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Salute e ambiente: 10 azioni concrete per un’aria più pulita

02/11/2017

Ridurre i consumi domestici di energia, evitare di bruciare materiale non idoneo nelle stufe, prediligere una mobilità sostenibile e condivisa e alimenti a km 0, sono alcuni dei consigli dell’Agenzia Provinciale trentina per la Protezione dell’Ambiente.

L’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (Appa) della Provincia Autonoma di Trento ha pubblicato sulla sua pagina web il decalogo “10 cose giuste per un’aria pulita” il 24 ottobre, con l’obiettivo di promuovere comportamenti responsabili per ridurre le emissioni di polveri e gas inquinanti.

Secondo l’Appa una maggior consapevolezza di ciascun individuo sulle abitudini da adottare nella vita quotidiana, soprattutto durante la stagione invernale, potrebbe essere decisiva per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Regolare il termostato su una temperatura più bassa, spegnere le luci, evitare di lasciare gli apparecchi in stand-by, oltre a scegliere caldaie ed elettrodomestici a basso consumo, sono accorgimenti che riducono i consumi domestici di energia e di conseguenza le stesse emissioni di inquinanti.

Le prime quattro azioni contenute nel decalogo fanno emergere quanto sia rilevante effettuare scelte responsabili di acquisto, consumo e manutenzione, soprattutto se si tratta di una stufa a legna. Al momento della scelta non solo è importante valutare se il prodotto ha un basso impatto ambientale e un’alta efficienza, ma è altrettanto necessario sapere ciò che può e che non può essere bruciato nella stufa. Tra le cose che non si possono introdurre nella stufa rientrano rientrano tanto i rifiuti come la carta e i resti di cibo, quanto la legna umida o trattata. Altro accorgimento riguarda l’installazione della stufa e la pulizia del camino, poiché solo attraverso l’intervento di esperti del settore è possibile garantire una riduzione degli inquinanti nei fumi.

Le successive quattro azioni del decalogo riguardano la mobilità giornaliera: per i viaggiatori che devono percorrere lunghe distanze, i mezzi pubblici come treni o autobus sono la risposta più sostenibile, sia da un punto di vista ambientale in quanto migliora la qualità dell’aria, sia da un punto di vista sociale poiché evitano alle persone di stare in coda o di dover cercare parcheggio. Anche la macchina può divenire un mezzo di mobilità sostenibile, purché condivisa con colleghi e amici, e se elettrica ancora meglio. Secondo l’Appa raggiungere il proprio luogo di lavoro con la bicicletta o a piedi è la soluzione più valida, poiché così facendo le persone migliorano l’umore e la forma fisica.

Il decalogo di Appa considera anche il trasporto di prodotti alimentari: come indica l’azione numero nove, l’acquisto di prodotti a km zero è una scelta che va a beneficio dell’ambiente, poiché più il trasporto è breve, meno si inquina.

Infine, l’azione numero dieci consiste nella condivisione di queste pratiche con amici e famigliari. Se l’attuazione di questo decalogo diviene parte integrante delle abitudini di un numero sempre più elevato di individui, l’impatto sarà maggiore e a beneficiarne saranno l’ambiente e la salute di ciascuno di noi.

di Elena Rusci

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giovedì 02 novembre 2017

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