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Ecco le National Voluntary Review: come gli Stati realizzano l'Agenda 2030

Nel corso dell'High Level Political Forum che si è tenuto a New York, 22 Stati hanno descritto la loro strategia di sviluppo sostenibile per conseguire i Sustainable Development Goals. Asvis ha analizzato e sintetizzato i dossier dei sette Paesi europei.

Rendicontare in modo periodico e, il più possibile, esaustivo i progressi dei singoli Stati nell'implementazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. È questo il significato delle National Voluntary Review, LINK https://sustainabledevelopment.un.org/hlpf/nationalreviews
che sono state presentate nel corso dell'High Level Political Forum (HLPF) tenutosi all'ONU a New York dall'11 al 20 luglio, organizzato dall'ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite). 

Come precisato nel paragrafo 84 della stessa Agenda 2030, il meccanismo di rendicontazione, volontario, deve essere condotto sia dagli Stati con economie mature sia da quelli in via di sviluppo, coinvolgendo differenti categorie di stakeholder.
Il processo è finalizzato a facilitare lo scambio di esperienze tra i diversi contesti nazionali, per accelerare la realizzazione dell'Agenda 2030, cercando al contempo di mobilitare i portatori di interessi per la formazione di partnership orientate ai Sustanaible Development Goals.
L'ultimo HLPF  ha registrato 22 National Voluntary Review, di cui sette da Paesi europei (Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Montenegro, Norvegia e Svizzera).

Asvis ha analizzato le review dei Paesi europei, sintetizzandole nelle schede allegate, per cercare di approfondire le differenze tra le singole strategie nazionali di sviluppo sostenibile, i meccanismi di governance, il coinvolgimento istituzionale, la presenza di eventuali organi consultivi, lo stakeholder engagement e così via. In generale, il trend è quello di avere un coordinamento centralizzato dell'Agenda, con meccanismi di controllo formalmente definiti, un significativo coinvolgimento di Governi e Parlamenti e vari processi inclusivi nei confronti della società civile.
Nel prossimo Rapporto ASviS, che verrà presentato il 28 settembre, si analizzeranno anche le esperienze estere per trarne utili indicazioni per l’Italia.

Ecco le schede ASviS sulle National Voluntary Review Nazionali

di Giulio Loiacono  con la collaborazione di  Luigi Ferrata, Michele Torsello, Flavia Belladonna e Stefano Furlan

giovedì 15 settembre 2016
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