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Uganda, Germania e Bangladesh alla guida del Gpedc per l'attuazione degli Sdgs

13/12/2016

Concluso in Kenia il secondo High Level Meeting della Global Partnership for Effective Development Cooperation con l’adozione del Nairobi Outcome Document per meglio coordinare cooperazione e sviluppo.

Il secondo High Level Meeting della Global Partnership for Effective Development Cooperation (HLM2 GPEDC) si è concluso in Kenia con l’adozione del Nairobi Outcome Document (NOB) che, approvato unanimemente dopo lunghe revisioni e negoziazioni, è stato valutato positivamente dalla CPDE, costituency delle CSOs e del movimento sindacale internazionale .

Il NOB aiuterà i diversi attori della cooperazione e dello sviluppo a lavorare insieme per la realizzazione dell’Agenda 2030. Con il NOB infatti sono stati definiti anche un nuovo mandato e una nuova organizzazione operativa della GPEDC, per renderla uno snodo funzionale, soprattutto a livello Paese, all’United Nations High-Level Political Forum, collocandosi e fungendo da ponte tra l’United Nations Development Cooperation Forum (DCF) e il Financing for Development (FfD) Forum. I dubbi e le perplessità che nello scorso anno si erano palesati rispetto al futuro della GPEDC nel quadro dell’Agenda 2030 sono stati definitivamente risolti dalle decisioni e dagli impegni presi a Nairobi.

Sono stati nominati i nuovi Co-Chair della GPEDC: Uganda, Germania e Bangladesh, che sostituiscono gli uscenti Malawi, Olanda e Messico. I Co-Chair devono rappresentare paesi donatori, paesi riceventi e paesi donatori/riceventi. Perciò la scelta del Bangladesh ha suscitato qualche perplessità. A Nairobi si è anche deciso che ci sarà un quarto Co-Chair, non esecutivo, che deve provenire da una costituency non governativa (società civile, settore privato, autorità locali, parlamenti, ecc.). Il CPDE, rappresentanza della società civile, farà rapidamente una consultazione e una proposta.

La delegazione dell’Italia all’HLM2, composta dalla DGCS, dall’AICS e da una rappresentante della società civile, ha avuto modo di individuare già alcune tematiche intorno alle quali riprendere il Piano Efficacia (IV) per il 2017 e l’ipotesi di lavoro verrà presentata alla prossima riunione del Gruppo di Lavoro 1 del Consiglio Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, agli inizi di gennaio.

di Gemma Arpaia
 

martedì 13 dicembre 2016

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