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Eurostat: nel 2015 emissioni di Co2 in aumento rispetto all'anno precedente

L'istituto di statistica europeo ha registrato un aumento medio dello 0,7%. In Slovacchia, Ungheria e Portogallo i dati peggiori.

La quantità del biossido di carbonio prodotto nel 2015 dalla combustione delle fonti energetiche di origine fossile è leggermente aumentata nell'Unione europea rispetto all'anno precedente. A dare la notizia è il rapporto dell'Istituto europeo di statistica (Link) (Eurostat) secondo cui l'incremento stimato è stato in media dello 0,7%. L'emissione di Co2 è il maggior responsabile del surriscaldamento globale e rappresenta circa 80% dei gas che contribuiscono all'effetto serra.
Lo studio sottolinea anche che l'importazione e l'esportazione di energia ha un impatto sulle emissioni di Co2 dove i fossili vengono bruciati. Per questo motivo bisognerebbe mettere a punto un sistema in grado di rilevare anche questo dato: se il carbone viene importato, ad esempio, l'incremento di Co2 avverrà nel paese in cui questo viene bruciato. Stesso discorso non può essere fatto per l'acquisto di energia elettrica, che non aumenterà automaticamente la Co2 del luogo di destinazione che invece verrà registrata nel paese esportatore.
I paesi che più degli altri hanno visto ridurre l'emissione di Co2 sono Malta (-26.9%), Estonia (-16.0%), Danimarca (-9.9%), Finlandia (-7.4%) e Grecia (-5.0%), mentre quelli dove l'incremento è stato maggiore sono stati Slovacchia (+9.5%), Portogallo (+8.6%), Ungheria (+6.7%), seguita da Belgio (+4.7%) e Bulgaria (+4.6%). Le ragioni sono da ricercare in molto fattori, quali le condizioni climatiche, la crescita economica, la popolazione, i trasporti e le attività industriali.

Per il dettaglio dei paesi vedi il grafico a seguire.

 

di Elis Viettone

mercoledì 25 maggio 2016
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