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e valore al futuro

QUESTA SETTIMANA: Affrontiamo la complessità, ma facciamolo con gioia

Cronaca di una giornata ricca di stimoli. Il Festival ci fa scoprire che le scelte per un futuro sostenibile sono piene di incognite da affrontare con urgenza, anche col gusto dell’esplorazione e il piacere della condivisione. 23/5/2019

di Donato Speroni

Lo confesso, mi sono commosso. Quando martedì sera i giovani della European Youth Orchestra hanno suonato l’Inno alla gioia di Beethoven e tutto il pubblico si è alzato in piedi riconoscendo in quella musica il “proprio” inno, ho avvertito l’orgoglio di appartenere alla grande comunità di quelli che credono nell’Europa e sono convinti che un futuro migliore richieda innanzitutto una Unione più coesa. 

Eravamo al termine di una giornata molto intensa, all’Auditorium di Roma. Nel corso della giornata si è discusso sul tema “Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile”, evento di apertura del Festival organizzato dall’ASviS. Potete trovare la cronaca, la registrazione totale in italiano e in inglese e le diapositive della relazione introduttiva del portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini sul nostro sito

In tutti gli interventi sono state avanzate proposte per far funzionare meglio le istituzioni europee sul sentiero tracciato dall’Agenda 2030 dell’Onu; ma come far accettare questo messaggio all’opinione pubblica? Quali sono i punti di forza da cui partire? Tra le tante analisi offerte nelle tavole rotonde e che meritano di essere riascoltate con attenzione, sottolineo solo uno spunto di Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto affari internazionali, che ha descritto l’approccio all’Europa di tre generazioni. Ecco una parafrasi del suo intervento.

Per la generazione dei miei genitori, l’Europa unita era una risposta idealistica, corrispondeva all’idea di pace dopo la devastazione del Continente a seguito di due grandi guerre. I popoli non si erano ancora riconciliati, ma la Comunità europea era un progetto portato avanti dai leader. Nel tempo, questo argomento ha perso il suo potere di attrazione, perché la pace è stata data per scontata.

Per la mia generazione, la visione dell’Europa era fondamentalmente utilitaristica. Ho avuto il lusso di studiare gratis nel Regno Unito, cominciare a lavorare in Belgio, sposarmi in Spagna e tuttora visito mediamente due Paesi alla settimana. Questo è come vive l’Europa di molti che sono in questa sala, ma non corrisponde alla percezione di gran parte dei cittadini europei, perché l’illusione degli anni ’80 e’90 dopo la caduta del Muro, che il benessere sarebbe disceso a tutti (“trickled down”) non si è realizzata. Quindi c’è molta delusione, non solo in Europa, come si vede dal fenomeno Trump e da tutte le proposte politiche che puntano a un ritorno al passato. 

Poi ci sono i giovani, la generazione di Greta Thunberg. Il loro argomento per amare l’Europa è fondamentalmente pragmatico: sanno che le grandi sfide del futuro, che si parli di tecnologia, sviluppo sostenibile, o anche solo di negoziare con Google o con Amazon, non si possono vincere in una dimensione nazionale, perché gli Stati europei sono troppo piccoli. E allora dobbiamo chiederci come può la gente come noi essere la cinghia di trasmissione di queste esigenze, in particolare quelle dei giovani, verso i leader politici che certamente non stanno reagendo in modo adeguato.  

Il problema dello sviluppo sostenibile è innanzitutto un problema di rapporto tra le generazioni, come ha sottolineato Giovannini nelle sue conclusioni. Nel suo intervento, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva ribadito gli impegni del governo per l’Agenda 2030, ma aveva anche definito con chiarezza le priorità dell’attuale azione politica:

Per il Governo, l’obiettivo prioritario è incrementare il benessere delle generazioni attuali, preservando tuttavia quanto più possibile quello delle generazioni future.

Il problema è quel “quanto più possibile”. Da tre anni, l’Alleanza si batte per inserire lo sviluppo sostenibile in Costituzione. Se si riuscisse a conseguire questo risultato, ogni norma che toglie risorse alle generazioni future ad esclusivo vantaggio del presente diventerebbe incostituzionale. Non possiamo nasconderci che la proposta dell’Alleanza delinea priorità diverse non solo da quelle dell’attuale governo, che il presidente Conte ha avuto l’onestà di dichiarare, ma di tutti o quasi tutti gli schieramenti politici in lizza domenica, come risulta anche dall’analisi dei programmi elettorali a cura di Luigi Ferrata che segnaliamo oggi.

Che le scelte siano urgenti e ancora scarsamente condivise è emerso chiaramente dall’intervento del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, accolto con un certo stupore dai media, non solo perché Visco ha rotto la tradizione del silenzio che vincola i Governatori nelle settimane precedenti la lettura delle Considerazioni finali, ma perché ha voluto lanciare un appello forte e chiaro: il cambiamento climatico porrà seri problemi finanziari, l’Italia avrà bisogno di investimenti pubblici e privati per far fronte all’adattamento (a cominciare dai rischi di esondazione dei fiumi, che la colpirà più di ogni altro Paese europeo) e la Banca centrale è fortemente determinata a stimolare la crescita della finanza sostenibile, cosa che sta già facendo avendo adottato, per i propri investimenti, i criteri Environment, Social, Governance (ESG), come avevamo segnalato su questo sito

Anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, all’Assemblea del giorno dopo, ha molto insistito sull’urgenza delle decisioni, chiedendosi quale Italia troverà tra vent’anni un giovane che nasce oggi. 

Creiamo le condizioni per un grande piano di inclusione dei giovani che offra loro possibilità di crescita professionale adeguata alle competenze. Queste competenze vanno però costruite: è grave che in un Paese manifatturiero come l’Italia, dove ancora è alta la distanza tra domanda e offerta di lavoro, gli Istituti tecnici superiori non siano sufficientemente promossi e finanziati. Se la Germania forma 800mila tecnici l’anno e noi 10mila, non saremo mai quel Paese che immaginiamo tra 20 anni. E l’università è sparita totalmente dal dibattito pubblico, come se questo non riguardasse la crescita e la tenuta economico-sociale del Paese.

Bisogna accelerare il passo e non è facile anche perché molte scelte non sono chiare. Gli oltre 800 eventi che si svolgono nei 17 giorni del Festival non servono soltanto ad aumentare la sensibilità dell’opinione pubblica verso l’Agenda 2030 e i suoi valori, ma ci aiutano a capire un punto fondamentale: la complessità dello sviluppo sostenibile, perché anche quando siamo d’accordo sugli Obiettivi  c’è molto da discutere sui percorsi. Me ne sono accorto giovedì 16, partecipando per conto dell’ASviS a un evento “nei dintorni del Festival” promosso dalla Fidaf, la Federazione italiana dei dottori in agraria e forestali e da altre organizzazioni, sul tema “Scienza e opinione pubblica di fronte alla complessità”. Cito un evento apparentemente “minore”, di cui il Festival è ricco, con una trentina di persone presenti in sala, che però hanno dato origine ad una discussione colta e davvero appassionata. Passando dalle stelle (europee) alle stalle, è emersa la difficoltà di individuare una linea condivisa sulla produzione zootecnica, un tema che avevo già segnalato la settimana scorsa per l’ampia inchiesta pubblicata dall’Economist

Mi sono reso conto che ci sono almeno quattro posizioni tutte orientate alla sostenibilità, ma con ricette totalmente diverse: 1) quella vegana, o comunque decisa a ridurre fortemente i consumi di prodotti animali; 2) quella di chi sostiene che la carne è indispensabile per combattere la sottoalimentazione e propone (soprattutto per i Paesi con vaste aree incolte) allevamenti estensivi, nei quali gli animali non provocano danno all’ambiente in cui si muovono, anzi contribuiscono a renderlo fertile; 3) quella più tradizionale, che riafferma la necessità della carne ma che sostiene che solo gli allevamenti intensivi possono far fronte alla crescita della popolazione; 4) quella tecnologica, di chi afferma che il fabbisogno di proteine per l’alimentazione umana sarà risolta con la coltivazione degli insetti o con le bistecche sintetiche. 

Non ho la minima idea di quale sia la ricetta giusta (forse la somma di tutte e quattro?), ma questo è solo uno spunto per dire che il tema della complessità attraverserà molti degli eventi del Festival dello sviluppo sostenibile. Siamo entrati in una terra sconosciuta perché il futuro (oggi, a proposito, si apre il terzo incontro dei Futuristi italiani) è davvero pieno di scelte difficili ed esplorarle è davvero una bellissima avventura, come ha detto Giovannini in chiusura dell’evento all’Auditorium. Hic sunt leones, ma per fortuna l’Agenda 2030 ci offre almeno una bussola.
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E INOLTRE…

a cura di Eleonora Angeloni

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

Il sito Festivaldellosvilupposostenibile.it si è occupato di:

Approfondimenti


Ambiente, povertà, energie rinnovabili, migrazioni: nelle proposte per le elezioni europee ci sono molti riferimenti ai temi contenuti nell’Agenda 2030, ma quasi sempre mancano piani d’azione e proposte concrete.
 

Altre segnalazioni

  • Puntata speciale di un’ora, in diretta Tv, a partire dalle ore 12:00 a cura di ASviS Tv e Radio Radicale Tv in occasione del secondo sciopero internazionale per il clima, con collegamenti dalle piazze di Roma, Milano, Napoli, Torino e Bari dove raggiungeremo i ragazzi e le ragazze di Fridays for future per aggiornamenti e racconti dalle loro città. Durante la cronaca delle manifestazioni, negli studi Tv di Radio Radicale, Elis Viettone, Valeria Manieri e Giulio Lo Iacono dibatteranno con Gianfranco Bologna, direttore scientifico Wwf Italia, Katiuscia Eroe, Legambiente, Andrea Bianchi, direttore politiche industriali di Confindustria e Giulio Lo Iacono, segretariato ASviS. Con foto, infografiche, libri e rapporti proveranno tutti insieme a descrivere quello che sembra essere il più grande movimento giovanile degli ultimi 40 anni nato per fronteggiare la più grande emergenza di questo secolo. 
    La diretta streaming verrà trasmessa la mattina dello sciopero sui siti asvis.itfestivalsvilupposostenibile.it e sul sito e pagina Facebook di Radio Radicale, sulla pagina Facebook di Repubblica e sul canale 813 del digitale terrestre nel Lazio.
     
  • Il ministro dell’economia Giovanni Tria ha approvato un decreto “anti-spreco” per riciclare i pannolini:  sarà possibile recuperarne e non mandarne a incenerimento o discarica ben 900 mila tonnellate.
     
  • Il 21 maggio a Parigi si è tenuta la quinta riunione ad alto livello del consiglio direttivo del Development Centre dell'Ocse, sotto il titolo "Sviluppo per tutti: il ruolo delle politiche nazionali e internazionali”, durante la quale sono state affrontate le sfide delle crescenti disuguaglianze e le minacce ambientali.
     
  • Recentemente maggioranza e opposizione hanno votato alla Camera dei Deputati una mozione che impegna il Governo ad avanzare la candidatura dell'Italia per ospitare a Milano nel 2020 la 26° Conferenza mondiale delle Parti (Cop 26) sul clima.
     
  • Il gruppo di economisti di Euromemo (European economists for an alternative economic policy in Europe) ha redatto il rapporto, tradotto in Italiano da Sbilanciamoci!, “Una politica economica per classi popolari in Europa”, in cui vengono affrontati i nodi della crisi economica, politica, sociale europea e discusse le possibili vie d’uscita.
     
  • Il 27 maggio è stato presentato il rapporto, curato da Fondazione per la sussidiarietà, dal titolo "Sussidiarietà e Pmi per lo sviluppo sostenibile”, che affronta un’analisi del mondo delle piccole e medie imprese italiane ed europee, arrivando alla conclusione che senza il loro contributo e senza sussidiarietà non può esserci sostenibilità.
     
  • Recentemente, Iisd, Sustainable finance Ginevra, SDG lab e il Canton de Genève hanno lanciato una mappatura interattiva per capire quali organizzazioni lavorano sulla finanza sostenibile a Ginevra e dintorni.
     
  • Lvmh (Moët Hennessy – Louis Vuitton) ha annunciato una partnership di cinque anni con l’Unesco a sostegno del progetto “L’essere umano e la biosfera”, un programma scientifico intergovernativo che mira a ridurre la perdita di biodiversità e a trattarne gli aspetti ecologici, sociali ed economici.

Prossimi eventi

  • 25 maggio –  La cooperativa agricola "Coraggio" di Roma ospiterà la presentazione della mappatura delle aziende agricole multifunzionali romane, che offrono lavoro, produzione e servizi alla città. A seguire, pranzo sull'area picnic con i prodotti della cooperativa. Il lavoro di analisi e mappatura è stato condotto da operatrici del Servizio civile per l'associazione Forum ambientalista: un lavoro prezioso, per fare il punto sul migliore fermento dei territori dell'Agro romano.
  • 25 maggio Ultimo giorno di apertura della call for papers di Ecomondo 2019. I temi riguardano i settori cardine della manifestazione: gestione e valorizzazione dei rifiuti e della risorsa idrica, monitoring&control, tecniche di bonifica sostenibile, bioeconomia ed ecodesign.
     
  • 29-30  maggio - Il Gestore dei servizi energetici promuove il convegno di studi “Il mercato dell'energia elettrica a venti anni dalla liberalizzazione", che si terrà a Roma. L'iniziativa sarà l'occasione per svolgere una valutazione critica e tracciare un bilancio del processo di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica in Italia, anche alla luce del contesto europeo.

Eventi nazionali nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019

  • 24 maggio – L’evento “Sconfiggere la povertà, ridurre le diseguaglianze”, che si terrà a Roma,  avrà l’obiettivo di favorire il dialogo e la comprensione di cittadini, imprese, istituzioni, università e società civile su quattro aspetti centrali della complessa situazione italiana: la questione di stretta attualità della redistribuzione e dell’universalismo; le possibilità offerte da interventi di politiche pre-distributive e la formazione della ricchezza; il tema centrale della dignità del lavoro; le nuove frontiere dei diritti digitali e delle frontiere innovative. Per partecipare: scrivere una mail a info@forumdd.org. L’ingresso sarà consentito, previa registrazione, fino ad esaurimento dei posti.
     
  • 27 maggio – A Roma nel corso dell’evento “Misurazione dello sviluppo sostenibile”, organizzato da Istat e ASviS, istituzioni nazionali e internazionali si confrontano sulle innovazioni sviluppate e le problematiche affrontate per la produzione di statistiche utili a misurare lo sviluppo sostenibile come declinato nell’Agenda 2030. Al fine di dar conto della complessità intrinseca dello sviluppo sostenibile è, inoltre, opportuno considerare le interconnessioni tra i domini e i legami tra obiettivi, sotto-obiettivi e indicatori. L’Istat, insieme anche ad altri enti del Sistema statistico nazionale, costruendo l’informazione statistica ufficiale necessaria, contribuiscono alla realizzazione di questo progetto globale. Per partecipare: scrivere a eventi@istat.it.
     
  • 28 maggio – A Milano l'ASviS organizza la conferenza "Imprese e finanza per lo sviluppo sostenibile" per favorire una maggiore presa di coscienza dei temi dell’Agenda 2030 da parte delle imprese e in particolare le piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo italiano e sono un attore strategico per il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. La Conferenza di Milano intende mettere a confronto alcuni dei protagonisti del mondo economico nazionale, figure emergenti dell’imprenditoria italiana e rappresentanti delle associazioni imprenditoriali che due anni fa hanno sottoscritto il “Patto di Milano” per lo sviluppo sostenibile, al fine di individuare le opportunità per la transizione verso un nuovo modello di sviluppo anche per le piccole e medie imprese, nonché gli ostacoli che frenano il nostro Paese in tale processo. I risultati della Conferenza e le proposte che emergeranno verranno sottoposti alle autorità e alle istituzioni competenti così da contribuire ad accelerare il percorso del Paese verso il raggiungimento degli obiettivi sanciti dall’Agenda 2030.
     
  • 29 maggio – L’invisibilità delle donne sarà il tema dell’evento che avrà luogo a Roma “Donne INvisibili, verso Pechino +25 a che punto siamo in Italia di quest’anno”, declinato in tre sessioni: l’invisibilità nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro, nella violenza anche economica e nella rappresentanza istituzionale. Rappresentanti del Parlamento italiano esamineranno nella tavola rotonda la proposta ASviS di istituire una nuova Commissione per la realizzazione dell’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne. Per partecipare: L'evento è su prenotazione fino ad esaurimento dei posti.
     
  • 29-30 maggio – I "Magnifici incontri Crui" sono un appuntamento, che avrà luogo a Udine, promosso dalla Conferenza dei rettori delle università italiane con il patrocinio del Miur - Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il tema di quest’anno sarà “Le università per la sostenibilità”: verrà approfondito il ruolo delle università nella promozione dello sviluppo sostenibile, inteso come quello sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. A oggi hanno già dato la loro adesione 170 tra studiosi ed esperti provenienti da oltre 100 tra università, istituzioni, centri di ricerca e organizzazioni pubbliche e private. L'evento è su invito.
     
  • 30 maggio – Il tema delle disuguaglianze di salute non sembra essere ancora entrato sistematicamente, e con una visione globale, nell’agenda governativa. L’obiettivo dell’evento “Diseguaglianze di salute, politiche sanitarie e non sanitarie”, che si terrà a Roma, sarà  di accrescere il livello di consapevolezza e l’attenzione al tema delle disuguaglianze di salute. Nello specifico, si evidenzierà il ruolo centrale del settore sanitario nel processo di inserimento dell’equità nella programmazione non sanitaria, cercando di allargare l’audience degli attori e dei temi non sanitari con uno sguardo ai determinanti sociali di salute. Per partecipare: contattare roberta.terlizzi@iss.it e/o annina.nobile@iss.it.
     
  • 30 maggio – A Roma il convegno “Innovazione e mobilità dei cittadini per lo sviluppo urbano sostenibile” focalizzerà l’attenzione su specifici argomenti d’interesse della popolazione urbana. La mobilità sostenibile, declinato rispetto al criterio di accessibilità e valorizzazione dell’elemento ambientale e sociale. Il tema della rivoluzione digitale, articolato rispetto a elementi essenziali per policy conformi all’Agenda 2030. La necessità di nuove competenze e professionalità e l’esigenza di infrastrutture digitali in grado di produrre servizi adeguati alla domanda. Per partecipare: registrarsi qui.
  • 31 maggio – L'evento nazionale “Italia smart community summit” si fonda sull'idea che gli attori della cultura, ma anche coloro che con il proprio operare portano visioni positive e costruttive, danno vita a quella dimensione culturale profonda e diffusa sulla quale si innesca il cambiamento di uno sviluppo sostenibile e dalla quale non si può prescindere. Inoltre, le città italiane, comunità di uomini e donne in cammino verso una cultura della sostenibilità, con le loro bellezze, difficoltà e contraddizioni, possono diventare luoghi dell'intreccio virtuoso tra innovazione, beni culturali, turismo e resilienza.
  • 31 maggio – Il convegno “Priorità per una transizione ambiziosa, giusta e sostenibile”, che si terrà a Roma, sarà centrato sulle implicazioni sociali della transizione sostenibile e avrà un momento dedicato al movimento “Strike for Future”. Una tavola rotonda raccoglierà esperti, giornalisti e stakeholder per approfondire tematiche quali la giustizia climatica, il finanziamento sostenibile, la trasformazione elettrica dell’energia, i nuovi trasporti e il Piano Energia e Clima.

 

giovedì 23 maggio 2019
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