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Le paure del mondo, al primo posto l'Isis, poi il climate change e l'economia

17/08/2017

La ricerca del Pew Research Center evidenzia i timori dei cittadini del mondo. Il terrorismo di matrice islamica al primo posto. In Italia forte la preoccupazone circa i flussi migratori.

Lo Stato islamico fa paura: per lo studio del Pew Research Center il terrorismo di matrice islamista è la prima minaccia avvertita dai cittadini del Pianeta. Partendo dall'analisi di 38 Paesi, l'indagine considera la percezione delle persone in merito ai rischi che potrebbero attentarne la sicurezza. E le differenze tra le diverse aree del globo sono notevoli.

Nello specifico per 18 Stati, per la maggior parte in Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti, l'Isis è il pericolo numero uno e a pensarla così sono prevalentemente le persone oltre i 50 anni di età.

Se l'Isis è in testa alle preoccupazione del 62% del campione, non meno timori destano le sorti del Pianeta e ben il 61% ha risposto che il cambiamento climatico rappresenta una seria sfida da affrontare. In 13 Paesi, principalmente in Africa e America Latina, per le persone è questo il primo problema cui porre rimedio.

Segno dei tempi è anche la paura degli attacchi cibernetici e la tenuta dell'economia globale (51%). La violazione dei siti e della privacy online è in Giappone la prima preoccupazione, mentre in Germania, negli Stati Uniti e nel Regno Unito è la seconda.

In Grecia e Venezuela invece è la situazione economica a rappresentare maggiormentente il primo incubo dei cittadini.

I flussi migratori appaiono sempre più nella lista nera delle paure, specialmente in Europa. In media il 39% degli intervistati ha indicato l'arrivo e la presenza dei rifugiati e degli immigrati come una minaccia. Solo in Ungheria gli abitanti hanno iscritto questo fenomeno in cima alla lista dei pericoli.

Venendo all'Italia, l’Isis è temuto dall'85% del campione, mentre al secondo posto compare l'emergenza migranti, con percentuali tra le più alte rilevate negli altri Paesi, a pari merito con i cambiamenti climatici (65%).

Infine circa un terzo dei cittadini nel mondo ha indicato il potere e l'influenza di Usa, Russia e Cina come la maggiore problematica per il futuro.

di Elis Viettone

giovedì 17 agosto 2017

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