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CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Attualmente nel mondo 828 milioni di persone vivono in baraccopoli, e il numero è in continuo aumento. In Italia la precarietà abitativa ha assunto ulteriore rilievo a causa dell’acuirsi della crisi sociale: la condizione di sovraffollamento nel 2021 riguarda il 28% della popolazione contro una media europea del 17,1%.

La scarsa accessibilità alle infrastrutture in molti parti del mondo rimane un ostacolo importante per lo sviluppo, secondo quanto emerso all’Hlpf

a cura di Stefano Furlan, Segretariato ASviS

La comunità globale ha affrontato le priorità del Goal 9 per uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, ma occorre migliorare in particolare l’accesso per tutti ai trasporti e l’energia, nonché ridurre il divario digitale tra Paesi avanzati e in via di sviluppo.
Luglio-Agosto 2017

Gli investimenti nelle infrastrutture e nell'innovazione sono fattori cruciali per la crescita economica e per lo sviluppo. Con più di metà della popolazione mondiale che ora vive in città, il trasporto di massa e l'energia rinnovabile stanno diventando sempre più importanti, così come la crescita di nuove industrie e tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Il progresso tecnologico è anche fondamentale per trovare soluzioni durature sia alle sfide economiche che a quelle ambientali, come la creazione di nuovi posti di lavoro e la promozione dell'efficienza energetica. Promuovere le industrie sostenibili e investire nella ricerca scientifica e nell'innovazione sono tutti strumenti fondamentali per favorire lo sviluppo sostenibile.

Come è emerso durante gli incontri dell’Hlpf, l’Obiettivo 9 è costruito su tre pilastri fondamentali: infrastrutture, industria e innovazione, che sono fortemente connessi tra di loro e condividono l'obiettivo comune di raggiungere uno sviluppo economico socialmente inclusivo ed ecologicamente sostenibile. Negli ultimi decenni, regioni come l'Asia orientale e meridionale hanno compiuto notevoli progressi nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile nei settori dell'infrastruttura, dell'industrializzazione e dell'innovazione. Tuttavia, il raggiungimento dell'Obiettivo 9 entro il 2030 richiederà di affrontare una serie di vincoli di risorse, in particolare nei Paesi meno sviluppati. I Paesi dovranno rafforzare le proprie capacità di esplorare nuovi modi per risolvere le sfide di sviluppo coinvolgendo vari attori, processi e tipi di governance, fonti di finanziamento e incoraggiare la collaborazione e la cooperazione tra i soggetti interessati a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale.

Durante gli incontri dell’Hlpf, è emerso che tutta la comunità globale ha affrontato le priorità del Goal 9 impegnandosi per uno sviluppo industriale che sia inclusivo e sostenibile, evidenziando quindi stretti legami con praticamente tutti gli altri Obiettivi di sviluppo sostenibile: la creazione di posti di lavoro, le risorse sostenibili, lo sviluppo delle Pmi, la salute, la tecnologia e lo sviluppo delle competenze, la sicurezza alimentare, la tecnologia, la tutela dell'ambiente, la costruzione di città resilienti e la mitigazione dei cambiamenti climatici.

È emerso però con la stessa forza che la scarsa accessibilità alle infrastrutture - in particolare per i trasporti, l'energia elettrica e l'energia in generale - rimangono un ostacolo importante dello sviluppo, compresa l'agricoltura e l'industria agroalimentare in molte parti del mondo, soprattutto nell'Africa subsahariana. Inoltre ad oggi più di 4 miliardi di persone non hanno ancora accesso a Internet, e il 90 per cento sono provenienti dal mondo in via di sviluppo: il trapasso di questo divario digitale è cruciale per garantire un accesso equo alle informazioni e alle conoscenze, nonché a promuovere l'innovazione e l'imprenditoria.

Come uno dei pannellisti, John Danilovich della Camera di Commercio Internazionale, ha sottolineato durante uno degli incontri, risulta fondamentale ci sia massima coerenza tra le diverse politiche infrastrutturali, sfruttando il potenziale della digitalizzazione, in modo da evitare che le sinergie non siano utilizzate al massimo. I responsabili politici hanno sottolineato con forza l’importanza di investire nella connettività Ict e di innovare in ottica di lungo periodo i quadri normativi per consentire ai Paesi di trarre il massimo vantaggio dalla rivoluzione digitale. In particolare, i Paesi sono incoraggiati a modernizzare i programmi di servizio universale per estendere la banda larga ai non serviti. Inoltre risulta importante incoraggiare al massimo la ricerca e sviluppo, migliorare la sicurezza tecnologica e la riservatezza dei dati, approvare programmi speciali per stimolare l'alfabetizzazione elettronica, contribuendo a migliorare l'inclusione sociale e la crescita economica.

Fornendo una panoramica globale dei progressi verso l'SDG 9, Min Yongyi, Dipartimento per gli affari economici e sociali dell'ONU (Desa), ha sottolineato la continua concentrazione della produzione in alcune aree geografiche con importanti investimenti nei settori dei trasporti e dell'energia ed un aumento del 23% del valore aggiunto nella produzione totale tra il 2005 e il 2016.

La Svizzera ha evidenziato la necessità di un migliore accesso alle catene di produzione globali, anche tramite un nuovo approccio al finanziamento delle infrastrutture. La Cina ha descritto i progressi nella costruzione di infrastrutture di Internet e di trasporto e l'integrazione di alcuni green-standard nella produzione industriale. L’Argentina ha sottolineato la necessità promuovere il commercio digitale a beneficio delle piccole e medie imprese.

Sempre in questa direzione, sottolineando con forza che l'infrastruttura non è più solo fisica, l’Estonia ha reso pubblico l’accordo con il Lussemburgo per stabilire la prima "ambasciata dei dati" al mondo per eseguire il backup di dati al di fuori del proprio Paese.

La promozione del lavoro dignitoso dovrebbe essere condotta contemporaneamente all'accesso alle prestazioni sociali di base. I sistemi di sicurezza sociale promuovono persone sicure, riducono il rischio di sfruttamento dei bambini, stabilizzano l'economia in caso di calamità e facilitano la mobilità nel mercato del lavoro. Per far sì che le aziende sviluppino il loro pieno potenziale, l'accesso ai sistemi nazionali, regionali e globali è vitale. Questi fattori sono anche importanti per gli investimenti esteri, che possono fornire un importante contributo all'occupazione, all'innovazione, al trasferimento di tecnologia e alla capacità produttiva.

Concludendo, è emerso che buone condizioni per l'impresa privata, per l'imprenditoria e per l’innovazione sono i presupposti indispensabili per la crescita della società e per raggiungere gli obiettivi del Goal 9 entro il 2030.

Aderenti

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