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Recensioni

“The Urban Planet: Knowledge towards Sustainable Cities”, Various Artists

di Claudia Tizzoni, Segretariato ASviS e Silvia Arnold, Urban Sustainability Expert
Saggistica

Nel libro “Connectography. Mapping the Global Network Revolution” Parag Khanna scrive: “we are moving into an era where cities will matter more than states”.

Le città: centri di gravità, nodi di una rete di infinite connessioni che supera i confini tra Stati e diventa un nuovo modo di interpretare e vivere l’esistenza.

L’urbanizzazione globale porta con sé certamente grandi opportunità ma anche notevoli rischi che necessitano di essere compresi a fondo e sviscerati nel contesto della costruzione di un modello di sviluppo sostenibile.

Il volume “The Urban Planet: Knowledge towards Sustainable Cities”, pubblicato in aprile e scaricabile gratuitamente dal sito della Cambridge University (1), condivide una conoscenza interdisciplinare intorno al tema dell’urbanizzazione e lo fa attraverso un approccio sistemico.

Quest’opera è il risultato del lavoro corale di esperti provenienti da diversi campi della ricerca, dalla sociologia alle scienze politiche per passare attraverso la biologia, la geografia, l’economia e l’ingegneria. Nel libro trovano spazio anche i punti di vista di architetti, giornalisti, artisti e attivisti, prospettive non sempre adeguatamente valorizzate. La struttura del libro e la modalità di distribuzione (open access) riflettono le idee di co-creazione e di progettazione partecipata di questo volume, alle quali hanno partecipato più di 100 autori.

Il quesito fondamentale che viene posto è come spostare radicalmente la traiettoria urbana verso un percorso più inclusivo e sostenibile, nel nord come nel sud del mondo, anche in riferimento al mandato che i responsabili politici internazionali hanno fornito alle città approvando l'Agenda 2030 (Onu 2015) e la New urban agenda (Un-Habitat 2016).

La prima sezione intitolata Dynamic Urban Planet analizza la complessità dei sistemi urbani e descrive come questi tendano ad intersecarsi e interagire con la politica, l’economia, la giustizia, nonché con le grandi sfide del ventunesimo secolo come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle disuguaglianze e i cambiamenti climatici. Una dimensione importante che viene introdotta è il passaggio dal concetto di città come sistema social-tecnologico ad un sistema socio-ecologico-tecnologico, esaminandone nel dettaglio rischi (attuali e futuri), vulnerabilità e resilienza in diversi contesti.

Nella seconda sezione del volume, intitolata Global Urban Sustainability, vengono approfonditi i temi della sostenibilità e della resilienza. La dimensione urbana rappresenta un'arena cruciale in cui si manifesta il dibattito su queste tematiche, evidenziando il ruolo spesso contraddittorio delle città, come aree particolarmente vulnerabili alle problematiche legate al cambio climatico, come fulcri del consumo di risorse, ma allo stesso tempo anche come centri di innovazione e generazione di nuove opportunità. Il libro esamina le (ri)formulazioni del concetto di sostenibilità, guardando a diverse prospettive e cercando di conciliare la specificità dei contesti urbani con la necessità di mantenere il dibattito su scala globale. Viene, inoltre, fatto riferimento a iniziative volte allo sfruttamento di nuovi strumenti tecnologici (“smart city”, “big data”, ecc.) e a quelle che promuovono un maggiore coinvolgimento di tutti i cittadini, inclusi i gruppi normalmente esclusi dalle tradizionali procedure di pianificazione e gestione urbana, in un’ottica di inclusione ed efficacia.

La terza sezione, Urban Transformations to Sustainability, analizza le tematiche di governance relative ai processi di trasformazione urbana, prestando particolare attenzione al ruolo della società civile nel promuovere percorsi di sostenibilità. Presentando alcuni esempi di iniziative o prototipi (detti “seeds”), che sperimentano modelli di innovazione e trasformazione radicali, gli autori ne evidenziano sinergie e tensioni e si interrogano sul ruolo della collaborazione tra diversi attori (o reti di attori) nella transizione verso un futuro urbano sostenibile.

Provocations from Practice, la quarta ed ultima sezione del volume si interroga su quali tipi di conoscenza siano necessari per costruire città più sostenibili, vivibili, resilienti e giuste. Partendo dal punto di vista di individui provenienti da discipline e ambiti professionali più diversi, la discussione si espande oltre il dibattito accademico e guarda al contesto urbano come realtà vissuta. Il messaggio che emerge da questa raccolta di “provocazioni” è la crescente vitalità della società civile e il dinamismo delle comunità di pratica nel rendere migliori le nostre città, ponendo al centro la natura e la vita delle persone.

Un libro importante e accessibile che nasce in ambiente accademico ma che non manca di aprirsi come pochi altri verso l’esterno e accendere la curiosità di chi volesse contribuire, anche solo attraverso la lettura di un singolo capitolo, a questo esaltante esercizio di costruzione delle città che ci ospiteranno.  Imperdibile per professionisti di diversi settori, dall’energia alle scienze umane, in cerca di ispirazioni e intuizioni a beneficio di nuovi progetti

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(1) https://www.cambridge.org/core/books/urban-planet/05E1CEDF6B9DF4E4B95AB8B4474C3C71

 

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