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QUESTA SETTIMANA: Salviamo questo mondo o ne cerchiamo uno nuovo?

Anche i ricchi migrano, se sperano che cambiar Paese (o Pianeta?) serva a salvarli. Abbiamo pochi anni per evitare la catastrofe; in Italia aumenta la sensibilità, ma i grandi divari territoriali ostacolano lo sviluppo sostenibile. 16/5/2019

di Donato Speroni

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon considerato l’uomo più ricco del mondo, ha avuto un’idea: per far fronte alle condizioni sempre meno abitabili della Terra, creare nuovi insediamenti nello spazio; città orbitanti, riservate ovviamente a chi se le potrà permettere. Il sito Futurism ha scritto che per questa sua proposta Bezos è stato messo sulla graticola con commenti su Twitter di questo tipo: “Solo i super ricchi possono immaginare di costruirsi un pianeta di riserva dopo aver incasinato (“fucked up”) quello attuale”. 

Sogno o incubo? È certo che molti si interrogano su come mettersi al riparo dai cambiamenti climatici e non sono solo i poveri “migranti economici”. Ha detto il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini in un’intervista al Fatto quotidiano a cura di Antonello Caporale, lunedì 13

Di certo anche i ricchi migreranno. Sa che già sono in atto disinvestimenti immobiliari nell’area meridionale dell’Europa? Si compra in Norvegia perché il clima sarà più favorevole. L’Indonesia progetta di spostare la sua capitale Giacarta, destinata per una metà a rimanere sott’acqua entro questo secolo. I grandi viticoltori australiani stanno investendo nel loro sud, dove il clima sarà più favorevole. Alcuni ricconi d’America si stanno facendo costruire bunker in Nuova Zelanda.

Il titolo dell’intervista mette paura: “Cibo, clima e migrazioni: 11 anni all’Armageddon”.  In essa Giovannini ribadisce che 

l’Agenda 2030 predisposta dall’Onu, alla cui preparazione ho avuto modo di contribuire, elenca 17 Obiettivi da raggiungere nei diversi campi dell’attività umana e pone 169 target da centrare se non vogliamo conoscere un arretramento degli stili di vita, milioni di morti per fame, grandi territori desertificati, guerre locali. 

I rischi sono grandi e l’indifferenza che molti politici dimostrano di fronte a queste sfide (magari riconoscendole a parole ma poi ignorandole nei fatti) ha indotto qualcuno a paragonare il mondo di oggi alla serie televisiva del Trono di spade dove si combatte e ci si ammazza tra i diversi regni e al loro interno, ignorando il Grande Freddo che avanza, anche se tutti sanno che dovrà arrivare. 

Gli elementi di insostenibilità sono molti e gli italiani fanno bene a preoccuparsi non solo per il 2030 ma anche per il 2020, se è vero quanto scritto da Greenreport.it, riportato dall’Osservatorio Ecomedia: entro due anni tutte le discariche che raccolgono i rifiuti in Italia saranno esaurite e servirebbero dieci miliardi di investimenti per crearne di nuove, ammesso, aggiungiamo noi, che per realizzarle si riesca a superare l’effetto Nimby, Not in my backyard. Manderemo più robaccia all’estero? È sempre più difficile perché la Cina ha praticamente chiuso le importazioni di scarti di plastica e sui rifiuti sorgono contese internazionali. Il Guardian ci racconta  che il sanguigno presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha minacciato di “dichiarare guerra” (sic) al Canada se Ottawa non si riprenderà un centinaio di container che erano stati inviati cinque anni fa con l’intesa che contenessero rifiuti riciclabili, mentre si trattava solo di volgare spazzatura. 

I container torneranno indietro e la guerra non scoppierà, ma anche questo è un segno dei tempi e della complessità dei problemi. Come la grande inchiesta dell’Economist sul consumo di prodotti animali, che sta andando fuori controllo: in 50 anni, il consumo medio pro capite di carne dei cinesi è passato da 4 a 62 chili all’anno, quasi due etti al giorno. Anche la crescente popolazione africana consuma più carne, con grandi vantaggi per la salute rispetto alla precedente situazione di denutrizione, dice il settimanale, ma con prospettive preoccupanti per il Pianeta, considerando l’apporto degli allevamenti alla produzione di anidride carbonica e ai consumi di acqua. 

In Italia, per fortuna, la consapevolezza dei numerosi elementi che potrebbero condurre al disastro comincia a radicarsi nell’opinione pubblica. La rassegna stampa del Corriere della Sera in questa bella sintesi di Gianluca Mercuri ci segnala che 

Non si può dire che, in tema di ambiente, agli italiani difettino sensibilità e autocritica: «L’80% teme di essere alle soglie di un disastro ambientale» e il 74% «pensa di aver contribuito personalmente alle isole dei rifiuti negli oceani». L’Ipsos ha messo insieme una serie di studi e indagini di mercato che ha realizzato su Csr (corporate social responsibility, responsabilità sociale d’impresa) e sostenibilità ambientale, e ne ha ricavato il primo grande report italiano sulla plastica, che dimostra che ci stiamo preparando con buona consapevolezza all’era plastic free imposta dalle direttive della (benedetta sempre sia) Unione europea. Vediamo: l’allarme plastica è «un problema molto serio» per il 50% degli italiani; oltre un italiano su tre è convinto che le aziende debbano darsi una mossa sul packaging e trovare modi alternativi per confezionare i prodotti. 

E qui l’Ipsos fa una notazione importante, inserendo con molto acume la tematica ambientale nel contesto culturale e politico: «L’emergenza ecologica non è più percepita come priorità solo per una élite, ma è un problema vissuto dalla gran parte delle persone che se ne fanno carico attraverso, prima di tutto, un’acquisizione di conoscenza qualificata». Tant’è che «negli ultimi quattro anni l’attenzione e la volontà di apprendere nozioni specifiche in materia ambientale è cresciuta del 65%». Sono parole fondamentali, perché il rischio che l’ambiente diventi una nuova linea di frattura tra fighetti e poveracci, ricchi e poveri, progressisti e populisti, sinistra e destra, chi si può permettere l’energia pulita e chi no, è davvero forte e in Europa si sta già traducendo in contrapposizioni nette, dai gilet gialli francesi contro Macron alle estreme destre del Nord Europa che scelgono posizioni anti-ambientaliste. 

Per evitare che l’ambiente diventi “una nuova linea di frattura” è necessario affrontare congiuntamente tutti i temi della complessità di una politica di sviluppo sostenibile, come l’ASviS non si stanca di ripetere dalla sua fondazione e come viene ribadito nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile che si aprirà martedì prossimo, ma che ha già registrato alcuni importanti incontri “nei dintorni del Festival” tra i quali gli eventi nazionali “Finanziare lo sviluppo sostenibile: il partenariato globale, dalla teoria alla pratica” ad ExCo 2019, e “Promuovere l'innovazione sostenibile, orientare il mercato: un nuovo ruolo del government” al ForumPa. 

Nell’ambito del ForumPa sono stati anche proclamati i nove vincitori del "Premio P.a. sostenibile, 100 progetti per raggiungere gli Obiettivi dell'Agenda 2030", un'iniziativa promossa da Fpa in collaborazione con ASviS  per individuare, far emergere e valorizzare i migliori progetti e prodotti che aiutano la pubblica amministrazione nel percorso di trasformazione verso il 2030. 

L’ASviS nell’imminenza del Festival ha anche diffuso i nuovi dati che consentono di misurare il progresso delle regioni verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Un aggiornamento importante perché, come ha detto Giovannini, 

l’Italia è indietro nel percorso di transizione verso lo sviluppo sostenibile e poiché molte politiche sono di competenza delle Regioni e delle Province autonome spetta anche a loro adottare i provvedimenti necessari per accelerare questo processo.

Il messaggio che proviene da questi dati è che ancora una volta in Italia si riscontrano forti differenze territoriali. Si torna così a parlare delle diseguaglianze che, quando sono eccessive, impediscono qualsiasi efficace politica di sviluppo sostenibile. 

 

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E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:


Altre segnalazioni

  • I soci di Planet life economy foundation, che si occupa di dare concretezza ai principi della sostenibilità al fine di includerli nelle dinamiche gestionali dell’impresa, hanno votato per trasformare l’organizzazione in un’associazione senza scopo di lucro.
     
  • La Fao ha pubblicato il rapporto Aquastat, che svolge un ruolo chiave nel monitoraggio dell'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6, analizza la situazione idrica in Africa, Paesi dell’ex Unione Sovietica, Asia e America Latina.
     
  • Dal 6 al 10 maggio si è tenuta a New York presso il quartier generale delle Nazioni Unite la quattordicesima  sessione del forum delle Nazione Unite sulle foreste (Unff14).  Le tematiche discusse durante l’incontro sono state la valutazione e le relazioni di monitoraggio, i mezzi di attuazione, i problemi emergenti e il fondo fiduciario dell’Unff.
     
  • L'Asian development bank (Adb) ha recentemente pubblicato la nuova versione del rapporto “Basic statistics 2019” , che include indicatori economici, ambientali e sociali utilizzati per tracciare i progressi verso gli SDGs per 46 economie in Asia e nel Pacifico.
     
  • Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha annunciato il nuovo gruppo dei 17 “Advocates” degli SDGs.
  • Il Centro europeo per il volontariato (Cev) ha lanciato una campagna “Vote volunteer vision”, appoggiata da Csvnet. L’associazione, mediante una lettera aperta pubblicata sul sito, chiede ai candidati italiani alle elezioni europee impegni concreti per il sostegno del volontariato in Europa.
  • Il 13 maggio presso l’auditorium di Rimini gli studenti e le studentesse di tre istituti del territorio hanno presentato i “Green games”, a conclusione del progetto “Intrap(p)rendere green”. Nel corso dell'anno i ragazzi e le ragazze hanno creato, attraverso le discipline scolastiche di lettere, scienze, inglese e progettazione, giochi a tema ambientale che veicolano la conoscenza dei 17 SDGs. Ha partecipato Rosa De Pasquale, dell’ASviS.
     
  • Secondo il rapporto “World energy investment 2019”, redatto dall’Agenzia internazionale dell’energia, gli investimenti indirizzati all’efficienza energetica e le fonti rinnovabili a livello globale non sono cresciuti, rimanendo stabili al 2018, anno in cui sono stati investiti 1,8 miliardi.
  • Coya, start up berlinese di assicurazioni digitali, ha redatto una classifica di 90 città dove è favorito l’utilizzo della bicicletta.
     
  • La Banca d'Italia ha modificato le modalità di gestione dei propri investimenti finanziari, attribuendo un peso maggiore ai fattori che favoriscono una crescita sostenibile, attenta alla società e all'ambiente.
     
  • L’11 maggio è stata pubblicata la  lettera-appello di Papa Francesco, scritta per  l’evento “Economy of Francesco”, che dal 26 al 28 marzo 2020 vedrà 500 giovani da tutto il mondo fare con il Pontefice un “patto” per cambiare l’economia. 

Prossimi eventi

  • 16 maggio A  Roma il Forum nazionale del terzo settore e Concord Italia in collaborazione con le reti e le coalizioni della società civile presentano il manifesto “L’Europa in cui crediamo: sostenibile, equa e solidale”. Nove punti per chiedere ai candidati al Parlamento europeo impegni precisi per costruire un’Europa di pace, unita e guidata dai valori della libertà, dei diritti e della solidarietà. Parteciperà Patricia Navarra dell’ASviS.
     
  • 16 maggio Si svolgerà a Roma l’evento “Scienza e opinione pubblica di fronte alla complessità: gli SDGs, uno strumento utile per il cittadino”. L’incontro affronterà il tema della complessità delle problematiche individuate dai 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile, evidenziando la necessità di abbattere la barriera comunicativa tra scienziati ed opinione pubblica. Parteciperà Donato Speroni, Responsabile della Redazione dell’ASviS.
     
  • 16 maggio L’Accademia della sostenibilità d’impresa, nata da Plef in collaborazione con Adico (Associazione dei direttori commerciali, marketing e vendite), Api (Associazione piccole e medie industrie) e con il socio Advanced smart solutions, durante una tavola rotonda rilancia a Milano il progetto formativo "Accademia della sostenibilità d’impresa”, che permetterà di comprendere le fasi evolutive del cambiamento in atto attraverso un percorso di alta formazione d’impresa per l’innovazione e la competitività.
     
  • 16 maggio Il convegno “Efficienza energetica e innovazione tecnologica”, che si tiene a Pescara, promosso dall'Università di Pescara, Modus e Lg, rappresenta un' occasione di confronto su temi dell’innovazione tecnologica, il ricorso a forme di riscaldamento/raffrescamento condivise (teleriscaldamento), la produzione combinata di energia elettrica e termica (cogenerazione) da fonti di energia rinnovabile e l’utilizzo di materiali da costruzione bio-sostenibili.
     
  • 17 maggio Fao e Future food institute in collaborazione con la fondazione Prima (Partnership for research and innovation in the mediterranean areas) organizzano Hack for SDGs, iniziativa interamente dedicata ai 17 SDGs, che si svolgerà nell’ambito di Exco 2019.
  • 20 maggio Si terrà presso la Camera dei deputati la conferenza stampa di presentazione de “Il decalogo dei diritti inalienabili delle bambine”, promosso da Crea Italia, Fondazione fabbrica della Pace 3 La stella di Daniele onlus,  un progetto a favore dei diritti delle bambine.
  • 22 maggio La Giornata mondiale della biodiversità è una festività proclamata nel 2000 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite per celebrare l'adozione della Convenzione sulla diversità biologica.
  • 24 maggio Puntata speciale in diretta alle ore 12:00 a cura di ASviS Tv e Radio Radicale Tv in occasione del secondo sciopero internazionale per il clima, con collegamenti dalle principali piazze italiane della protesta, con interviste ai ragazzi e alle ragazze di Fridays for future per aggiornamenti e racconti dalle loro città.
     
  • 29-30  maggio - Il convegno “I magnifici incontri Crui 2019 – Le università per la sostenibilità”  affronterà i temi: ambiente, clima, energia, welfare, salute e benessere, economia, lavoro e territorio, istruzione e diritto allo studio.
     
  • 29-30  maggio - Il Gestore dei servizi energetici promuove il convegno di studi “Il mercato dell'energia elettrica a venti anni dalla liberalizzazione", che si terrà a Roma. L'iniziativa sarà l'occasione per svolgere una valutazione critica e tracciare un bilancio del processo di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica in Italia, anche alla luce del contesto europeo.

Eventi nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019

  • 14-16 maggio – Per realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva guidata dall’innovazione è necessario ripensare il ruolo del governo e delle politiche pubbliche all’interno dell’economia. Se ne parla a Roma presso il Convention center “La nuvola” in occasione del Forum Pa 2019 in una conferenza a cui ha partecipato Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS. Inoltre sono stati premiati i 100 migliori progetti e prodotti candidati alla seconda edizione del “Premio Pa sostenibile”, promosso da Fpa in collaborazione con ASviS. 
  • 18 maggio – Si terrà ad Assisi l’eventoDialogo interreligioso per lo sviluppo sostenibile”. Per superare le crisi del mondo moderno, assume un ruolo centrale la diffusione dei valori di fraternità umana e convivenza, che devono essere alla base del dialogo tra le diverse religioni. Alla luce dell’Agenda 2030, l’appuntamento rifletterà sul nuovo partenariato tra le diverse esperienze religiose che, anche nel nostro Paese, deve rafforzarsi per accompagnare il percorso della comunità nazionale verso uno sviluppo sostenibile, dove nessuno resti indietro e ognuno possa far parte di questo processo.
     
  • 21 maggio - L’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), insieme ai suoi aderenti e con il supporto dei partner, promuove la terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande iniziativa italiana di sensibilizzazione della società civile sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, volta a realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta al nostro Paese di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese). Il Festival propone centinaia di eventi su tutto il territorio nazionale (sono stati 702 nel 2018) per favorire il confronto, condividere le migliori iniziative e stimolare richieste che «dal basso» impegnino la leadership del Paese al rispetto degli impegni presi in sede Onu. Convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari e molto altro ancora; dato l'elevato numero, le singole iniziative del Festival non sono inserite tra gli eventi del sito ASviS ma nell'apposito calendario sul sito del Festival; consulta ora tutti gli eventi in calendario e visita il sito del Festival!
giovedì 16 maggio 2019
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