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IN EVIDENZA NELLA SETTIMANA: La tecnologia sconvolgerà il nostro futuro

24/07/2017

Fatichiamo a percepire la rapidità dell’innovazione. Si aprono scenari nuovi, affascinanti e pericolosi. Il ruolo dell’Hlpf di New York, i progressi sull’economia circolare nel nostro Paese, il difficile traguardo sui Neet.

di Donato Speroni

“E l’Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar...” cantava Giorgio Gaber nel 1972 per metterci in guardia contro il rischio della “Presa del potere” da parte dei “tecnocrati italiani”. Molte cose sono cambiate dal 1972: si gioca meno alle carte e si dedica più tempo ai social, i tecnocrati non sono più italiani ma globali; anche il calcio non è quello di una volta. Però è rimasta immutata la sensazione che da un lato ci sia la gente che parla con estrema superficialità di quello che sta accadendo (anche perché è spesso informata con superficialità) e dall’altra c’è un mondo spinto dalla tecnologia che si muove sempre più velocemente in direzioni che fatichiamo a immaginare e che richiederebbero ben altra capacità di affrontarle.

Queste notizie dagli Stati Uniti, che per molti versi è il crogiuolo di possibili scenari futuri, devono farci riflettere sulle sfide che abbiamo davanti e sulla necessità di affrontarle con visione e governance.

  • Alcuni avvocati in rappresentanza di 21 bambini hanno fatto causa al governo degli Stati Uniti, sostenendo che le politiche federali stanno violando il loro diritto a trascorrere la vita in un clima salutare. Gli ambientalisti auspicano che il caso serva a costringere l’amministrazione Trump a cambiare politica in materia di cambiamento climatico, anche perché, come spiega Futurism, esistono tecnologia di cattura dell’anidride carbonica che potrebbero essere immediatamente utilizzate.
     
  • Da metà settembre, scrive ancora Futurism, tutte le nuove case (e alcune ristrutturazioni) nella città di South Miami, Florida, dovranno obbligatoriamente essere dotate di 17 metri quadri di pannelli solari per ogni 100 metri quadri di superficie vivibile.
     
  • Massimo Gaggi sul Corriere della Sera ci racconta che l’imprenditore Elon Musk ha annunciato il progetto di costruire un Hyperloop (un collegamento sotterraneo ad altissima velocità) che consentirà di collegare New York a Washington DC (329 chilometri in linea d’aria) in 29 minuti, con possibili fermate a Filadelfia e Baltimora.
     
  • Ancora da Gaggi, l’analisi di una nuova forma di assicurazione sanitaria negli Usa riservata ai super ricchi, “boutique” da 40 a 80mila dollari all’anno, per evitare code negli ospedali e garantirsi i medici migliori.
     
  • In visita a Milano, riferisce sempre il Corriere, il sindaco di Chicago Rahm Emanuel ha dichiarato: «Ci sono un centinaio di città che davvero contribuiscono all’energia economica, culturale, intellettuale globale. Milano e Chicago sono tra queste. I sindaci stanno diventando leader mondiali sempre più importanti. Viviamo in un momento in cui il sistema politico degli Stati nazione è più fragile che mai perché le persone sentono che i governi nazionali non li ascoltano, a differenza dei governi locali dove c’è una relazione più intima e un’influenza reciproca più immediata tra chi governa e chi è governato. Questo significa maggiore stabilità in un quadro più generale di instabilità».

Proviamo a cucire queste notizie col filo di uno scenario: per quanto il presidente degli Stati Uniti possa declamare su twitter, la corsa verso le energie rinnovabili si avvale di spinte sempre più forti sul piano economico, tecnologico e anche legale. Il potere politico, non solo negli Usa, si sposta dagli stati nazionali ai sindaci delle grandi città. In un futuro non lontanissimo queste città saranno collegate tra loro a grandissima velocità creando poche “supermetropoli” arbitre dei destini del mondo. Nulla però garantisce che una società che beneficia di tutte queste innovazioni sia più giusta, più inclusiva, aperta a tutta l’umanità. Anzi. 

Attenzione, non stiamo parlando di uomini cyborg, dell’intelligenza artificiale che supererà il nostro cervello o altre ipotesi alla Raymond Kurzweil (il futurologo a capo della ricerca di Google), che potrebbero diventare realtà (o incubo?) nella seconda metà del secolo. Stiamo parlando di eventi che potrebbero verificarsi forse già nei prossimi 10 – 15 anni, sulla base di tecnologie già disponibili o in fase di sperimentazione. Stiamo insomma galoppando verso un futuro profondamente diverso dal mondo che conosciamo, che porrà problemi nuovi dei quali in Italia siamo poco consapevoli, che sarà molto difficile governare e che comunque richiederà una strategia globale per evitare che il Pianeta esploda in contrasti spaventosi tra chi beneficerà del progresso e chi invece ne sarà tagliato fuori...

Il tema dell’innovazione tecnologica e delle buone pratiche per governarla non è stato certamente estraneo all’High level political forum 2017 (Hlpf) che si è tenuto a New York dal 10 al 19 luglio. L’Hlpf rappresenta il meglio di quanto il mondo (Stati, governi locali, imprese, società civile) può fare per darsi regole e obiettivi comuni: si tratta di un incontro internazionale che si svolge ogni anno per verificare progressi e ritardi nell’attuazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. I temi prescelti per le analisi quest’anno erano soprattutto povertà, fame, salute, parità di genere, infrastrutture e tutela degli oceani (Goal 1, 2, 3, 5, 9, 14). Questi grandi eventi sono così complessi che è molto difficile farne una sintesi (e infatti i media tendono a ignorarli), ma un’idea complessiva dei risultati si può avere dalla cronaca dell’International institute for sustainable development (Iisd).

L’Hlpf è anche l’occasione per la presentazione dei risultati conseguiti da ciascun Paese sul percorso dello sviluppo sostenibile. Quest’anno sono state presentate 43 Voluntary national reviews tra le quali quella dell’Italia. Sul nostro sito potete trovare la cronaca completa di questa presentazione, e anche un giudizio dell’ASviS sul documento italiano. Il portavoce dell’Alleanza, Enrico Giovannini è stato il terzo oratore della mezz’ora dedicata all’Italia, dopo il ministro Gian Luca Galletti, che ha presentato la Strategia nazionale di sviluppo sostenibile e il diplomatico Luca Maestripieri, che ha esposto i programmi dell’Italia in materia di cooperazione internazionale. Giovannini ha parlato a nome della società civile che, come ha sottolineato lo stesso Galletti, ha un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli Obiettivi.

Ancora due sottolineature che riguardano l’Italia, una positiva e una negativa.

L’economia circolare. Nel nostro Paese si moltiplicano le iniziative su un modello sostenibile di fruizione dei beni, che chiamano in causa la società civile e i singoli consumatori.

  • Il ministero dell’Ambiente ha avviato la consultazione online sul documento “Verso un modello di economia circolare per l'Italia” che ha l’obiettivo di fornire un inquadramento generale sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
     
  • Pubblicità Progresso ha avviato la seconda fase della campagna “Ci Riesco” che contiene consigli e buone pratiche al fine di modificare i comportamenti dei cittadini all’insegna della sostenibilità, dagli acquisti responsabili al recupero dei cibi in eccesso.
     
  • A Roma, l'assessorato alla Sostenibilità ambientale ha istituito, con esplicito riferimento agli SDGs,  il Forum Ambiente, “tavolo di consultazione e condivisione” sulle politiche ambientali per il territorio. L'ASviS è stata chiamata a partecipare al gruppo di lavoro "Prevenzione della produzione di materiali di post-consumo ed economia circolare".

I giovani Neet. Eurostat il 19 luglio ha pubblicato How is the European Union progressing towards its Europe 2020 targets? un rapporto che fa il punto sui progressi dei diversi Paesi e ha suscitato ampie discussioni in Italia soprattutto in relazione alla constatazione che l’Italia è al primo posto in Europa nella classifica dei cosiddetti Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione. Ricordiamo che tra gli impegni sottoscritti dall’Italia all’Onu c’è quello di “ridurre sostanzialmente, entro il 2020, la percentuale di giovani disoccupati che non seguano un corso di studi o che non seguano corsi di formazione” . È il target 8.6, e pone un traguardo terribilmente vicino. Riusciremo a rispettarlo?

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E INOLTRE...

a cura di Giulia D’Agata

In questi giorni il sito asvis.it si è anche occupato di:

  • Il  “World Economic and Social Survey” di quest’anno in cui il Dipartimento Onu è riuscito a studiare e mappare lo sviluppo degli Stati che, in un periodo in cui la crescita è stata più veloce che in qualsiasi era precedente nella storia dell'umanità hanno risposto a diverse sollecitazioni, problematiche e circostanze, mostrando differenti percorsi e soluzioni, toccando a volte il fondo, altre compiendo “un miracolo”.
     
  • Il rapporto “Fast-forward progress: leveraging tech to achieve the global goals” che evidenzia il legame tra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) e l’implementazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, tracciando il contributo dell’Ict al raggiungimento di ogni Goal.

Altre segnalazioni

  • È uscito il report dell’Istat “Il diabete in Italia- Anno 2000-2016”.
     
  • Pubblicato, il 17 luglio, il “Sustainable Development Goals Report 2017”, che valuta i progressi compiuti dal mondo nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile nel corso del secondo anno di implementazione dell’Agenda 2030. Il Rapporto accompagna e integra il documento del segretario generale dell’Onu “Progress towards the Sustainable Development Goals”, già presentato su asvis.it.
     
  • Sul sito dell’Ufficio parlamentare di bilancio è stato pubblicato il Flash “La sperimentazione del bilancio di genere per l’anno 2016″.
     
  • È online il nuovo sito del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna che per la prima volta in Italia prevede un indirizzo di specializzazione in sviluppo sostenibile.
     
  • È uscita in libreria la prima edizione (2017) di “Mi Ambiento - Il Libro dei fatti green”, un racconto degli avvenimenti sostenibili più rappresentativi che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. L’autore è Massimiliano Pontillo, presidente di Pentapolis Onlus, aderente all’ASviS.  
     
  • È stato pubblicato su Riflessioni Sistemiche, giugno 2017, l’articolo “Crisi, rivoluzione tecnologica, lavoro: una nuova ecologia della salute” di Serena Dinelli, vicepresidente di Aspettare stanca. Si tratta di un testo che fornisce uno sguardo critico e sistemico sulla realtà odierna del digitale.
     
  • La Aurelio Peccei Lecture 2017, importante appuntamento annuale su iniziativa del Wwf Italia, si terrà il 17 settembre a Roma. Kate Raworth, economista dell’Environmental change institute dell’università di Oxford e del Cambridge Institute for sustainability leadership, terrà la conferenza presentando anche il suo volume “L’economia della ciambella. Sette mosse per pensare come un economista del 21° secolo”.
     
  • Il 29 aprile scorso, a Moncalvo (Asti), la Fondazione Plef e l'Associazione Aregai hanno presentato e svolto il forum del "Benessere nel territorio"; in questa occasione è stato  lanciato un premio rivolto agli enti pubblici locali impegnati in bandi per la ristorazione collettiva come strumento diretto di impatto sulla qualità della vita nei contesti locali. 

Il premio, intitolato al Cav. Giuseppe Bezzo, un esponente della cooperazione che ha sempre lavorato per valorizzare le filiere locali, ha selezionato chi nell'esercizio di bandi su questo tema è riuscito a porre il requisito della soddisfazione dell'utenza a cui il servizio è rivolto e la valorizzazione dell'offerta proveniente dal territorio di riferimento.

     
  • In occasione del  “Micro-, Small and Medium-sized Enterprises International Day”, alcune agenzie dell’Onu hanno lanciato una campagna per superare gli ostacoli all’imprenditoria giovanile nel contesto della Global Initiative on Decent Jobs for Youth

Eventi più significativi delle settimane passate:

  • Forum per la Finanza Sostenibile ha organizzato il 19 luglio a Milano l’Aperitivo Sri con l’obiettivo di offrire agli operatori del settore un momento di approfondimento dal taglio operativo riguardo temi specifici dell’analisi Esg (environmental, social, governance), particolarmente innovativi o di forte attualità. È inoltre un momento di scambio e di networking.
     
  • Il Convegno nazionale organizzato dall’Ordine degli architetti di Roma - dipartimento “Progetto sostenibile ed efficienza energetica” (Dipse) e dalla Struttura di missione della Presidenza del consiglio #ItaliaSicura si è tenuto a Roma il 20 luglio. Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche Giulio Lo Iacono, responsabile delle relazioni con gli Stakeholder di ASviS, è stata presentata la ricerca del Cresme sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici delle città europee.

Prossimi eventi:

  • 26 luglio -  A Bologna Stefano Zamagni, docente di Economia civile e sistemi di welfare all’Università di Bologna, commenta i decreti attuativi della Riforma del terzo settore. L'appuntamento, in programma dalle ore 17.30 alle 20 presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato di Bologna - VolaBo (via Scipione dal Ferro 4), è promosso da VolaBo.
     
  • 30 luglio – A Sesta Godano (SP) si tiene l’incontro “Il cammino della Resistenza”, l’annuale rievocazione della guerra partigiana sul monte Gottero e in tutto l’entroterra ligure. Nell’edizione di quest’anno Donato Speroni dell’ASviS parlerà dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dell’impegno mondiale per la sostenibilità. 
lunedì 24 luglio 2017

Aderenti

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