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La via europea agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Onu, con la partecipazione dell'ASviS

Si è tenuto a Bruxelles un nuovo evento dedicato agli SDGs, organizzato dal Comitato Economico e Sociale Europeo, per anticipare le linee guida di un nuovo approccio integrato allo sviluppo sostenibile.

L'incontro "Next steps for a sustainable European future - Reforming Europe, implementing SDGs", organizzato il 7 luglio a Bruxelles dall'Eesc, Comitato Economico e Sociale Europeo, e che ha visto anche la partecipazione dell'ASviS, conferma l'impegno del Comitato a proseguire una riflessione condivisa sulle modalità di implementazione europea degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Con i suoi 350 membri provenienti da tutte le organizzazioni di rappresentanza delle parti sociali e di altri gruppi della società civile degli Stati membri dell'Ue, l'Eesc è un garante dell'importante ruolo che la società civile può svolgere nella realizzazione degli SDGs. Questi obiettivi possono diventare efficaci solo attraverso un forte approccio multistakeholder che metta i governi insieme ai cittadini, le organizzazioni della società civile, le comunità locali, il settore privato, i sindacati e gli altri portatori di interessi.

In apertura dell'evento, il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha dichiarato che la Commissione è al lavoro su una roadmap integrata per gli SDGs, orientata a superare l'attuale metodo di lavoro "per silos", a favore di un approccio più integrato, che sarà ufficializzato nella seconda metà del 2016.
Timmermans ha evidenziato come l'Agenda 2030 possa contribuire a superare il vecchio modello economico, favorendo in particolare la mobilitazione delle giovani generazioni, pronte a misurarsi con temi concreti, come quelli offerti dallo sviluppo sostenibile, nel quale l'Europa può essere leader mondiale. Il vicepresidente della Commissione Ue si è inoltre soffermato sul concetto di lifelong learning, la formazione continua che, per stare al passo con l'evoluzione sociale e tecnologica, deve ormai accompagnare l'intero arco di vita delle persone.

Guido Schmidt-Traub, del Sustainable Development Solutions Network, ha annunciato che nei prossimi giorni sarà pubblicato il report SDSN "SDG Index and Dashboard", con le performance medie dei Paesi Ue rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Marie Louise von Munchhausen, del ministero per l'Ambiente tedesco, ha anticipato le linee-guida di una revisione della Strategia tedesca per lo sviluppo sostenibile, che sarà basata su equità intergenerazionale, qualità della vita, coesione sociale e responsabilità internazionale.

Patrick ten Brink, dello Ieep, Institute for European Environmental Policy, ha sottolineato i limiti dell'economia lineare e le opportunità di un'economia circolare per una corretta realizzazione di molti degli SDGs, mentre Cosima Hufler, della Commissione Ue, ha annunciato la recente creazione di un'Unità interamente dedicata agli SDGs in seno alla direzione generale dell'Ambiente.
Infine, Karl Falkenberg, direttore generale per l'Ambiente della Commissione Ue, ha annunciato di aver da poco terminato un Report sullo sviluppo sostenibile di prossima pubblicazione che, dopo 8 mesi di lavoro e di intense consultazioni con gli stakeholder, punta ad analizzare la situazione corrente, la governance e i sistemi di misurazione e monitoraggio, per far diventare la sostenibilità "il nuovo brand europeo".

Per saperne di più: http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-next-steps-eu-future

di Giulio Lo Iacono

martedì 12 luglio 2016
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