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Greta Thunberg parla di clima in Senato: abbiamo pochi anni per cambiare

La giovane attivista svedese, paladina della lotta al cambiamento climatico, ha partecipato ai lavori del seminario "Il tempo cambia. È tempo di cambiare”, coordinato da Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS. 18/4/2019

Il seminario "Il tempo cambia. È tempo di cambiare” si è svolto giovedì 18 nella sala Koch del Senato. L’incontro è stato aperto dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha sottolineato la necessità di affrontare la sfida del clima conciliando l’indispensabile ricorso all’innovazione con la salvaguardia delle tradizioni di rispetto per l’ambiente che hanno caratterizzato il nostro passato. Casellati ha esposto le misure adottate dal Senato per contenere le emissioni e l’uso della plastica e ha dato appuntamento a tutti da qui a un anno per fare il punto su quanto realizzato.
Nel suo intervento, Giovannini ha detto tra l’altro: “Oggi siamo qui per ascoltare chi ci ricorda che stiamo lasciando indietro proprio la generazione più istruita della storia umana, quella che non ha alcuna colpa dell’attuale stato del mondo. Se lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione attuale di soddisfare i propri bisogni senza pregiudicare la possibilità che la generazione successiva faccia altrettanto, allora non ci possiamo stupire che i giovani protestino per l’ingiustizia cui sono sottoposti e anzi dovremmo ringraziarli perché ci richiamano al dovere di sanare subito questa ingiustizia”.
Ha quindi preso la parola Greta Thunberg.”La cosa più triste”, ha detto, “è che molti ragazzi non hanno la consapevolezza del destino che li attende e rischiano di non comprenderlo fino a quando non sarà troppo tardi. Tra tredici anni potremmo trovarci in una situazione che sfuggirà al controllo umano e potrebbe portare alla fine della civiltà così come noi la conosciamo. Ma dobbiamo considerare che ci basiamo su stime, su calcoli. In realtà i punti di non ritorno potrebbero essere anche più vicini del 2030”.
Dopo Greta, sono intervenuti Carlo Carraro, presidente della Associazione europea degli economisti ambientali e membro dell’Ipcc, Antonia Navarra, presidente del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici e l’imprenditrice sarda Daniela Ducato. L’incontro si è concluso con l’intervento di due giovani, Chiara Falduto e Federico Mascolo, cofondatori della Piattaforma “Due gradi”.


L’intervento di Enrico Giovannini

giovedì 18 aprile 2019
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