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CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

A livello globale, il Material footprint, che indica i flussi di risorse minerali e organiche che sono state rimosse dall’ambiente per produrre un bene, è passato dai 48,5 miliardi di tonnellate del 2000 a 69,3 miliardi di tonnellate nel 2010. In Italia aumentano riciclo e raccolta differenziata e diminuisce il consumo di energia e materia, ma bisogna lavorare di più sulla dimensione sociale.

Dai giovani nuovi modelli di business sostenibili: la Changemaker Competition

Dalla valorizzazione di un’alimentazione sana al potenziamento della raccolta rifiuti, dalla diffusione di materiali sostenibili alla rigenerazione di spazi verdi urbani. Queste alcune delle idee emerse dal progetto B Corp School. 4/12/2019

Si è tenuta il 4 novembre, presso il teatro dell’istituto Ferrari-Hertz di Roma, l’ultima tappa dell’edizione romana della Changemaker competition, l’evento di premiazione finale del progetto B Corp School, promosso da InVento Lab in partnership con le B Corp italiane e patrocinato dall’ASviS. Il progetto rappresenta il primo percorso per creare imprese B Corp per i giovani delle superiori.

Durante la giornata sono state presentate sei start up ideate dagli studenti, grazie al contributo di mentor provenienti dal mondo delle B Corp, con il fine di costruire legami tra realtà imprenditoriali, politiche di sostenibilità, rapporti con il territorio e scuole. Le classi hanno mostrato i loro progetti in una competizione di pitch (brevi presentazioni delle idee di business) davanti ad una giuria di esperti, la cui presidente Patricia Navarra, responsabile delle relazioni istituzionali dell’ASviS, ha dichiarato: “Esiste un nuovo modo di fare impresa: il settore privato, insieme ad istituzioni e società civile, può e deve dare un contributo. Essere imprese sostenibili conviene, non si può fare diversamente.”

La giuria, composta da Lele Rozza, direttore di AssoBenefit, Claudia Giorgio, responsabile progetti di Anima, Gabriele Caramellino, blogger per il Sole24Ore e Cecilia Cellai, dirigente di Tecnostruttura, ha assegnato il primo premio alla proposta dei ragazzi della 4a B dell’istituto Stendhal di Roma, che hanno presentato la start up Number wine, proponendo di rivoluzionare il sistema di packaging nell’industria vinicola tramite la ridefinizione delle fasi del processo produttivo del vetro, del tappo, della colla e della carta dell’etichetta e l’utilizzo di materiali sostenibili e riciclabili, in un’ottica di economia circolare.

Altro premio assegnato è stato quello SDGs (Sustainable development goals), per l’aderenza più trasversale ed efficace del progetto con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite. L’idea che ha ottenuto il riconoscimento dalla giuria come miglior progetto di coerenza con l’Agenda 2030 è stata promossa dai ragazzi della 4a H dell’istituto Stendhal tramite PicnikiAMO, un sistema di vendita nei parchi di cestini per il picnic contenenti materiali per consumare il pasto in maniera sostenibile e con prodotti a km zero, garantendo un’alimentazione sana e promuovendo la protezione e la riqualificazione delle aree verdi, tramite la raccolta dei rifiuti e la promozione di luoghi pubblici condivisi.

La giuria ha infine deciso di assegnare una menzione speciale per il progetto Porta-cicca, ideato dalla classe 4a A dell’istituto Confalonieri – De Chirico, premiato per l’originalità, la potenzialità dell’engagement e la replicabilità come forte leva del cambiamento culturale. L’idea alla base della proposta è quella di installare posaceneri con due diversi scompartimenti, uno volto a raccogliere ceneri e mozziconi, l’altro per partecipare a quiz semplici e divertenti, in modo da incentivare l’utilizzo dei posaceneri e limitare il degrado urbano.

Infine, anche gli altri partecipanti si sono distinti con proposte brillanti, progettando prodotti e servizi innovativi per la riduzione dell’inquinamento e la diffusione di pratiche e politiche urbane di sostenibilità. Tra queste troviamo Pare della classe 4a L dell’istituto Ferrari-Hertz, che ha presentato un progetto di installazione di contenitori per la raccolta dei rifiuti, che possa stimolare e incentivare il riciclo tramite offerte e sconti da utilizzare in negozi convenzionati. Della stessa scuola il progetto App-Orti, promosso dagli studenti della 4a P: un’app volta a potenziare la condivisione di pratiche sostenibili nella creazione e nel mantenimento di orti urbani in spazi inutilizzati. Infine, i ragazzi della 4a B dell’istituto Confalonieri hanno proposto Green Pal – Che Pallet!, un sistema di produzione di fioriere da esterno per terrazze e giardini prodotti con pallet riciclati e altri materiali sostenibili, supportando pratiche di riciclo e di economia circolare.

Guarda il video sul progetto B Corp School

di Cecilia Menichella

mercoledì 04 dicembre 2019
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