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Riforma delle agenzie per l’ambiente, alla ricerca di maggiore efficienza e condivisione

La nuova legge istituisce il Sistema nazionale delle agenzie ambientali con lo scopo di assicurare omogeneità ed efficacia all’esercizio dell’azione conoscitiva e di controllo, a supporto delle politiche di sostenibilità ambientale e di prevenzione sanitaria.

Dopo un iter durato circa tre anni, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge di riforma delle agenzie per la protezione dell’ambiente, che comprendono l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) e le 21 Agenzie regionali e delle provincie autonome di Bolzano e Trento. Nasce così il Sistema nazionale delle agenzie ambientali, nazionali e regionali.

La riforma istituisce anche i “Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali” (Lepta), in analogia con i Lea esistenti in campo sanitario, il Sistema informativo nazionale per l’ambiente (SINA) e la rete informativa nazionale ambientale denominata Sinanet.
Obiettivo principale della riforma è l’istituzione di un sistema integrato in grado di: raccogliere dati significativi provenienti da mirati piani di monitoraggio e ricerca, da utilizzare per la redazione dei piani di controllo dello stato dell’ambiente; effettuare una comunicazione efficace e puntuale ai cittadini, in modo da soddisfare le loro esigenze di conoscenza sulla vivibilità e salubrità degli ambienti di vita; eseguire controlli adeguati ed efficaci sia per la valutazione delle ricadute ambientali sia per l’attuazione degli interventi correttivi da parte dei soggetti controllati; eliminare o minimizzare inutili e frequenti sovrapposizioni.

Il precedente intervento del legislatore in materia di controlli ambientali si era avuto all’inizio della precedente legislatura con il decreto-legge n. 112 del 2008, convertito nella legge n. 133 del 2008, con il quale era stato istituito l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), unificando le funzioni e le risorse dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat), dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs) e dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram).

Il nuovo intervento legislativo mira a risolvere il problema di una riforma organica del settore delle attività di monitoraggio e protezione dell’ambiente con l’istituzione del sistema delle agenzie, comprese quelle regionali, con l’obiettivo di raggiungere una maggiore efficienza e di creare una struttura più funzionale e con un efficace sistema di condivisione delle informazioni ambientali.


di Paolo Soprano

 

sabato 25 giugno 2016
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