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QUESTA SETTIMANA: Dai segnali deboli sulla sostenibilità a un cambio di regime

L’aumentata sensibilità dell’opinione pubblica, la mobilitazione dei giovani, ma anche il documento del Consiglio europeo e la mozione della Camera: percezioni e decisioni maturate negli ultimi mesi, destinate a dare frutti importanti. 18/4/2019

di Enrico Giovannini

La newsletter, il portale e il Tg dell’ASviS forniscono settimanalmente una massa notevole di informazioni, sintetizzandole, commentandole e rendendole fruibili anche per i non esperti. Ma periodicamente è necessario fare il “punto nave” e capire il senso e la velocità con cui il nostro Paese sta affrontando l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Ebbene, il primo trimestre del 2019 ha visto un insieme di analisi, decisioni e percezioni che non possono essere sottovalutate, sia a livello italiano che europeo. Forse si tratta di quelli che Moses Naim chiamava “segnali deboli” che improvvisamente configurano dei cambi di regime. 

In questi mesi sono stati pubblicati numerosi studi e rapporti sul cambiamento di atteggiamento dei cittadini, dei consumatori e degli imprenditori nei confronti dello sviluppo sostenibile. La rilevazione condotta a inizio anno per la Fondazione Unipolis e ASviS ha evidenziato che oltre l’80% degli italiani (percentuale che supera il 90% tra i giovani) è a favore di politiche per lo sviluppo sostenibile, con un chiaro aumento rispetto a tre anni fa. Analoghi risultati sono stati pubblicati da altri istituti, che hanno anche colto il cambiamento di attitudine degli italiani nelle scelte di consumo, con una crescente “selettività” degli acquisti a seconda dell’impegno che le imprese dimostrano sui temi del rispetto dell’ambiente, del trattamento dei lavoratori, dell’attenzione alla “filiera”. Analoghe attenzioni emergono tra i giovani più qualificati, che rifiutano offerte di lavoro provenienti da imprese non impegnate tu questi temi.

Parallelamente, la pubblicità sta usando in modo massiccio il tema della sostenibilità. Come notato in un recente evento dell’ASviS, ”la sostenibilità sembra destinata a sostituire il corpo delle donne nei messaggi pubblicitari”, con evidenti rischi di saturazione e possibile rigetto, che alcuni esperti di comunicazione già segnalano. Ma questo vero e proprio “contagio” sta influenzando tanti imprenditori: peraltro, molte grandi imprese stanno cambiando atteggiamento su questi temi, anche grazie all’obbligo della “dichiarazione non finanziaria”, che costringe a rendicontare l’effetto dell’attività svolta sulle dimensioni sociali e ambientali. Infine, ma non meno importante, la finanza sta virando chiaramente verso la sostenibilità e la responsabilità, anche a seguito della spinta proveniente in questa direzione dai regolatori nazionali ed europei, con effetti a cascata sulle imprese. 

Gli studenti, con il primo sciopero globale per la lotta al cambiamento climatico, hanno avuto un forte impatto sull’opinione pubblica e sulla stampa. Molti giornali, che di tanto in tanto parlavano di questioni ambientali, hanno assunto o rafforzato l’impegno a trattare il tema della sostenibilità; alcuni Tg serali e primarie testate giornalistiche presentano più frequentemente notizie sull’emergenza ambientale, o sulle buone pratiche di economia circolare, innovazione sociale, attività della società civile. A tale proposito non si può non stigmatizzare i commenti di alcuni opinionisti italiani che hanno detto e scritto cose semplicemente orribili su Greta Thunberg, la ragazza svedese che ha stimolato questo movimento (non sono sicuro che, se si fosse trattato di un ragazzo, avremmo letto parole analoghe). Ma al di là di questi eccessi, va rilevato che i giovani di tutto il mondo hanno posto con chiarezza il tema della “giustizia” tra le generazioni, esattamente il cuore del concetto di sviluppo sostenibile, e proprio questo ha dato fastidio a chi (come ha dichiarato l’ex-sottosegretario di un governo di centro-destra di alcuni anni fa), pur riconoscendo il problema climatico, si preoccupa che le attuali generazioni adulte e anziane debbano “pagare il conto” dell’aggiustamento necessario a portare il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile.        

Infine, la politica. Il 9 aprile il Consiglio europeo ha approvato un documento in cui si dice chiaramente che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile deve essere messa al centro di tutte le politiche europee, del quadro finanziario 2021-27 e che gli strumenti di governance dell’Unione europea (compreso il semestre europeo, ora concentrato soprattutto su questioni economiche e finanziarie) devono essere modificati per guidare questo processo di integrazione delle politiche economiche, sociali e ambientali. Si tratta di un messaggio forte alla futura Commissione europea, in linea con quello che, poche settimane prima, era arrivato dal Parlamento europeo. La stampa italiana ha “bucato” la notizia, anche se un cambiamento di questo tipo avrà implicazioni significative per l’orientamento dei fondi comunitari, su cui l’Italia conta per rilanciare gli investimenti nei prossimi anni. 

Nel frattempo, il primo aprile (e non si tratta di un pesce d’aprile), la Camera dei Deputati ha votato una mozione che impegna il Governo:

  • “a dare immediata e piena attuazione alla direttiva del marzo 2018, istituendo la Commissione nazionale per lo sviluppo sostenibile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri affinché si attuino la regia e il coordinamento delle politiche di sostenibilità, attraverso anche aggiornamenti periodici della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e le politiche inerenti all'attuazione della strategia stessa;
  • ad assumere iniziative affinché i provvedimenti legislativi e attuativi della strategia contengano una relazione tecnica sugli impatti attesi sui singoli obiettivi per lo sviluppo;  
  • ad assumere iniziative per rendere obbligatorio l'impegno del Governo entro il febbraio di ogni anno a presentare al Parlamento una relazione sull'attuazione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile, sia in relazione all'attuazione del Piano nazionale di sviluppo sostenibile, sia in relazione agli impatti della legge di bilancio dello Stato;
  • ad avviare una campagna nazionale, anche in coordinamento con altre istituzioni pubbliche e scientifiche, con enti e associazioni private, di informazione rivolta ai cittadini, al mondo delle imprese e della finanza, sugli obiettivi da raggiungere contenuti nell'Agenda 2030 e sulla responsabilità che ricade su ogni cittadino o impresa;
  • ad avviare un tavolo permanente con le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e gli enti locali per coordinare le azioni a favore dello sviluppo sostenibile di competenza dello Stato, delle regioni, delle province e dei comuni;
  • ad avviare un'ampia consultazione nel Paese e tra le istituzioni per costruire una proposta programmatica e politica che sostenga la candidatura dell'Italia ad ospitare la 26a Cop nel 2020 a Milano;
  • ad avviare un ampio confronto sul tema della sostenibilità in relazione anche al documento di riflessione predisposto dalla Commissione europea «Verso un'Europa sostenibile entro il 2030», tenendo conto che il prossimo Consiglio europeo sarà chiamato ad esprimersi su tale documento;
  • ad avviare, nel Paese, un ampio percorso-confronto al fine di definire iniziative normative volte ad introdurre, attraverso le opportune procedure, nella Carta costituzionale il principio dello sviluppo sostenibile come principio fondamentale della Repubblica”.     

Chi ha seguito il lavoro dell’ASviS in questi tre anni, riconoscerà gran parte delle proposte avanzate dall’Alleanza. Ovviamente, si può dire che si tratta “solo” di una mozione, ma non possiamo non sottolineare che, se il Governo seguisse alla lettera la mozione, l’Italia potrebbe recuperare d’un colpo tutti i ritardi accumulati negli ultimi tre anni e mezzo sull’attuazione dell’Agenda 2030 e presentarsi in modo dignitoso all’Assemblea generale delle Nazioni unite del prossimo settembre, che valuterà il cammino compiuto dal mondo da settembre 2015.   

Ottimismo della volontà? Pie illusioni? Ingenuità? Sono sicuro che qualcuno, leggendo questo editoriale, penserà cose analoghe. Ma se, invece, si trattasse di segnali di un cambio di regime in arrivo che premierà chi, in politica, nelle imprese, nella stampa, nella società sarà stato capace di cogliere in anticipo i segnali solo apparentemente “deboli”? Non è iniziata così anche la “rivoluzione” degli anni ’60 del secolo scorso?

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E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

  • Il ministero dell’Economia ha presentato l’allegato al Def “Indicatori di benessere equo e sostenibile” che contiene l’analisi al 2018 dei 12 indicatori previsti dalla legge a corredo dei provvedimenti di finanza pubblica, a cura dell’Istat, e la proiezione al 2022 per quattro di questi indicatori, a cura del Mef.
     
  • L’Istat ha presentato  il secondo Rapporto sugli SDGs e un aggiornamento degli indicatori utilizzati per monitorare il percorso di avvicinamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. All’incontro hanno preso parte Filomena Maggino e Donato Speroni del Segretariato ASviS.
     
  • Il Global outlook on financing for sustainable development, recentemente pubblicato dall’Ocse, mostra un calo del 12% degli investimenti diretti ai Paesi in via di sviluppo dal 2013 al 2016.
     
  • Il 10 aprile l’Ispra ha pubblicato il “Rapporto sul recupero energetico da rifiuti in Italia” , uno studio che analizza i dati degli impianti di digestione anaerobica e di incenerimento con recupero di energia dei rifiuti in Italia.  
  • La rivista Science ha pubblicato una lettera firmata da centinaia di scienziati a supporto dei giovani manifestanti per il clima, chiedendo ai loro colleghi di tutto il mondo di fare altrettanto.
     
  • S&P Dow Jones Indices, una divisione di S&P global inc., sta lanciando una versione ambientale, sociale e di governance dell'indice S&P 500 per soddisfare la crescente domanda degli investitori interessati alla sostenibilità.

Prossimi eventi 

  • 18 aprile – La giovane attivista svedese, paladina della lotta al cambiamento climatico, ha partecipato ai lavori del seminario "Il tempo cambia. È tempo di cambiare”, coordinato da Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
     
  • 22  aprile – Si celebrerà la Giornata della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, un momento in cui tutti i cittadini e le cittadine del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.
     
  • 22-29 aprile – Per 5 giorni il Villaggio per la Terra animerà il centro di Roma con concerti, spettacoli, attività sportive, laboratori didattici, attività per bambini, incontri tematici e performance artistiche sui 17 SDGs dell'Agenda 2030.
     
  • 25  aprile – All'interno del Villaggio per la Terra si terrà “Metti in campo lo sport!”, una riflessione sullo sport quale strumento di pace. Può lo sport svolgere un ruolo di promozione della cultura dell’incontro e della sana competizione, contribuendo allo sviluppo culturale? È questa la domanda a cui saranno chiamati a rispondere rappresentanti delle istituzioni sportive, promotori di progetti sociali-sportivi e atleti di grande spessore.
  • 26  aprile – Nell’ambito delle iniziative del Villaggio per la Terra “R-Innovare lo sviluppo”, un incontro sul ruolo dell'innovazione come strumento per il raggiungimento degli SDGs e sul modo in cui potrà sostenere il necessario cambiamento nei nostri modelli di sviluppo, produzione e consumo. Un confronto tra grandi imprese, istituzioni e società civile con un occhio particolare ai giovani in un dialogo tra i decision maker di oggi e gli innovatori di domani. Interverrà per ASviS Giulio Lo Iacono.
  • 27  aprile –Amazzonia foresta di culture”. L’area amazzonica, ecologicamente strategica per la vita del pianeta, rappresenta uno dei palcoscenici principali del confronto-scontro culturale che oggi l’umanità sta vivendo. Se ne discuterà al Villaggio per la Terra in collaborazione con il Cortile dei Gentili - Pontificio consiglio della cultura.
  • 28  aprile – Nell’ambito delle iniziative del Villaggio per la Terra ci sarà la “Presentazione della carta internazionale di Roma su clima e salute”. Il Focus darà voce all’impegno di centinaia di ricercatori e premi Nobel che, nella recente “Carta internazionale di Roma su clima e salute”, hanno espresso raccomandazioni e suggerito azioni necessarie ai decisori politici e allo stesso tempo dato indicazioni per far crescere la consapevolezza su queste tematiche cercando di porle al centro di tutte le agende.
     
  • 29 aprile – Al Villaggio per la Terra Di chi è la Terra?”, testimonianze e riflessioni con lo scopo di costruire un ponte per passare da una cultura basata sul possesso della Terra e sulla conquista a scapito degli altri ad una nuova epoca che rimetta al centro il bene comune e la necessità di trovare soluzioni condivise lavorando attivamente in tanti per individuare nuove soluzioni.
  • 29 aprile – Verrà presentato a Parigi il rapporto "Ipcc per la biodiversità", redatto da Ipbes che offrire una panoramica sul punto in cui si trova il mondo in relazione ai principali obiettivi internazionali, compresi gli SDGs e l'Accordo di Parigi. 
  • 2 maggio - Il programma del Festival dello sviluppo sostenibile verrà presentato a Roma,  alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Rai in viale Mazzini. Interverranno il presidente dell'ASviS Pierluigi Stefanini, il portavoce Enrico Giovannini e i rappresentanti dei partner aziendali e istituzionali del Festival. Nel corso della conferenza stampa verrà presentata anche la campagna di comunicazione istituzionale, il video e lo spot radiofonico che verranno trasmessi prima e durante il Festival.
  • 2-11 maggio Sarà dislocato tra Roma, Firenze, Bologna e Milano il Festival dei diritti umani, organizzato da Reset, per diffondere la conoscenza e la cultura dei diritti umani, cinque giorni di film, documentari, dibattiti e testimonianze con ospiti internazionali.
     
  • 3 maggio Ultimo giorno per partecipare al concorso  rivolto a giovani under 30 “Youth in action for sustainable development goals”, promosso da fondazione italiana Accenture, fondazione Eni Enrico Mattei e fondazione Giangiacomo Feltrinelli. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza del potenziale trasformativo dei giovani a favore dell’implementazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
  • 3-9 maggio   A Milano nell’ambito dell’evento Milano food city si terrà il Food economy summit , due giorni di tavoli di lavoro e momenti pubblici dedicati alle sfide legate al cibo, a partire dai temi: tutela delle risorse ambientali, riduzione degli sprechi, diffusione di scelte di consumo e stili di vita virtuosi ed educazione alla sostenibilità.
  • 6-9 maggio – La Food innovation in tutte le sue forme, dal cibo del futuro alla tecnologia che sta cambiando il modo in consumare i pasti in tavola, sarà al centro del summit "Seeds&chips - The global food innovation” di Milano. Centinaia di ospiti internazionali si confronteranno su alcuni temi chiave del food system, come il cambiamento climatico, la robotica, l’e-commerce, l’agricoltura di precisione, la sostenibilità, la riduzione degli sprechi, l’economia circolare, i nuovi cibi, i superfood, la sicurezza alimentare nei Paesi emergenti, i Big Data, la tracciabilità e le stampe 3D. Come ogni anno, inoltre, sarà dato ampio spazio ai giovani under 30, che saranno presenti durante ogni conferenza come relatori, presenteranno i propri progetti agli esperti e si confronteranno con i leader della food industry. La quinta edizione inoltre lancerà una discussione su un nuovo approccio per affrontare la sicurezza alimentare e la sostenibilità in tutta l’Africa.
     
  • 7 maggio – L’Istituto per la documentazione e gli studi legislativi (Isle) promuove il corso “Gestire la prevenzione della corruzione nel pubblico e nel privato: obblighi legali, responsabilità e opportunità" della Scuola di scienza e tecnica della legislazione sull’anticorruzione, attraverso cui offrirà a funzionari e dirigenti delle amministrazioni pubbliche e dei gruppi parlamentari lo specifico approfondimento tecnico, che consente di scrivere una legge chiara e coerente con gli obiettivi perseguiti.
  • 10 maggio –  La fondazione per l’educazione finanziaria e il risparmio organizza insieme alla Social innovation accademy di Fondazione Triulza e da Ubi comunità a Milano l’evento “Inclusione finanziaria e sviluppo sostenibile” sul ruolo dell’educazione finanziaria nei processi di riscatto sociale e di valorizzazione del capitale umano.
  • 15 maggio Exco 2019, che si terrà alla Nuova fiera di Roma, sarà una evento di tre giorni con conferenze, workshop, esposizioni dei prodotti più innovativi. Gli obiettivi dell'iniziativa saranno: offrire nuove opportunità di business al settore del profitto, incoraggiare e sostenere le buone pratiche ispirate alla responsabilità, alla reputazione e alla sostenibilità, creare un business senza precedenti, una piattaforma di incontro e di scambio per i nuovi e tradizionali giocatori all'interno della comunità di cooperazione internazionale.
     
  • 15 maggio – Per realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva guidata dall’innovazione è necessario ripensare il ruolo del governo e delle politiche pubbliche all’interno dell’economia. Se ne parlerà a Roma in occasione del Forum Pa 2019 in una conferenza a cui parteciperà Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS. Iscrizioni aperte.
giovedì 18 aprile 2019
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