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QUESTA SETTIMANA: Matura nel mondo la necessità di scelte coraggiose

Il cambiamento climatico, ma anche le diseguaglianze sociali, richiedono decisioni politiche innovative e apparentemente impopolari. Il Green New Deal di Ocasio-Cortez e la “radicalità” di Fabrizio Barca. 4/4/2019

di Donato Speroni

Quando cadde il muro di Berlino, sembrò che la storia si fosse fermata, come scrisse Francis Fukuyama. Il capitalismo aveva vinto, gli stessi valori erano accettati in tutto il mondo, la globalizzazione sembrava destinata a livellare le differenze. Sappiamo che non è andata così, perché una serie di problemi, che nel 2009 il capo dei consulenti scientifici del governo inglese John Beddington sintetizzò nell’espressione “tempesta perfetta”, si sono abbattuti su di noi. 

Quello che appare chiaro a tutti, oggi, è che le vecchie ricette non funzionano più. L’uomo ha responsabilità nuove sul Pianeta, ma è anche chiaro che la situazione sociale, lasciata ai meccanismi di mercato aggravati dalla mancanza di governance internazionale, crea ulteriori insostenibilità, miscele esplosive che si traducono in rivolte, violenze, migrazioni indiscriminate. 

L’Agenda 2030 dell’Onu, che è al centro del nostro impegno nell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, è il primo tentativo organico di affrontare la sfida. È importante perché rappresenta il punto di consenso raggiunto da 193 Paesi, ma la sua attuazione incontra continue difficoltà che testimoniamo nelle nostre cronache.

Di questo si discute nelle tante elezioni in giro per il mondo, perché è universale il disagio e il senso di preoccupazione per il futuro. Ci sono forze politiche che pensano di poter risolvere i problemi isolandosi nel nazionalismo e ritornando al passato, e altre che accettano la sfida della costruzione di un mondo basato su uno sviluppo sostenibile. Quello che però comincia ad apparire chiaramente è che non basta dichiararsi a parole per la sostenibilità. È necessario avere il coraggio di proposte radicali. Come ha scritto MartinoMazzonis 

Due giovani donne si aggirano per il mondo, attirando grandi critiche e grandi consensi. Greta Thunberg e Alexandria Ocasio-Cortez non hanno molto in comune, se non l’abilità nel comunicare e il merito di aver posto il tema del cambiamento climatico e di che cosa fare per combatterlo al centro di una discussione planetaria. (...) Ma mentre la ragazza svedese svolge un ruolo da mobilitatore e comunicatore, Ocasio-Cortez avanza proposte di legge ambiziose.

Che cos'è il Green New Deal, il pacchetto di interventi per rendere sostenibili l’economia e la società americane? Che cosa c’è scritto nel progetto di legge, nei rapporti che lo hanno anticipato e quanto si tiene in piedi la proposta? Molto e non abbastanza. Partiamo dalle informazioni: il progetto di legge presentato dalla rappresentante del Bronx non è un testo che stanzia fondi o descrive nel dettaglio le misure da avviare. Si tratta piuttosto di un mandato al Congresso, al governo federale e alle comunità locali per avviare un piano di grandi ambizioni che determini la progressiva uscita dall’economia degli idrocarburi, crei lavoro, riduca le diseguaglianze. (...) E questo, per la verità, è il nucleo politico della proposta: avviare un grande piano di conversione, infrastrutturale, locale, che disinquini, che investa in ricerca e che adotti tecnologie nuove e non inquinanti.

Non è facile, nonostante le mobilitazioni, portare al centro dell’attenzione politica la lotta al cambiamento climatico, per una semplice ragione: apparentemente richiede costi che si ripagheranno soltanto nel medio termine. Cito due esempi. Per accelerare la transizione alle energie rinnovabili, sarebbe necessario applicare una tassa su tutti i prodotti in proporzione alle emissioni di anidride carbonica necessari per produrli. Il ricavato potrebbe essere in vario modo ridistribuito, ma farebbe comunque aumentare i prezzi e quindi richiede un notevole coraggio da parte di una forza politica che lo proponga. 

Ancora più coraggio è necessario per un’altra proposta certamente impopolare che parte da un dato di fatto: anche se diventassimo estremamente virtuosi nei nostri  consumi energetici, risparmiando e utilizzando soltanto sole e vento, il nostro contributo alla mitigazione del cambiamento climatico sarebbe assai ridotto perché, come spiega da tempo l’Agenzia internazionale per l’energia e come risulta dagli ultimi dati che anche noi abbiamo pubblicato, la crescita dei consumi di carbone, petrolio e gas nei prossimi anni proverrà soprattutto da Cina, India e Paesi in via di sviluppo, oltre che dagli Stati Uniti, finché continuerà la folle politica energetica di Washington. Se non aiuteremo i Paesi in via di sviluppo a usare tecnologie più pulite, non ci sarà nessuna speranza di raggiungere gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi. 

Tuttavia, i trasferimenti tecnologici e finanziari hanno un costo. Il Green climate fund dovrebbe far fronte a questa esigenza con un contributo annuo di 100 miliardi di dollari fino al 2020, ma siamo ben lontani da questo obiettivo. L’Italia finora ha versato 265 milioni e di questo passo arriverà a 295 nel 2020: molto meno di quanto dovrebbe versare considerando la dimensione della sua economia e il contributo “storico” all’inquinamento del Pianeta.

Al di là delle mobilitazioni di piazza, pur importanti, è possibile mettere questi temi al centro dell’agenda politica? La crescita in Europa di forze più sensibili ai temi ambientali dimostra che questa ipotesi non è così cervellotica. Molto dipende anche dalla capacità di gestione, senza spaventare gli elettori, come invece ha fatto Emmanuel Macron in Francia.  Le Monde, ripreso dalla rassegna stampa del Corriere della Seraracconta del successo della carbon tax svedese, ormai in vigore da quasi trent’anni.

La carbon tax o tassa sull’inquinamento è stata introdotta in Svezia nel 1991, con un costo corrispondente a 250 corone (24 euro) per tonnellata di CO2 emessa, che è stato gradualmente portato ai 1.180 corone (114 euro) per tonnellata quest’anno. Questo aggravio fiscale, spalmato su tutte le diverse tipologie di combustibili fossili (benzina, diesel, gasolio per il riscaldamento), ha consentito di ridurre in questo arco di tempo il livello delle emissioni di gas serra del 26%, mentre contemporaneamente il Pil nazionale aumentava del 78%. La gradualità adottata nell’introduzione di questa imposta ha dato alle imprese e ai contribuenti il tempo di adattarsi, passando a fonti rinnovabili e optando per soluzioni che riducessero gli sprechi.

Anche nelle politiche sociali occorrono decisioni coraggiose perché le diseguaglianze stanno minando la qualità della vita. La Gallup ha diffuso di recente un’analisi dalla quale risulta che dalla recessione del 2008 a oggi, il livello di soddisfazione del quinto più ricco della popolazione mondiale è cresciuto, su una scala da zero a dieci, da 7,62 a 8,64, mentre per il quinto più povero è calato da 2,84 a 2,33.  Insomma, ricchi più felici e poveri più infelici. Ma fino a quando potrà durare? 

Anche in Italia le diseguaglianze sono aumentate, come testimonia il paginone del Corriere della Sera nell’inserto Buone notizie, redatto con la collaborazione dell’ASviS. Si può affrontare alla radice il tema delle diseguaglianze, non solo con le varie forme di reddito per poveri o disoccupati, ma intervenendo sui meccanismi di formazione della ricchezza? Ci ha provato, con un gruppo di studiosi, Fabrizio Barca, che ha appena presentato le 15 proposte del Forum Diseguaglianze Diversità. Nell’intervista rilasciata a Giacomo Russo Spena su Micromega, Barca afferma che 

sono due le parole che ci contraddistinguono. La prima è “persona”, termine che rappresenta un valore comune a tutte le culture politiche. Una seconda parola è “radicale”. Non ci interessa il riformismo perché non sfrutta i grandi spazi non capitalistici che puoi guadagnare dentro il capitalismo. 

Le proposte di Barca sono destinate a far discutere, ma interessa proprio la loro “radicalità”, cioè la consapevolezza della necessità di riforme profonde: nella ripartizione del valore aggiunto prodotto dalle imprese, con un salario minimo di 10 euro all’ora; nella gestione, con la costituzione di consigli del lavoro e della cittadinanza che si confrontino con i manager; nella trasmissione generazionale, con la modifica della tassazione sull’eredità.  

Le proposte del Forum non hanno avuto grande risonanza sui media e nel dibattito politico, anche se sono se sono state presentate in un teatro gremitissimo. Quali sono le ragioni della disattenzione dei media? Possiamo citarne due. La prima è che, nella visione di chi è abituato a guardare l’Italia con la lente delle polemiche quotidiane, la stessa “radicalità” delle idee esposte le confina nel limbo delle cose irrealizzabili. La seconda è che si tratta di proposte con effetti nel medio termine, quindi fanno parte di quei temi che sono sistematicamente ignorati per far posto alle cronache contingenti. Entrambe le spiegazioni si riconducono quindi a una sorta di miopia che impedisce di guardare lontano. 

Ma le idee hanno bisogno di tempo per camminare. Forse Ocasio-Cortez è ancora troppo giovane per diventare presidente degli Stati Uniti, ma l’insostenibilità climatica sta prendendo piede nella percezione generale, tanto che la Bbc segnala l’insorgere di una nuova forma di Eco-anxiety che provoca insonnia e depressione. L’insostenibilità sociale deve ancora essere assimilata, ma lo sarà ben presto, almeno in Italia, soprattutto se il Paese non cresce. A quel punto si prenderà anche coscienza del fatto che non basta stimolare la crescita con qualche intervento marginale, ma occorre davvero cambiare il modello di sviluppo.  

Ancora una segnalazione. L’ASviS con l’edizione 2018 del Festival dello Sviluppo Sostenibile è tra le tre finaliste della sezione “connector” degli “SDG Action Award”, premio istituito dall’Onu rivolto a persone, organizzazioni della società civile, fondazioni, società private e istituzioni che si distinguono per il modo innovativo in cui viene promossa l’Agenda 2030. Il premio è interessante non solo per l’importante riconoscimento al lavoro che l’Alleanza svolge in Italia, ma anche perché raccoglie una serie impressionante di buone pratiche in tutto il mondo, come raccontiamo sul nostro sito. È il segno del cambiamento vero, anche se spesso in Italia tardiamo ad accorgercene.

 

E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

 

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

 

Approfondimenti

  • “La scuola a singhiozzo”: un’indagine per rivalutare gli elementi predittivi dell’abbandono scolastico
    di Lucia Veneruso, curatrice e coautrice del volume "La scuola a singhiozzo"

    Un’iniziativa sollecitata dal basso, da scuole che lavorano in un territorio ad alto rischio di esclusione sociale, e finalizzata a reindirizzare e rendere più specifici gli interventi in materia di abbandono scolastico, approfondisce il fenomeno dell’assenteismo, da tempo indicato sia a livello nazionale che europeo come uno dei segni premonitori dell’abbandono scolastico. 

 

Altre segnalazioni

  • Accademia kronos ha pubblicato il numero speciale “Sopravvivere ai cambiamenti climatici” sulla situazione climatica che interessa tutto il pianeta e in particolare il nostro Paese.
     
  • Sono aperte le iscrizioni alla quarta edizione del Master in previsione sociale dell’Università di Trento, il primo master in studi di futuro che fornisce gli strumenti necessari per comprendere e gestire le complessità della realtà contemporanea, elaborare scenari e sviluppare strategie.
     
  • Il 30 marzo il Wwf ha promosso l’Ora della Terra 2019 per sensibilizzare cittadini e Governi sui cambiamenti climatici e la necessità di risparmiare energia. Hanno partecipato oltre 160 Paesi, spegnendo le luci dei loro monumenti ed edifici.
     
  • Il progetto Isola della sostenibilità promuove Clima di cambiamento 2019,  un tour nelle scuole di dieci città italiane per approfondire il tema del cambiamento climatico.
     
  • Fao e Future food institute in collaborazione con la fondazione Prima (Partnership for research and innovation in the mediterranean areas) organizzano Hack for SDGs, iniziativa interamente dedicata ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 che si svolgerà nell’ambito di Exco 2019.
     
  • Il 28 marzo il Parlamento europeo ha definito la posizione sulla tassonomia per gli investimenti sostenibili, che prevede lo sviluppo di un sistema di classificazione unificato Ue delle attività economiche sostenibili.
     
  • In vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo di maggio, il Donors and foundations networks in Europe (Dafne) e lo European foundation centre (Efc) presentano il “Manifesto della filantropia – per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune'”, un invito ai politici di tutta Europa per costruire un mercato unico della filantropia.
     
  • Il 26 marzo a Roma è stato presentato il rapporto 2019 di Welfare index Pmi, promosso da Generali Italia con la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni, che analizza il livello di welfare in 4.561 piccole e medie imprese italiane.
     
  • Il 26 marzo a Milano è stata presentata la seconda edizione di Welfare for people, il rapporto sul welfare occupazionale e aziendale in Italia promosso dalla Scuola di alta formazione in relazioni industriali e di lavoro dell’Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali (Adapt) e dall’osservatorio Ubi welfare di Ubi banca. L'analisi è frutto del lavoro avviato lo scorso anno per inquadrare la diffusione del fenomeno alla luce della trasformazione economica, tecnologica, demografica nell’ottica delle relazioni industriali.
     
  • Il Programma per lo sviluppo delle Nazioni unite (Undp) e la Banca mondiale hanno proposto 51 indicatori in linea con gli indicatori globali degli SDGs pubblicando il documento “A Set of proposed indicators for the Lgbt inclusion index” per combattere la discriminazione nei confronti ddelle comunità Lgbt.
     
  • Un Environment ha pubblicato il rapporto “A review of 20 years, ai pollution control in Beijing”, che  descrive come si è evoluto il programma di gestione della qualità dell'aria di Pechino negli ultimi 20 anni e proponendo iniziative per combattere l’inquinamento.
     
  • In occasione dell’evento di presentazione del rapporto sullo stato globale del clima redatto dall’Organizzazione meteorologica mondiale, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ha ribadito l’importanza di accelerare le misure per combattere il surriscaldamento globale poiché  “Il cambiamento climatico si sta muovendo più velocemente dei nostri sforzi per affrontarlo”.
     
  • È nata Lifegate circle, la piattaforma italiana dedicata all’informazione sul mondo della sostenibilità composta da quattro testate: Lifegate,  Greenstyle, Tuttogreen, e Ideegreen.
     
  • Dal 29 al 31 marzo a New York oltre tremila studenti di ogni parte del mondo hanno partecipato al Change the world model United Nations, un laboratorio di lavoro il cui scopo è di educare gli studenti alla convivenza con altre culture e allenandoli a sperimentare il principio della mediazione “modello Onu”. Ha partecipato Enrico Giovannini, portavoce dill’ASviS.
     
  • L’Ente italiano di normazione (Uni) ha pubblicato l’ultima edizione della Rivista della normazione tecnica interamente dedicata al raggiungimento degli SDGs. L’introduzione del documento è stata scritta da Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS. 
     

Prossimi eventi

  • 4 aprile – Nell’ambito del Festival internazionale del giornalismo di Perugia, il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici organizza “Cambiamento climatico: come raccontare la nuova sfida dell’adattamento”, un panel con esperti per parlare di comunicazione dei cambiamenti climatici, uso dell'informazione scientifica nei media, ruolo del futuro e delle giovani generazioni nel dibattito sul clima.
     
  • 4-5 aprile – Lanciato da Confindustria e dalla fondazione San Patrignano, il Sustainable economy forum si tiene a Coriano (Rn) con una discussione di due giorni con imprenditori, economisti, politici, intellettuali, ricercatori, artisti e attori sociali per offrire soluzioni a lungo termine alle questioni globali più urgenti. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 5 aprile – La Federazione gomma plastica e Unionplast promuovono a Milano la prima conferenza nazionale sul futuro sostenibile delle plastiche, un incontro per definire un percorso capace di coniugare crescita economica, innovazione e sostenibilità ambientale e sociale, attraverso la presa di coscienza dell’importanza del comportamento corretto dei cittadini e dei consumatori nella gestione dei prodotti in plastica a fine vita.
     
  • 5 aprile – Evento finale del progetto europeo EcoSustain a Mantova, organizzato da Mincio park e Alot srl. Dopo 30 mesi di lavoro, i partner presenteranno i sistemi innovativi per il monitoraggio della qualità delle acque testati durante il progetto nei cinque parchi aderenti al progetto, in Italia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Grecia e Spagna.
     
  • 5-6 aprile – A Milano il convegno “Essere persona, la disabilità nel mondo: quali diritti, inclusione e riabilitazione?”, organizzato dall’Associazione italiana amici di Raoul Follereau (Aifo) in collaborazione con fondazione Don Carlo Gnocchi e l’Organismo di volontariato per la cooperazione internazionale, approfondirà i nuovi linguaggi e gli obiettivi che emergono nello scenario internazionale dalle “Linee guida per la disabilità e l’inclusione sociale negli interventi di cooperazione 2018” pubblicate Aics e dal processo “Rehabilitation 2030” avviato dall’Organizzazione mondiale della salute. Parteciperà Carla Collicelli del Segretariato dell’ASviS.
     
  • 5-14 aprile – Il centro teatrale Mamimo promuove al teatro Piccolo orologio di Reggio Emilia il “Festival della felicità sotenibile”, un’iniziativa di dieci giorni con incontri e spettacoli per riflettere sui temi legati ai cambiamenti climatici.
     
  • 5-7 aprile – Il Festival della salute globale, organizzato a Padova dalla casa editrice Laterza, inviterà a riflettere sulla salute globale, avvalendosi del contributo non solo delle scienze mediche, ma anche di quelle sociali e umane. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
     
  • 6 aprile – Il tema dell’incontro “Smart talk Rome: consumo e produzione responsabile” a Roma saranno il consumo e la produzione responsabile. Seguirà lo spettacolo degli artisti professionisti di gruppo Jobel e degli allievi della Bottega delle arti creative.
     
  • 6 aprile – Si terrà presso il museo civico di Bassano del Grappa “Think sustainable. Be the change”, un ciclo di workshop e talk condotti dai protagonisti della cultura e dell’innovazione nel campo dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile. La manifestazione, completamente gratuita e rivolta tanto a bambini e adulti, si propone come un momento di confronto su tematiche di grande attualità: sostenibilità, cambiamenti climatici, educazione ed economia sostenibile.
     
  • 7 aprile – Ultimo giorno per iscriversi al programma "Code your future”,  rivolto a rifugiati, richiedenti asilo e persone svantaggiate,  finalizzato ad apprendere le tecniche necessarie per diventare un programmatore. Durante il corso verranno approfondite le tecnologie Html/Css, Javascript, React, Node e metodologie software moderne.
     
  • 7 aprile –  Ultimo giorno per iscriversi al concorso “Open call for ideas! SDGs exhibition at Seeds&chips”. L'obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere il maggior numero possibile di progetti creativi sugli  SDGs, che verranno presentati al Global food innovation summit (6-9 maggio) di Seeds&chips.
     
  • 8 aprile – La conferenza “Sustainable Europe 2030 from goals to delivery” di Bruxelles, riunirà esperti di spicco provenienti da tutto il mondo per capire come tradurre al meglio gli Obiettivi di sviluppo sostenibile a livello europeo. Seguirà la presentazione del nuovo documento della Commissione europea "Verso un'Europa sostenibile entro il 2030”.
     
  • 8 aprile – "Affetti clinici" è lo spettacolo teatrale organizzato dalla Consulta per le persone in difficoltà (Cpd) e dall’associazione I buffoni di corte, che andrà in scena al teatro Alfieri di Torino con 24 attori protagonisti, tra i quali 11 ragazzi con la sindrome di Down. Parte del ricavato della serata verrà destinato al sostegno di due progetti sul percorso di accompagnamento all’autonomia di persone con disabilità.
     
  • 8 aprile – Culturit in collaborazione con Roma Startup e Global Shapers organizza "Epic fail: vincere la paura del fallimento per creare il nostro futuro”, un evento pensato per i giovani e creato da studenti. Insieme a figure istituzionali e accademiche parteciperanno all’incontro alcuni tra i principali rappresentanti del mondo dell’innovazione e della creazione di imprese 4.0 in Italia.
     
  • 9 aprile – Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ospiterà la presentazione del Weworld index 2019, il report che mette a fuoco il forte nesso tra diritti dell’infanzia e parità di genere.
     
  • 9 aprile – Il Canova club di Milano organizza “Sostenibilità: megatrend o utopia?”, un incontro con Michael Spence, premio Nobel per l'economia 2001, su come costruire uno sviluppo sostenibile inclusivo in grado di aumentare il benessere collettivo e combattere il cambiamento climatico. Parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS.
     
  • 9 aprile – Si svolgerà a Firenze l’evento lancio della “Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile” della Toscana, che ha lo scopo di definire il quadro di riferimento delle politiche che la Regione dovrà assumere al fine di raggiungere gli obiettivi della Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (Snsvs).
     
  • 9 aprile – Fondazione Triulza e Anpal servizi organizzano “Social innovation academy: cambiamenti nel lavoro”, il primo di una serie di appuntamenti dedicati al tema dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) nei lavori del futuro.
     
  • 9 aprile – Verrà presentato a Roma presso l’Istituto della enciclopedia italiana il volume “Idee per uno sviluppo sostenibile” a cura di Luigi Paganetto. Saranno presenti gli autori. 
     
  • 10 aprile – Scadono le iscrizioni al "PhD programme in science and management of climate change" dell'università Ca' Foscari di Venezia, un'iniziativa in collaborazione con il Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) e l'Istituto nazionale di oceanografia e geofisica Sperimentale (Ogs). Il corso di studi intende unire la scienza e l'economia sul tema del cambiamento climatico e ha una durata di quattro anni.
     
  • 10 aprile – L'associazione Itaca sostiene organizza a  Genova il convegno "Diritti umani e sostenibilità: una sfida  per le Imprese, il mondo delle professioni, il Terzo settore", dove diversi esperti parleranno dei diritti umani come strumento per arrivare allo sviluppo sostenibile del pianeta. Verrà approfondita la complessa normativa, le sue implicazioni, vantaggi e svantaggi, con interventi dal mondo professionale, accademico, aziendale e dal terzo settore. Specificatamente per l'aspetto giuridico, sarà il primo convegno a svolgersi in Liguria.
     
  • 11 aprile – A Roma l’incontro “L'educazione terziaria e la formazione continua per lo sviluppo sostenibile”, rappresenta l’occasione per confrontare esperienze diverse e individuare opportunità, partendo dalla presentazione di un'iniziativa comune: un e-book interattivo sugli SDGs in cui matricole e rettori, dottorandi e ricercatori in modalità crowdsourcing potranno dare il proprio contributo di visione e azione.
giovedì 04 aprile 2019
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