione delle donne sul loro status nella società. Nel primo rilevamento il 46% delle donne negli Stati Uniti ha riferito di sentirsi soddisfatte del modo in cui le donne vengono trattate nella società, mentre il 52% ha riferito di sentirsi insoddisfatta. Nel secondo sondaggio invece solo poco più della metà delle donne (57%) si è dichiarata soddisfatta della posizione del genere femminile, mentre il 41% si è detto insoddisfatta.
     
  • Il 7 marzo la presidenza rumena del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto l’accordo politico sulla proposta della Commissione che introduce obblighi di trasparenza per gli investimenti sostenibili e i rischi di sostenibilità.
     
  • A distanza di due anni, torna la seconda edizione del Panel Pa sulla sostenibilità nei luoghi di lavoro, promossa da Forum Pa. L’indagine viene riproposta per scoprire cosa è cambiato nelle abitudini quotidiane, nelle scelte delle organizzazioni, nella percezione dei dipendenti rispetto alla sostenibilità degli ambienti lavorativi nella pubblica amministrazione.
     
  • Il Global footprint network ha lanciato un concorso in cui partecipanti sono chiamati a presentare una metodologia di calcolo e il risultato della loro ipotesi per l’Earth overshoot day 2019.
     
  • L’11 e il 12 marzo all’Ocse di Parigi  stati presentati i risultati del progetto biennale “Going digital”, inclusa la sintesi finale del rapporto sulla misurazione della trasformazione digitale e la versione preliminare del “Going digital toolkit internal portal”, che include indicatori, esperienze e pratiche innovative.
     
  • I volontari dell’associazione Intercultura di Firenze accolgono dal 10 al 17 marzo una delegazione di 9 studenti stranieri per uno scambio culturale su usi e costumi dal mondo. Il programma della settimana, dal titolo “Ecosostenibilità e Agenda 2030”, prevede momenti di riflessione sull’educazione alla mondialità ispirati ai temi dell’Agenda 2030.
     
  • La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 21 febbraio, ha approvato una posizione sul “Programma nazionale di riforma 2019”. Le Regioni hanno predisposto un contributo al programma con una sintesi delle politiche di sviluppo di tutte le Regioni e le Province autonome, articolata sugli obiettivi tematici dell’attuale programmazione 2014-2020 in lettura combinata con gli Obiettivi dello sviluppo sostenibile.
     
  • Il 28 febbraio si è svolta la tavola rotonda “Making sustainable development the political priority for the EU’s new political leadership – How to prepare in this year of transition?”dell’SDG watch Europe. 

 

Prossimi eventi 

  • 13-20 marzo –  La “Milano digital week”, promossa dal Comune di Milano, e realizzata da Cariplo factory, Interactive advertising bureau, Hublab e Meet (Centro internazionale per la cultura digitale), ha come tema l’intelligenza urbana, ossia la moltitudine di tecnologie e applicazioni che trasformano la città, il lavoro e le relazioni umane impattando sul welfare e i servizi, sulla vita pubblica e privata dei cittadini.
     
  • 14 marzo – Ha luogo a New York il “Women's empowerment principles forum”, durante il quale viene discusso in che modo l'empowerment femminile possa aiutare le imprese, gli investitori e i governi a cogliere nuove opportunità e lavorare collettivamente per garantire la parità di genere.
     
  • 14 marzo –  Il ciclo di lezioni interdisciplinari “Lo sviluppo sostenibile in Europa", proposto dalle Università di Roma la Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre ha lo scopo di favorire il consolidamento di una cultura europea consapevole, interessando alcuni tra i principali versanti sui quali hanno inciso le politiche dell’Unione. Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS, tiene una lezione sullo sviluppo sostenibile nell'Ue.
     
  • 15 marzo – Il Global strike for future, la mobilitazione che ha preso vita dall'iniziativa della studentessa e attivista svedese Greta Thunberg, si terrà in tutte le principali piazze italiane per chiedere ai governi misure urgenti finalizzate alla riduzione delle emissioni di inquinanti e alla lotta al cambiamento climatico.
     
  • 15 marzo – L'Azione cattolica (Ac) presenterà a Roma il suo primo bilancio di sostenibilità che ha la finalità di creare uno strumento di trasparenza che possa far conoscere il valore e l’impegno dell’Ac nelle comunità in cui opera.
     
  • 15 marzo – Il forum “Sostenibilità e prospettive globali per la crescita:quali opportunità per le aziende?”, organizzato da fondazione Advantage in collaborazione con Promex, si terrà a Padova. I temi trattati saranno: la sostenibilità, le opportunità, l'esperienza e le tendenze globali rilevanti per le aziende del made in Italy con un particolare focus sulle pmi.
  • 15 marzo – Verrà presentato a Roma "L’Europa dei talenti. Migrazioni qualificate dentro e fuori l’Unione europea", il rapporto del centro studi e ricerche Idos e dell’Istituto di studi politici “San Pio V”.
     
  • 15 marzo – La conferenza “Recasting the welfare state 20 years later” si terrà a Fiesole (Fi) e avrà come tema la ricerca sul benessere e il futuro della ricerca sullo stato sociale. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 16 marzo – La sezione Fidapa bpw di Lonigo promuove un incontro dal titolo “La donna parte attiva di obiettivi di sviluppo sostenibile”, che si svolgerà presso la sala convegni di Lonigo. Durante l’incontro si affronteranno alcuni punti degli Obiettivi 3, 5, 6, 12 e 15 dell'Agenda 2030.
     
  • 19 marzo – A Roma durante l’incontro “Inventing for life health summit”, organizzato da Msd inventing for life si discuterà di innovazione in medicina, di gestione sostenibile della cronicità e delle priorità globali della sanità pubblica. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 20 marzo –In occasione della celebrazione della Giornata mondiale della felicità verrà presentato il "World happiness report" del Sustainable development solutions network e fondazione Illy sullo stato della felicità globale.
     
  • 20 marzo – A Roma al convegno “Sostenibilità e innovazione. Il packaging in carta e cartone, un’eccellenza italiana, un valore per l'europa", promosso dal Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica (Comieco), verrà presentata la ricerca condotta dalla scuola superiore Sant’Anna “Imballi, sostenibilità e innovazione: la filiera cartaria in prima linea”, che analizza le innovazioni registrate in Italia nel settore degli imballaggi in carta e cartone.
     
  • 20 marzo – We world onlus organizza a Bologna presso la sala Conferenze del Mambo – Museo d’arte moderna di Bologna l'evento "Globale e locale nel territorio emiliano-romagnolo per l'Agenda 2030" che coinvolgerà soggetti che stanno costruendo nuovi modelli e forme di cooperazione e di collaborazione contribuendo alla realizzazione dell’Agenda 2030.
     
  • 20 marzo – L'istituto Conestabile-Piastrelli, in collaborazione con il dipartimento di economia dell’Università di Perugia organizza il convegno "Lavoro, coesione sociale, sostenibilità", che si terrà a Perugia. Parteciperà in qualità di relatore Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS. 
  • 21 marzo – La 24esima edizione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso pubblico, testimonia l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. Si parlerà di giustizia sociale, ambientale ed ecologica. A Padova si terrà la manifestazione principale, in contemporanea con altri mille luoghi in Italia e altri Paesi del mondo.
     
  • 21 marzo – Si celebrerà la “Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale”. La data è stata scelta per ricordare il 21 marzo del 1960, data in cui in Sudafrica, in pieno apartheid, la polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di dimostranti di colore uccidendone 69 e ferendone 180. Proclamando questa giornata internazionale dal 1966 l’Onu sottolinea la necessità di un maggiore impegno per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale.
     
  • 21 marzo – La “Giornata internazionale delle foreste” ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza verso l’importanza che il patrimonio arboreo ha per la sopravvivenza di tutto il nostro pianeta.
  • 21 marzo – Passerà per Catania la quinta tappa del Giro d’Italia della Csr "I territori della sostenibilità”, che anticipa la settima edizione del Salone dedicato ai territori come spazio fisico da preservare e valorizzare, ma ancora come spazio ideale da coltivare, perché la sostenibilità diventi un valore per tutti.
     
  • 21 marzo – L’evento “Living in the anthropocene forum - forest medicine & biophilia", organizzato dalla fondazione Appia antica, si terrà a Roma presso il parco regionale dell'Appia antica. Il forum esplorerà come il collegamento con la natura nelle sue varie forme contribuisca al benessere e alla vita sostenibile.
     
  • 21 marzo – Il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc), in collaborazione con l’European forest institute, in occasione della Giornata internazionale delle foreste terrà il webinar "Forests: solutions and perspectives to fight climate change", sulle attività di ricerca e le politiche che implementano la gestione forestale sostenibile a supporto della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici.
     
  • 21 marzo – Nell’ambito della seconda edizione del corso sull’ecologia integrale, promosso dalla pontificia università Antonianum e dalla Camera di commercio di Taranto, si terrà a Taranto dalle 17,30 alle 19 l’evento “Una buona vita in comune: le condizioni macro e micro per la ripresa del lavoro e dell’economia”.
     
  • 22 marzo – Celebrando la Giornata internazionale dell’acqua l’obiettivo è quello di richiamare l’opinione pubblica sull’importanza imprescindibile del bene primario per la vita: la risorsa idrica.
     
  • 22 marzo – L’incontro “Acqua: nessuno senza!”, che si terrà a Milano, è  finalizzato ad approfondire il tema della Giornata internazionale dell’acqua e rilanciare l'impegno per  raggiungimento del goal 6 dell’Agenda 2030.   L’evento consentirà un confronto con l’amministrazione di Milano, con alcune reti e associazioni e il contributo dell’ azienda che gestisce il servizio idrico della città.
     
  • 22 e 30 marzo – A Bologna si riunirà la tavola rotonda “Giornata dell’economia solidale dell’Emilia-Romagna”, aperta a tutte le realtà dell’economia solidale e alle organizzazioni della società civile. Alla giornata del 22 farà seguito il forum dell’economia solidale del 30 marzo, organismo di rappresentanza previsto dalla Legge 19/2014.
     
  • 23 marzo – Il convegno “Economia circolare e tariffa puntuale: il progetto Urban agenda for Eu”, organizzato nell'ambito del "Festiva dell'economia circolare", ha lo scopo di approfondire le novità e le tematiche relative alle modalità di applicazione della misurazione e tariffazione puntuale. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 24 marzo –  Giornata internazionale del diritto alla verità in relazione con gravi violazioni dei diritti umani e della dignità delle vittime. L’obiettivo di questa celebrazione è onorare la memoria delle vittime di gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani e promuovere l'importanza del diritto alla verità e alla giustizia.

 

giovedì 14 marzo 2019
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