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L’attenzione della classe politica, dei media e della società italiana all’Agenda 2030 e agli Obiettivi di sviluppo sostenibile è cresciuta in maniera significativa nel corso del 2016. A questa importante opera di sensibilizzazione ha contribuito l’ASviS, che con l’ampliamento del numero di aderenti e soprattutto con le attività svolte nell’ultimo anno ha visto crescere la sua visibilità e ruolo nel panorama nazionale e internazionale. Per perseguire la sua missione, l’ASviS collabora con diversi enti e fa parte di reti più ampie per lo sviluppo sostenibile.

Livello internazionale

  • European Sustainable Development Network (Esdn): L’ASviS è Associated Partner dell’Esdn, la più grande rete di soggetti istituzionali, associazioni ed esperti che, dal 2003, si occupano di politiche e strategie di sviluppo sostenibile. Esdn ha supportato la realizzazione della Settimana europea per lo sviluppo sostenibile 2017 (European Sustainable Development Week - Esdw), avviata anni fa in Austria, Francia e Germania. La Esdw ha riscosso un grande successo: tra il 30 maggio e il 5 giugno sono stati organizzati oltre 4mila attività in 30 Paesi europei, grazie all’impegno di un’ampia varietà di stakeholder, testimoniando la crescente attenzione a queste tematiche tra i cittadini e la società civile. Anche l’Italia ha partecipato attivamente, e con successo, alla Esdw grazie proprio alla scelta dell’ASviS di realizzare il Festival dello Sviluppo Sostenibile (LINK A2.7)nello stesso periodo.
  • SDG Watch Europe: L’ASviS è l’unico membro italiano di SDG Watch Europe, l'alleanza europea di organizzazioni della società civile nata per monitorare l'implementazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nel vecchio continente. In occasione dell’avvio della consultazione sul futuro dell’Europa aperta dalla Commissione Ue, l’organizzazione SDG Watch Europe ha presentato un documento nel quale si delinea una visione di Europa in cui “la sostenibilità sia saldamente collocata al centro dei progetti europei”. SDG Watch Europe invita i cittadini a supportare l’iniziativa e a partecipare alla campagna a favore dell’integrazione di indicatori di sviluppo sostenibile nei meccanismi di governance dell’Unione e per monitorare i progressi delle politiche verso il raggiungimento dei 17 SDGs.
  • Registro per la Trasparenza dell'Unione Europea: L’ASviS è iscritta al Registro per la Trasparenza, gestito congiuntamente dal Parlamento e dalla Commissione Ue. Si tratta di una banca dati che elenca le organizzazioni che cercano di influenzare il processo legislativo e di attuazione delle politiche delle istituzioni Ue. Il registro mette in evidenza quali sono gli interessi perseguiti, chi li persegue e con quali risorse finanziarie, rendendo possibile il controllo pubblico. Grazie all’iscrizione al Registro, l’ASviS può partecipare alle consultazioni pubbliche lanciate dalla Commissione Ue.
  • Partnership for SDGs: L’ASviS fa parte della Partnership for SDGs, una rete multistakeholder, guidata dalla Sustainable Development Division delle Nazioni Unite, per il raggiungimento degli SDGs.
  • Europe Ambition 2030: Europe Ambition 2030 è una coalizione della società civile, nata nel marzo 2017 dalla Conferenza “Europe Ambition 2030. Europa leader mondiale dello sviluppo sostenibile: un’opportunità unica per costruire un’Unione europea più forte” su iniziativa dell’ASviS e di altre organizzazioni internazionali, che punta ad un ripensamento della governance e delle politiche dell’Ue, ponendo il raggiungimento degli SDGs alla base dell’azione dell’Unione. Per stimolare la riflessione su questi temi, gli organizzatori della conferenza, tra cui ASviS, e altre 250 organizzazioni della società civile europea hanno firmato il documento “Transforming Our Europe” per chiedere un'Europa più democratica, giusta e sostenibile, proponendo un “sesto scenario” rispetto ai cinque proposti nel White Paper della Commissione europea (che fornisce visioni alternative di quello che potrebbe essere lo stato dell'Unione nel 2025), considerati insoddisfacenti da gran parte dei commentatori.

Livello nazionale

  • Fondazione Global Compact Network Italia e Sustainable Development Solutions Network Italia: L’ASviS ha firmato un accordo con la Fondazione Global Compact Network Italia, nata per contribuire allo sviluppo in Italia del Global Compact delle Nazioni Unite, e con Sustainable Development Solutions Network Italia (Sdsn Italia), che fa parte del Sustainable Development Solutions Network coordinato da J. Sachs per conto delle Nazioni Unite,  per rispondere all’appello dell’Onu ai partenariati per lo sviluppo sostenibile di sensibilizzare le componenti istituzionali, economiche e sociali della società e cooperare quindi nella promozione dell’Agenda 2030 in Italia.
  • Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus): L’ASviS collabora a stretto contatto con la “Rete delle università per lo sviluppo sostenibile” (Rus), istituita dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. La finalità principale della Rus è la diffusione della cultura e delle buone pratiche di sostenibilità, sia all’interno che all’esterno degli Atenei, mettendo in comune competenze ed esperienze, in modo da incrementare gli impatti positivi in termini ambientali, etici, sociali ed economici delle azioni messe in atto dalle singole università, rafforzando inoltre la riconoscibilità e il valore dell’esperienza italiana a livello internazionale. Al momento aderiscono alla Rus 51 atenei, i quali partecipano ai diversi gruppi di lavoro istituiti sui temi della mobilità, della gestione dei rifiuti, dell’efficienza energetica e dei cambiamenti climatici, cui si aggiungerà quello della didattica per lo sviluppo sostenibile. Peraltro, l’impegno delle università a favore dello sviluppo sostenibile va ben al di là dei confini nazionali. Lo scorso 23 giugno a Villa Mondragone, sede simbolica dell’università di Tor Vergata a Roma (fondatrice dell’ASviS), si è tenuta la "Conferenza Internazionale dei Rettori delle Università”, cui hanno partecipato i rettori delle università di oltre 50 nazioni dell’area euro-mediterranea, dell’Africa e del Sudest asiatico e dell’Europa orientale. Al termine dell’evento è stato approvato un documento che impegna i firmatari sui temi dello sviluppo sostenibile (promuovere l’adozione di modelli sostenibili, stimolare la cooperazione tra gli atenei, formare il personale e investire risorse in progetti sullo sviluppo sostenibile).

 

Aderenti

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
Via Farini 17, 00185 Roma C.F. 97893090585 P.IVA 14610671001

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