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IN EVIDENZA: "Spostamento globale" verso la sostenibilità, nonostante la politica

Il deludente vertice di Bratislava ma anche gli importanti documenti pubblicati questa settimana per testimoniare la ricerca di un nuovo modello di sviluppo e descrivere i progressi compiuti. Gli incontri in Italia e all’estero e un ricordo di Ciampi.

Ci sono forze importanti che spingono verso un mondo sostenibile, ma la politica fatica a prendere atto delle nuove priorità. Si potrebbe sintetizzare così la rassegna degli avvenimenti della settimana. Prendiamo per esempio il vertice dei 27 Paesi europei a Bratislava: in vista di questo incontro, 177 associazioni europee hanno sottoscritto un appello per segnalare le sfide economiche, sociali e ambientali che richiedono soluzioni comuni rifiutando le scorciatoie populiste. Purtroppo nel vertice sono stati compiti ben pochi passi avanti e si sono confermati i profondi disaccordi che dividono l’Europa.

Tra gli altri avvenimenti della settimana segnaliamo la pubblicazione di quattro rapporti importanti:

  • la presentazione del nuovo rapporto del Club di Roma “Reinventing prosperity”, che tratta il tema di un nuovo modello di sviluppo in grado di affrontare disoccupazione, diseguaglianze e cambiamento del clima;
  • il rapporto 2016 dell’International Institute for Sustainable Development, dal titolo “Supporting Global Shift to Sustainability”, che descrive le iniziative dell’Iisd nelle sei dimensioni in cui si articola il suo piano strategico;
  • la pubblicazione Ocse “Education at a glance 2016” che quest’anno fa il punto sull’impegno dei Paesi per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 in materia di educazione;
  • il rapporto “World energy investments 2016” dell’International Energy Agency, che segnala un calo degli investimenti energetici dell’8% nel 2015, ma con uno spostamento significativo verso fonti energetiche più pulite.

Segnaliamo inoltre alcuni eventi internazionali svoltisi negli scorsi giorni:

In Italia segnaliamo:

Tra le attività dell’ASviS, in attesa del Primo Rapporto Annuale che, come è già stato anticipato, verrà presentato il 28 settembre alla Camera dei deputati, segnaliamo la pubblicazione su questo sito dei seguenti documenti:

  • il primo censimento dei materiali informativi sull’educazione allo sviluppo sostenibile in Italia, a cura del gruppo di lavoro trasversale dell’ASviS su questo tema;
  • la scheda sintesi delle National Voluntary Review sull’attuazione dell’Agenda 2030 in alcuni Paesi europei, presentate all’High Level political Forum di New York nel luglio scorso.

È doveroso concludere questa rassegna con un ricordo di Carlo Azeglio Ciampi. Nel suo settennato al Quirinale, fu attento ai legami tra sviluppo sostenibile e democrazia. In occasione della “Giornata dell’Africa”, il 25 maggio 2001, il Presidente della Repubblica espresse con chiarezza il suo credo: “La possibilità di uno sviluppo sostenibile trova la propria linfa vitale nella democrazia, nella legalità, nell'economia di mercato e nella solidarietà”. Un anno dopo, in occasione del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile a Johannesburg, Ciampi scrisse al presidente sudafricano Thabo Mbeki: “A dieci anni dalla conferenza di Rio, la consapevolezza dei pericoli che minacciano il pianeta e che mettono a repentaglio la salvaguardia di risorse essenziali per il benessere e la stessa sopravvivenza delle presenti e future generazioni, si va radicando ad ogni livello della società. Al tempo stesso si sono meglio definiti condizioni e comportamenti necessari per rendere realtà lo sviluppo sostenibile. Importanti intese internazionali sono state raggiunte per arginare il riscaldamento globale e l'impoverimento della diversità biologica. Nonostante questi avanzamenti, gli strumenti normativi disponibili non consentono ancora di affrontare efficacemente i grandi problemi ambientali. È in atto una pressione crescente sull'ambiente: si intensifica la devastazione delle risorse naturali e si aggrava la rottura di vitali equilibri ecologici. Povertà, fame, siccità, malattie, analfabetismo condannano all'emarginazione oltre un quinto dell'umanità. L'opinione pubblica è inquieta. Si deve - e si può - invertire la rotta attraverso un rinnovato impegno collettivo”. Il Presidente emerito non ha vissuto abbastanza per vedere questa inversione, ma ci auguriamo che con l’Agenda 2030 la rotta stia davvero cambiando.

Gli eventi dei prossimi giorni:

  • Lunedì 19 settembre - A New York lo United Nations Private Sector Forum 2016, dedicato ad un approfondimento del ruolo che le imprese sono chiamate a giocare nella promozione dello sviluppo sostenibile per la stabilità dell’intero pianeta. Con focus sul tema Business and the Global Goals: Securing the Way Forward, il Forum indagherà le interconnessioni esistenti tra gli SDGs e la nuova Agenda for Humanity;
  • Martedì 20 settembre - Scadenza del concorso “Cambiamenti Climatici – The Grand Challenge", a cura dell'Associazione Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia, con la collaborazione del webmagazine Comete. L’iniziativa è promossa allo scopo di valorizzare e stimolare la sperimentazione creativa sul tema dei cambiamenti climatici con l’impiego di diversi generi espressivi, tecniche e supporti e attraverso una libera interpretazione culturale e stilistica. Il concorso, nella sua quarta edizione, richiamandosi alla sintesi finale del Quinto rapporto di valutazione dell’Ipcc pubblicato nel 2014, alla Conferenza mondiale sul clima di Parigi del dicembre 2015 con sottoscrizione a New York nell’aprile 2016 e ai dati sul clima dei primi mesi dello stesso anno, rivolge la propria attenzione alle strategie di adattamento e mitigazione, volte a contrastare e limitare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e a tutte le azioni possibili e necessarie per perseguire con urgenza gli obiettivi prefissati dalla comunità internazionale;
  • Mercoledì 21 settembre - A New York il Solutions Summit 2016 nel contesto dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l'evento volto a valorizzare l'esperienza di quegli innovatori che hanno sviluppato soluzioni relative a uno o più dei 17 SDGs e catalizzare attenzione e risorse per la soluzione delle sfide rappresentate dagli obiettivi;
  • Mercoledì 21 settembre - Giornata mondiale della pace;
  • Mercoledì 21 settembre - A Firenze l'Unipol organizza l'incontro "SDGs e Responsabilità Sociale delle Imprese". I 17 Obiettivi che i Paesi aderenti all’Onu si sono dati per il 2030 disegnano un mondo sostenibile, in cui tutti gli attori sociali concorrono a migliorare le condizioni complessive di benessere delle persone e del pianeta. Il ruolo per la prima volta attribuito alle imprese e gli impegni di miglioramento assunti da tutti i Paesi del mondo, indipendentemente dal Pil, connettono in modo stringente l’impegno delle imprese in materia di responsabilità sociale con le politiche internazionali di sviluppo. Partendo dall’esperienza e dalle storie del Gruppo Unipol, l’incontro sarà l’occasione per approfondire il contributo che può essere portato dalle imprese all’Agenda italiana per lo Sviluppo del Millennio;
  • 21-22 settembre - A New York la quarta conferenza internazionale annuale sullo Sviluppo sostenibile "Moving Forward: The SDGs in Practice". L'obiettivo è quello di identificare e condividere soluzioni pratiche ed empiriche che possano sostenere gli SDGs. L'Icsd, evento parallelo all'Assemblea Generale dell'Onu, rappresenta un'opportunità unica per coinvolgere rappresentanti di governi, dell'accademia, delle Nazioni Unite, di agenzie internazionali e organizzazioni non governative per definire soluzioni che possano favorire il passaggio a un mondo più sostenibile e inclusivo.
  • Giovedì 22 settembre - A Macerata la nona conferenza annuale ESPAnet Italia 2016 "Modelli di welfare e modelli di capitalismo. Le sfide per lo sviluppo socio-economico in Italia e in Europa" ha l'obiettivo di approfondire il rapporto fra modelli di welfare e modelli di capitalismo, invitando studiosi, italiani ed europei, studenti e operatori del welfare a riflettere, nel quadro europeo, sulle diverse varianti nazionali alla luce delle principali sfide per lo sviluppo socio-economico e a come si colloca, in tale cornice, l’esperienza specifica del caso italiano.

A cura di Donato Speroni ed Elis Viettone

lunedì 19 settembre 2016
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