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I cinque megatrend economici che rivoluzioneranno il futuro della sostenibilità

Demografia, risorse naturali, cambiamento climatico, disuguaglianze, rivoluzione digitale. Sono le cinque grandi aree che secondo gli analisti della banca privata svizzera Lombard Odier guideranno la prossima rivoluzione economica. 26/3/2019

La sostenibilità sta cambiando le regole dell’economia. Sin dal 2015, quando sono stati sottoscritti i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, imprese e investitori sono stati indirizzati verso un percorso di crescita più sostenibile. Gli analisti della banca privata svizzera Lombard Odier hanno pubblicato un’infografica relativa a cinque settori che nel prossimo futuro rivoluzioneranno le attuali infrastrutture economiche e sociali.
I nostri attuali modelli economici, sociali e di governance sono insostenibili” dichiara Carolina Minio-Paluello, capo del settore investimenti. “Quando si parla di rivoluzione sostenibile, stiamo parlando di una serie di tendenze strutturali che ci obbligheranno a ripensare molte delle norme stabilite in tante aree della nostra vita quotidiana, dai sistemi di trasporto all’alimentazione, la sanità e l’istruzione. La sostenibilità sta trasformando le nostre economie e influenzerà i principali asset d’investimento”.

Dal punto di vista demografico, l’invecchiamento della popolazione mondiale implica una serie di conseguenze su sanità, lavoro e nuove generazioni. Entro il 2050 ci saranno 2,1 miliardi di persone con più di 60 anni, questo significa che ci saranno più over 60 che under 15. Cresce la spesa sanitaria che si stima raggiungerà i 10,6mila miliardi di dollari entro il 2022. Il 74% degli adulti ha dichiarato di aver programmato di continuare a lavorare oltre l’età pensionabile, per necessità economiche o perché non ancora pronti a rinunciare al proprio lavoro. Entro il 2020 il valore della cosiddetta “economia d’argento”, cioè l’insieme di quelle attività dedicate all’invecchiamento delle nostre società, varrà 15mila miliardi di dollari.

                                                                

Il terzo megatrend riguarda le risorse naturali, che richiamano finanziamenti importanti, soprattutto nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e dell'uso del suolo, responsabili del 25% di tutte le emissioni globali di gas serra. Il programma “Microsoft Ai for Earth”, nato nel 2017 per finanziare progetti dedicati al miglioramento della gestione delle risorse naturali, ha assegnato più di 200 finanziamenti in 57 Paesi diversi.

Lo stato di Singapore prevede di migliorare le prestazioni ambientali dei suoi edifici dell’80% entro il 2030. Secondo il ministero dello Sviluppo economico locale si tratta dell’obiettivo più ambizioso di sempre.

Collegato alle risorse naturali è il macro-settore dei cambiamenti climatici, responsabili, secondo la compagnia di assicurazioni Munich Re Ag di perdite economiche record legate ad eventi meteorologici estremi. Per contrastare i cambiamenti climatici l’attenzione è rivolta alle fonti rinnovabili (entro il 2050 eolico e fotovoltaico forniranno quasi il 50% dell’energia elettrica mondiale) e alla mobilità a zero emissioni, con piani industriali che puntano entro il 2025 alla vendita di soli veicoli elettrici o ibridi.

 

                                                                 

 

Senza uguaglianza di genere, competenze adeguate per tutti e una particolare attenzione verso la classe sociale media, non ci potrà essere nessuna rivoluzione economica sostenibile. La parità di genere può aggiungere al Pil globale 12mila miliardi di dollari entro il 2025. L’iniziativa “Closing the Skills Gap” del World Economic Forum, nata per affrontare le attuali carenze di competenze e per rinnovare il modello educativo e formativo, mira a formare entro il 2020 17 milioni di persone in tutto il mondo. La classe media crescerà di 1,7 miliardi di persone e quasi nove consumatori su dieci appartenenti alla classe media saranno in Asia.

L’ultimo dei cinque megatrend è dedicato alla rivoluzione digitale, un settore in cui l’innovazione tecnologica può portare enormi benefici in termini di crescita economica. Le nuove tecnologie potrebbero creare 133 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi dieci anni. L’intelligenza artificiale aiuterà a raddoppiare il tasso di crescita economica entro il 2035, con investimenti pari a 57 miliardi di dollari. Particolarmente interessante, dato il numero elevatissimo di internauti cinesi, è lo sviluppo degli eWallet, la modalità di pagamento online attraverso la tecnologia Nfc (near-field communication, per la connettività senza fili a corto raggio) integrata negli smartphone di ultima generazione.

 

di Tommaso Tautonico

 

martedì 26 marzo 2019
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