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Open Sna 2019: il primo forum di confronto sulla formazione della Pa

La Scuola nazionale dell’amministrazione ha dedicato la sessione pomeridiana agli Obiettivi dell’Agenda 2030 e al tema della sostenibilità come nuovo paradigma per il disegno e l’implementazione delle politiche. 15/4/2019

Il 2 aprile la Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) ha organizzato a Roma il suo primo forum di confronto sulla formazione della pubblica amministrazione “Formare la Pa – Open Sna 2019”, introdotto dal ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e proseguito poi per tutta la giornata attraverso l’intervento di oltre novanta relatori in venti panel e in due convegni in sessione plenaria.

La seconda sessione plenaria, svoltasi nel pomeriggio, è stata dedicata al tema “Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile: un nuovo paradigma per il disegno e l’implementazione delle politiche pubbliche”, incentrato in particolare su due casi emblematici: il cambiamento climatico, l’energia e le implicazioni economiche e sociali e la lotta alla povertà, la creazione di occupazione e le opportunità date dalla loro integrazione. 

Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 sfatano la fama secondo cui la sostenibilità è soltanto un fenomeno di tipo ambientale. Il concetto di trasversalità e integrazione è al cuore dell’Agenda, insieme a quello di universalità: tutti i Paesi devono fare la loro parte”, così ha presentato i lavori della plenaria il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, che ha introdotto poi gli interventi dei relatori Renato Grimaldi, direttore generale della Direzione per il clima ed energia del Mattm, Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia di Wwf Italia, Raffaele Tangorra, della Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale, e Claudio Lucifora, docente di economia presso l’Università Cattolica di Milano.

Il portavoce dell’ASviS ha successivamente commentato i vari interventi, dichiarando: “Lo sviluppo sostenibile è definito come elemento di giustizia tra le generazioni. Non è dunque sorprendente che siano i giovani ad evidenziare i problemi. Sarà necessario introdurre in Costituzione il principio di sviluppo sostenibile e rafforzare gli strumenti di misurazione, come gli indicatori Bes, per una valutazione qualitativa delle leggi in base ai contenuti dell’Agenda 2030”, e presentando così i successivi relatori Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro, e Roberto Chieppa, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che hanno affrontato nelle loro relazioni i temi dello sviluppo sostenibile nell’ottica istituzionale di semestre europeo e centralità del ruolo del governo. In particolare, il segretario Chieppa ha dichiarato: “Le politiche sono ormai trasversali e bisogna per questo ragionare con una visione multidimensionale. Le interrelazioni non si possono più conciliare con le politiche settoriali demandate ai singoli Ministeri. La Presidenza del Consiglio si deve occupare di creare delle politiche di coordinamento: con il supporto interno di una cabina di regia, si dovranno indicare le priorità del Paese in un’ottica di sostenibilità. Importantissimo sarà anche il ruolo della pubblica amministrazione.”.

L’evento si è concluso con le osservazioni del presidente della Sna Stefano Battini, che ha introdotto i lavori di ricerca sull’Agenda 2030 del dipartimento per il benessere, la cultura e lo sviluppo sostenibile della Scuola. La consigliera Pia Marconi, coordinatrice del nuovo dipartimento nato nel 2018, ha successivamente presentato lo studio elaborato sui livelli di interazione tra gli SDGs e sul loro impatto all’interno della programmazione dei corsi di formazione per il 2019. L’indagine proposta, effettuata tramite lo strumento della network analysis, ha mostrato che il 45% dell’offerta formativa della Sna ha una relazione diretta con almeno uno dei 17 SDGs e che tutto il piano formativo copre complessivamente tutti gli SDGs, attraverso una propria impronta caratteristica. 

                                                 

La rappresentazione dell’impronta mostra l’impatto dei corsi Sna sui 17 Goal dell’Agenda 2030:

la dimensione dei nodi (SDGs) esprime quanti corsi ad essi afferiscono, mentre lo spessore dei legami esprime quanti corsi sono comuni a più SDGs. 

L’esperimento mostra che per sviluppare le capacità di conseguire gli SDGs attraverso la formazione è necessario definire corsi specifici (identificati nei nodi della rete), ma è soprattutto importante creare percorsi (costituiti dai legami) fra l’insieme dell’offerta, in una logica di sistema.

La plenaria si è conclusa con la presentazione del nuovo corso di “Politiche integrate per l’Agenda Onu 2030 sullo sviluppo sostenibile”, la cui lezione inaugurale si svolgerà il 10 giugno, all’interno degli eventi del Festival dello sviluppo sostenibile 2019.

 

di Cecilia Menichella

lunedì 15 aprile 2019
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